Sabatini Gin

In Le Bottiglie by Paolo VercellisLeave a Comment

Amore è.
Piantare un Ulivo. Coprire di Paglia la Terra, ripararlo dal Freddo.
E sognare un giorno di vederci arrampicare Tuo figlio. – Monica Lazzari

Ci troviamo vicino a Cortona, in Toscana, alla tenuta Sabatini. Si raccolgono le botaniche necessarie alla prossima distillazione di Sabatini Gin, profumi di finocchietto, di ulivi, di ginepro, naturalmente.
O forse ci troviamo nel cuore di Londra, alla Thames Distillers, profumo di alcol e il gin pronto per essere imbottigliato che si deposita nell’alambicco.
Perchè Sabatini Gin è tutto questo: distillato a Londra nella più classica tradizione del London Dry Gin ma con botaniche provenienti fieramente, unicamente dalla Toscana e più precisamente dalla famiglia Sabatini che dà il nome a questo buon prodotto e gli dona quel carattere che già al primo assaggio non può che riportare alla mente le colline toscane.

Le botaniche
Sono nove e vengono tutte dalla Toscana. Si parte con il ginepro, acquistato in Toscana, del resto molta della produzione mondiale è in Italia. Tutte le altre sono coltivate direttamente dalla famiglia Sabatini. Troviamo il coriandolo nella tradizione della maggior parte dei gin londinesi, l’iris e la verbena. Per arrivare alle note più tipiche della tradizione toscana: foglie di olivo, timo, salvia e la nota floreale data dalla lavanda.

La degustazione
Procediamo alla degustazione straight o liscia. Al naso si percepiscono le note secche tipiche di un London Dry, il ginepro è percepibile e dominante, tuttavia arriva al naso un profumo erbaceo, probabilmente dato dalle foglie presenti tra le botaniche. Il sorso è fresco, bella struttura al palato con le note erbacee che questa volta dominano il ginepro. Questa botanica emerge invece potente nel retrogusto con un’ottima nota dolce.
Il gin è adatto alla degustazione straight.

Le idee
Nel tonic andrei a lavorare su una tonica neutra, ottima JGasco 13.5 rinforzata al ginepro per aggiungere ancora più forza a questa botanica, eviterei una tonica troppo amara. Decorerei con rosmarino o scorzetta di limone. Secondo me questo gin nel Martini Cocktail dà il suo meglio: è pulito, fresco, strutturato e può svolgere il ruolo di assoluto protagonista anche in un Martini molto molto secco, anche qui la scorza di limone o un oliva per andare a richiamare la foglia d’olivo presente tra le botaniche.

Le considerazioni finali
Sabatini Gin è un ottimo gin italiano che non nasconde e anzi valorizza la sua produzione inglese. Anche la bottiglia, elegante e colorata con la campagna toscana in basso e un bel cielo azzurro in alto riporta correttamente tutti i dati e i riferimenti inglesi. Aggiungo anche che Sabatini Gin è stato uno tra i primissimi gin italiani, arrivato sul mercato almeno un anno prima rispetto agli altri. Oggi è molto conosciuto e molto utilizzato in miscelazione in tutti i principali bar. Consiglio di visitare il sito di Sabatini Gin, è molto ben fatto e chiaro.

Leave a Reply