Come scrivere una drinklist casalinga e far felici i tuoi ospiti – 4 punti da seguire

In News by Paolo VercellisLeave a Comment

“Now we must act as our own bartender. Sit down, my boy” – Dr K.Schultz, Django Unchained

 

Sarà capitato anche a voi, lo so. “Oh, venerdì sera festone da me, c’è anche Maurizio, l’amico di Giorgia, è strabravo a fare i cocktail”. E poi regolarmente Maurizio non si presenta, vi arrangiate con le birre in preserata, finite a bere vodka alla pesca senza ghiaccio e la mattina dopo vi svegliate come Zach Galifianakis in “Una notte da leoni”


Bè, possiamo evitarlo! In questa guida cercherò di illustrarvi come fare un figurone con gli amici, come si compone un’ottima Drink List, gestibile, efficiente e perchè no, economica.

1. Capire il pubblico aka Conosci i tuoi invitati
Prima di fare la spesa e organizzare la tua bottigliera dovrai chiederti che tipo di persone comporrà la festa. Informazioni essenziali sono: quante persone ci saranno? Sono persone che bevono parecchio? Sono bevitori di prodotti premium o bevitori occasionali? Sono più orientati verso i cocktail, i fermentati (birra e vino) o tendono a bere solo shots?
Se riuscirai a rispondere orientativamente a due di queste domande sarai già a buon punto, possiamo procedere con le prossime scelte

2. Valutare le proprie capacità e attrezzature
E’ sempre complesso svolgere questo tipo di operazione, di solito quello che consiglio come prima cosa è “non sei un bartender e non hai nemmeno un bar“, quindi liberissimi di viaggiare con la fantasia e personalizzare i classici ma ricorda che prima di mescolare Gin e Whisky tra loro e chiamare quella roba cocktail forse occorrerebbe studiare e assaggiare. Altrettanto liberi di spingersi in decorazioni ardite, bicchieri infuocati e garnish con tutte le erbe dell’orto, ma un bar è attrezzato per pulire, asciugare e gestire moli importanti di bicchieri e pattumiera, a casa è diverso.

casa tua il giorno dopo potrebbe trovarsi in queste condizioni, valuta con attenzione!

Tuttavia nessuno si spaventi, se hai un lavandino capiente, stracci e strofinacci, un buon numero di bicchieri rispetto agli invitati e una mole imponente di ghiaccio sei già ad un ottimo punto. In particolare:

I bicchieri: tendenzialmente dovrebbero essere come minimo in numero doppio rispetto agli invitati previsti. Consiglierei vivamente di non utilizzare i bicchieri di carta della festa dell’asilo, se plastica dev’essere ne vendono di carini e funzionali. Il vetro si lava facilmente, se in casa hai 20 persone ubriache al secondo cocktail evita di fare il servizio con le coppette cocktail in vetro sottile della nonna, utilizza bicchieri robusti, possibilmente tutti uguali. Ci sono precise regole sul rapporto tra bicchiere e cocktail ma questa guida serve soltanto a ubriacarti bene con i tuoi amici: dei tumbler  bassi o alti andranno più che bene.

Il ghiaccio: il ghiaccio non basta, mai. Hai preso 4 sacchi di ghiaccio perchè volevi esagerare? A metà serata ti maledirai per non averne presi 6. Il ghiaccio si usa, sempre. Mettere un cubetto cavo che galleggia derelitto nel tuo gin tonic non è cosa buona: il gin lo stai pagando tu e nello stesso tempo non vuoi che il tuo amico astemio cada al suolo dopo il secondo drink. USA IL GHIACCIO!

questa è considerata una quantità ragionevole di ghiaccio per un venerdì sera

L’attrezzatura: come minimo ti occorreranno uno shaker, uno strainer (filtro per lo shaker), uno stirrer (cucchiaino per mescolare, può andar bene anche di plastica), un pestello (va bene il cucchiaione di legno della torta di mele di mamma), un buon coltello. Questo come detto è il set minimo, segui i nostri approfondimenti sull’attrezzatura per scoprire i set avanzati.

3. Pensare una drinklist coerente con le tue capacità, le tue finanze e la tua serata
Arriva il bello, scrivere la drinklist. Intanto la festa la stai organizzando tu, sei tu il padrone di casa e il bartender quindi comincia dai cocktail che ti piacciono e pensa se potrebbero piacere ai tuoi ospiti. Come detto comincia dai cocktail più semplici, una piccola variazione pensata li renderà unici. Qualche esempio:
-Vodka/Whisky Sour, Margarita, Daiquiri: sono tutti cocktail con una semplice base di lime e un unico distillato, l’aggiunta di un frutto particolare e fresco farà subito colpo
-Cocktail a base whisky (Manhattan, Old Fashion): sono cocktail profumati e intensi, potrai giocare sul cioccolato, arancia, cannella, miele
-Martini: su questo genere di forte carattere potrai smorzare l’alcolicità con degli sciroppi fatti in casa (sambuco o litchee) o dei succhi freschi

Prima di lanciarti nelle creazioni proposte chiediti: ma io lo so fare? Lo so fare velocemente?
Scrivere in una drinklist che ci sarà un certo cocktail implicherà che qualcuno te lo chiederà durante la serata e non è mai carino dire di no o peggio eseguire male il cocktail. Quindi la parola d’ordine, anche in relazione al tuo crescente livello etilico nel corso della serata, dovrà essere: semplicità.
Detto questo, butta su un foglio una decina di cocktail a cui hai pensato. Nello scrivere cerca di essere fantasioso nei nomi dei cocktail ma anche di spiegare bene di cosa si tratta: non vogliamo che la nonna sia convintissima nella scelta di un Martini e si ubriachi al primo sorso.

“nonna va che è forte” “uè pirletti, noi bevevamo grappa sul Piave”

4. Comprare i prodotti, comporre la bottigliera
Come detto al punto 1 dovresti conoscere bene la tipologia di invitati e le loro abitudini o almeno avere un’ipotesi. Quindi distinguiamo la nostra spesa per tipologia di serata:
-preserata/aperitivo: spesa adatta a preparare spritz, negroni, almeno un sour alla frutta
-dopocena: si immagina che tu e i tuoi ospiti abbiate mangiato bevendo birra o vino, pensiamo a dei cocktail rinfrescanti dopocena per l’estate (gin tonic) e dei cocktail base whisky come il Manhattan per l’inverno
-serata assassina notturna: tipica serata in cui vale tutto, starete a casa tutta la notte quindi munisciti di un’ottima quantità di birre e un prodotto per tipologia (1 vodka, 1 rhum, 1 gin, 1 tequila).

Non si vive di solo alcol (conosco almeno un paio di persone che dissentiranno) quindi per ogni bottiglia che acquisterai compra abbondante succo o frutta fresca, diciamo realisticamente dato un litro di prodotto alcolico almeno 3 litri di succo/toniche o 3 kg di frutta e almeno 1 chilo di ghiaccio.

Queste sono le principali indicazioni per la prima puntata, scopri gli altri articoli del nostro blog per le ricette base, per l’economia della bottigliera e per migliorare l’esperienza dei tuoi ospiti!

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