El Gainatt de Milan

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Pica al fidegh che l’è un gainatt, Colpisci al fegato che è un ubriacone – detto popolare milanese

 

Nuova apertura del 2017 sulla piazza di Città Studi, a giugno è arrivato El Gainatt de Milan. Poche settimane di aggiustamento estivo e oggi è difficile vedere i tavolini interni ed esterni vuoti. Merito di una scelta accurata sulla drinklist, di un ottimo e abbondante aperitivo al tavolo e della scelta del locale: aperto tutto il giorno, tutti i giorni.
La concorrenza in zona è fortissima ma ambiente, musica live ogni tre sere e la simpatia di Gian Michele Fanari, detto Mich hanno reso questo locale in via Ponzio una delle più importanti new entry nel corso dell’anno.

Curiosa la scelta del nome, nell’ironico dialetto milanese il Gainatt è il gallinaccio ma anche, per il suo modo di camminare, l’ubriacone o colui che ondeggia.

La lista è appesa al muro, ogni drink costa 7 euro. Anche qui una scelta netta e a mio giudizio onesta rispetto alla qualità dei drink. 

La lavagna dei cocktail del Gainatt

Michele si occupa personalmente della scelta dei prodotti: ottima la linea ma anche le bottiglie premium. Ci racconta che per ora ha selezionato 24 gin ma il numero è destinato a crescere. 
Il pubblico del Gainatt è di età mista: all’aperitivo in cui vengono serviti abbondanti taglieri abbiamo visto pubblico un po’ più grande mentre la sera l’età si abbassa anche se non abbiamo visto facce giovanissime presenti invece in altri locali della zona.

Una volta entrati si viene accolti con un sorriso e un saluto, il clima al bancone è rilassato. E Michele parte subito, ha già pensato ai due drink che vuole farmi assaggiare stasera.
Cominciamo con il Lion’s Tail, un drink old style dei primi del ‘900 un po’ dimenticato servito in coppetta senza ghiaccio.

Il Lion’s Tail e la sua presentazione

La base di questo drink è il bourbon e viene assemblato con Pimento Dram, lime, zucchero e angostura. Il Pimento Dram è una sorta di sciroppo alcolico a base di pepe giamaicano, a me ha ricordato la cannella. Il cocktail è intenso, naturalmente speziato e profumato ma non eccessivo.

Intanto Mich mi racconta del suo drink preferito (il re dei cocktail, sua maestà il Martini) e del drink a cui è più affezionato che è il Pippo Baudo. Durante la sua carriera l’ha cambiato molte volte e oggi prevede Mezcal, vermouth rosso, arancia, salvia e bitter al cioccolato.

L’interno del bar, dopo svariati Lion’s Tail invernali difficilmente vi alzerete

Intanto mi prepara il secondo drink di questa serata, sempre dalla drinklist: l’Americano in Diluizione. Si tratta di un classico Americano, quindi un mix di Vermouth rosso e bitter, ma con l’aggiunta del Vermouth bianco aromatico di Oscar Quagliarini, dash di angostura e la particolarità è che manca la soda sostituita, appunto, da una diluizione.

L’Americano in Diluizione e la sua presentazione

Questo drink mi ha colpito meno del precedente ma è comunque interessante e guardate che bella presentazione! Da questo punto di vista a El Gainatt de Milan sono molto attenti alla cura della presentazione e all’esperienza complessiva del drink, questo a discapito della velocità. Ma ci importa qualcosa della velocità quando andiamo a bere?

Insomma se vi capita di passare dalla zona El Gainatt de Milan è sicuramente un indirizzo da visitare, restano da sistemare, a mio giudizio, alcune cose come per esempio la mancanza di una lista cartacea che rende difficile ai clienti seduti all’esterno scegliere dalla lavagnetta.

Ma sono piccoli elementi che col tempo si sistemano e sembra che le cose, a giudicare dal numerosissimo pubblico, stiano andando bene. Ci torneremo!

El Gainatt de Milan
via Ponzio 81, Milano
aperto tutti i giorni

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