Twain Lounge, a Lambrate si beve bene

In I Bar by Paolo Vercellis1 Comment

Il genere umano dispone di una sola arma veramente efficace: la risata. – Mark Twain

Se c’è una zona di Milano che in questi anni ha conosciuto un boom di American Bar e birrerie è Città Studi. Tra Loreto e Lambrate, complice il pubblico di studenti, continuano ad aprire locali di successo e clamorosi flop. 

Alla prima categoria appartiene sicuramente il Twain, ormai solida realtà di via Teodosio, da qualche anno gestito da Lorenzo Muscolo alias Lollo, personaggione eclettico che unisce a solide basi di studio dei drink un’ottima capacità di accoglienza.

Ho scoperto il Twain quasi per caso qualche mese fa, ci passavo spesso per questioni di vicinato ma mi ero sempre fidato, facendo male, di chi lo sconsigliava per l’esperienza nel locale che l’ha preceduto e perchè in generale diffido dei lounge bar. Ma il Twain di oggi è un locale particolare, mantiene l’impostazione da lounge bar con grandi spazi e tavoli sia all’esterno che all’interno ma ha abolito l’aperitivo a buffet (grazie!) a vantaggio di una ricerca sulla drink list notevole. Il buffet è stato sostituito da un civilissimo piatto di assaggi italiani servito al tavolo: salumi, affettati, qualche sfizio per chi proprio non vuole rinunciare al rito dell’aperitivo mangereccio. Stessa attenzione viene dedicata alle materie prime, la bottigliera è ricca e varia.

La bottigliera del Twain, scegliere è dura!

Quando vado a trovarlo Lorenzo mostra già dal primo drink l’anima spiazzante sua e del locale. Mi aspettavo un drink particolare inventato da lui come l’ultimo che ha portato alla Maratona dei Barman e invece mi prepara un classicissimo, buonissimo Between The Sheets fatto a regola d’arte.

La generosa dose di Cognac precipita nel mixing glass

Il Between The Sheets di Lorenzo prevede 1/2 oncia di Cointreau, 2 once di Cognac, 1 nulla di rhum bianco e succo di limone, la tecnica è stir. Il cocktail è importante, carica alcolica notevole ma anche molto fresco portato dagli agrumi presenti nel cointreau e nella nota di limone che precede con l’acidità la nota dolce del cognac.

Il Between The Sheets di Lorenzo Muscolo, Twain

Lorenzo mentre prepara i drink intrattiene il suo pubblico, mi racconta della storia del Between The Sheets, nato da una cotta di un bartender per Josephine Baker che si esibiva seminuda con una tigre al Cafè de Paris. Il sogno del bartender era di trovarsi, appunto, tra le lenzuola con quella dea della Baker. Così creo un cocktail con il Cointreau, arancione, come gli occhi della tigre. Con il Cognac, forte, impegnativo, come Josephine. E infine una nota amara, il rhum bianco, la stessa nota amara con cui Duke Ellington chiudeva i suoi pezzi. 
Bè chiunque sia stato lo sfortunato, innamorato barman mi ha convinto!

Ma il Twain non è soltanto classici: uno dei cocktail che quest’anno hanno avuto più successo è il Pinktini, un drink inventato da Lorenzo. Prevede vodka, pompelmo rosa, lime e cetriolo pestato. Una bevuta estremamente semplice ma che è stata apprezzata dalla clientela e dal pubblico presente alla Maratona dei Barman di Vargros.

Mentre finiamo la chiacchierata vediamo passare anche un Whisky Business, una Old Fashioned con una nota di cannella ma approfondirò la prossima volta o magari potete farlo voi!

Whisky Business

Twain Lounge
via Teodosio 37, Milano
aperto fino alle due da martedì a sabato, fino all’una la domenica

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