Milano Whisky Festival & Spirits: è arrivato il boom?

In News by Paolo VercellisLeave a Comment

Il mondo del Whisk(e)y. Un mondo forse ancora incompreso nella penisola, un mondo che fatica a entrare nella cultura italiana. O almeno così pensavamo prima di conoscere il Milano Whisky Festival che ormai da 12 anni ha luogo al Marriot Hotel di via Washington.

Questo evento fornisce l’occasione di scoprire “gemme” nascoste ma anche di riscoprire i grandi whisky di sempre. Questa per noi è stata la seconda edizione e di sicuro non sarà l’ultima!

Abbiamo deciso di aprire le danze con due evergreen: rispettivamente un classico Glenfiddich 12 Y.O. e l’ irlandese Jameson. Sicuramente due prodotti intramontabili ma il contesto imponeva l’assaggio di prodotti più ricercati.

Sicuramente una delle sorprese della giornata è stato l’Arran Machire Moor peated 4th edition cask strength. La
celebre distilleria Arran, conosciuta per produrre single malt freschi e fruttati, con questa edizione limitata sembra fare inversione di marcia. Ci regala un single malt torbato maturato in ex botti di bourbon: apprezzabile da
palati audaci, deciso e robusto, i suoi 58% lo rendono più godibile con qualche goccia d’acqua che lo esalta con più sfumature.

L’eterno Johnnie Walker é ovviamente in prima fila al Milano Whisky Festival con i suoi classici Black, Green e Blue
Label, ma a sorprenderci sono le due edizioni limitate. La prima: “Espresso roast“, un avvicinamento al sentore di caffé e cioccolato fondente: non ci lascia pienamente soddisfatti.
La seconda: “Rum Cask Finish”. Invecchiato in ex botti di rum, un prodotto fruibile senza troppe aspettative: aggiunge al classico sapore dello scotch delle gradevoli noti esotiche proprie del rum. Ancora una volta Johnnie Walker, leader mondiale nella esportazione di scotch, trasmette la voglia di aggiornarsi e di “continuare a camminare” (Keep walking), motto della celebre distilleria con sede a Killmarnock.

 

Johnnie Walker e le sue bottiglie

Proseguiamo nel nostro percorso e al centro della sfarzosa sala del Marriot Hotel troviamo Teeling, la nuova distilleria che ha da poco tempo aperto nel centro di Dublino. Decidiamo di assaggiare due prodotti. Partiamo con il giá noto “Small batch”: un interessante blended whiskey, utilizzato soprattutto dai bartenders nei cocktails grazie alla sua versatilità. Passiamo quindi al piú complesso “Brabazon bottling”, edizione limitata di un single malt invecchiato in ex botti di sherry che ci lascia estasiati.

I prodotti Teeling

Con ancora sul palato il profumo di questa meraviglia ci dirigiamo al banco bar. Infatti al Milano Whisky Festival gli appassionati possono degustare i propri whisky preferiti in miscelazione.
Al bancone troviamo due nostre conoscenze: Riccardo Corbetta dell’Harp Guinness Pub e Federico Pouchain del Casa Mia. Tra un commento sui nostri assaggi e una risata li vediamo armeggiare e dopo pochi secondi abbiamo tra le mani due drink: Il My Own Fashioned e l’American Spirit.

Il primo é un twist sull’Old fashioned secondo una ricetta di Riccardo, Il secondo lo prepara Federico e ha come ingrediente speciale il liquore al fico. Terminiamo la splendida giornata tra le risate e la buona compagnia. Perché il whiskey é molto piú di un mero distillato: é un motore capace di mettere in moto nuove amicizie.

E non a caso quest’anno abbiamo trovato al Milano Whisky Festival molte più persone rispetto agli anni scorsi, una sala più grande e tanta voglia di conoscere questo mondo. Che sia proprio il whisky il prodotto che nel 2018 conoscerà un nuovo, grande, boom?

Marco Stucchi & Stefano Moscatelli

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