Infusioni e fantasia: come fare bella figura con amici e parenti

In Bere a casa by Paolo Vercellis2 Comments

I migliori bar all’interno delle loro drinklist propongono sempre più dei prodotti infusi. Vodka, Tequila, Bourbon, Rhum, Whisky svolgono benissimo il ruolo di estrattori, d’altra parte sono soluzioni idroalcoliche ideali per accogliere e rafforzare i sapori. E cosa può dare sapore? Di tutto: fiori, frutta, semi principalmente ma per chi vuole esagerare anche salmone, bacon, brioche e chi più ne ha più ne metta.

In questo articolo vorrei darvi una panoramica e un po’ di idee su come potete infondere una parte dei vostri distillati casalinghi per cambiarli un po’ in miscelazione.

Pensare i drink in chiave culinaria

Per cominciare dobbiamo innanzitutto, non finirò mai di ripeterlo, pensare alla miscelazione non come un veicolo per assumere la “sostanza alcol” ma come una vera e propria esperienza di gusto, esattamente come se fare da bere fosse di fatto cucinare. E se partiamo da questo concetto capirete bene che i sapori vanno abbinati: come in cucina anche nelle preparazioni alcoliche home-made e in particolare nelle infusioni è facile accostare sapori che non creano nè un bell’accostamento nè un bel contrasto, sbagliando.

Sempre per lo stesso motivo dopo un po’ di pratica non avrete più bisogno di dosi: il genio in cucina è avere fantasia. Una volta infuse le prime vodke baderete più alle combinazioni di sapore che non a quanta scorza di lime occorra grattare.

Si parte sempre dalle papille gustative quindi. Ecco perchè le prime infusioni riguarderanno sapori che di solito ci piacciono. Amate i sapori citrici? Comincerete da scorze di arancia, bergamotto, limone, lime. Eravate bevitori di quel noto brand di vodka che fa le aromatizzazioni chimiche? Provate con la fragola vera. Siete fan degli amari? Utilizzate radici, frutta a guscio, caffè.

Come nelle ricette di cucina si partirà dalla combinazione di un prodotto alcolico e un unico elemento aromatizzante per poi eventualmente abbinare più sapori all’interno della stessa infusione. Chissà, un giorno potreste trovare cinque o più ingredienti che funzionano benissimo!

Se opterete per la frutta o la verdura fresca sarà meglio utilizzare prodotti di stagione, rilasciano più sapore. Per sapori più delicati come rosa, cetriolo, sambuco utilizzeremo prodotti più blandi come un sake o una vodka. Se invece preferite sapori più decisi potrete infondere il vostro rhum o whisky con spezie calde come pepe, chiodi di garofano, cannella.
Per ogni tipo di preparazione ricordate che non vi occorrerà una bottiglia di premium spirit ma nemmeno quella meno costosa dello scaffale. Diciamo una giusta via di mezzo, quella che vi attendereste nei prodotti di linea di un buon bar.

Scommetto che la vodka alla pesca che bevevate a 16 anni era diversa…

La preparazione

Prima di tutto se utilizzate frutta o verdura occorre lavare molto bene la buccia e rimuovere ogni eventuale parte guasta. In generale va rimossa qualsiasi parte possa dare un sapore cattivo o amaro. Scegliendo gli agrumi sarà necessario utilizzare soltanto la parte “colorata” del frutto togliendo interamente il bianco che dà un amaro fortissimo così come i semi. Se utilizzate delle foglie aromatiche (es. basilico o menta) non spezzettatele ma usatele intere, schiaffeggiandole delicatamente prima dell’utilizzo. In questo modo aprirete i pori della foglia senza fornire la parte amara alla vostra preparazione. Spezie, frutti di bosco, semi possono essere utilizzati tranquillamente interi, compreso il pepe di cui terremo i grani non macinati. Il baccello di vaniglia andrà aperto e andranno infusi solo i semini.

Una volta preparata la nostra frutta o semi o foglie da infondere si procederà con la parte più semplice: mettete tutto sul fondo di un barattolo a tenuta stagna precedentemente fatto bollire per eliminare eventuali batteri e coprite tutto con il vostro alcolico prescelto. Mettete il tutto al buio in un qualsiasi armadietto abbiate in casa.

Come si fa a capire quando l’infusione è pronta? Ricordatevi che siamo in cucina: non esistono tempi e modi prestabiliti ma esiste la vostra vista e soprattutto il vostro gusto. Quindi osservate e mescolate il vostro preparato e dopo un giorno assaggiatelo. Se colore e sapore vi ispirano probabilmente ci siamo, è pronto! Sicuramente più è saporita e “tosta” la spezia più avrà un tempo di infusione tra i due e i tre giorni, per frutti o spezie più “soft” si arriverà anche alle due settimane. Dipende da tanti fattori tra cui l’utilizzo che vorrete fare della preparazione e soprattutto dal vostro gusto. 

Una cosa che è capitata a me è stata quella di pensare che fosse fighissimo lasciare il tutto infuso per più tempo per tirare fuori tutto il sapore possibile. Non è una buona idea: la frutta inizierà a fermentare e tirerete fuori acido e altri sapori poco simpatici.

Quando tutto è pronto e vi convince è il momento di filtrare. Iniziate togliendo i pezzi più grossi quindi se è ancora necessario e avete polveri o altri elementi impercettibili filtrate con un filtro da caffè o anche con della semplice carta (pulita ovviamente).

Cosa fare con la nostra infusione?

Ok, ora ho la mia bottiglietta di gin infuso al the al bergamotto, cosa fare? Intanto se l’infuso è buono e azzeccato può essere servito su ghiaccio. Diciamo che questa scelta si fa soprattutto sugli infusi a base frutta che magari abbiano preso un po’ di dolce. Sulle realizzazioni più amare o più soft dove l’alcol si sente molto prediligiamo preparazioni in miscelazione

Alcune idee?
Io ho provato un Bloody Mary con vodka infusa al cappero, è ottimo! Restando sulla vodka provate un Moscow mule con vodka infusa all’arancio e origano o con una infusa al mirto come fanno al Noma29 di Milano.
Il gin si presta a tutto il genere di infusione inglese. Tenete presente che il gin contiene già molte aromatizzazioni quindi non ha bisogno di grandi sapori. Provate diversi tipi di the in infusione quindi unite il vostro gin a del succo di passion fruit o di litchee per un mix che richiami i sapori orientali.

Le preparazioni con rhum infuso sono praticamente infinite: ottimo il Daiquiri con rhum infuso all’ananas arrosto, buonissimo un bel cocktail stile tiki con rhum infuso al pimento, un pepe giamaicano che profuma di chiodo di garofano.
La Tequila è adatta ad aromi centroamericani: benissimo con scorze di lime, peperoncini più o meno potenti, fettine di mango. E come preparazione un bel Margarita classico con il vostro infuso.

Concludiamo con il whisky: bene aromatizzare i bourbon che con la loro dolcezza si prestano a numerose infusioni, non bene invece infondere lo scotch: è troppo saporito. Nel bourbon potremmo utilizzare spezie come pepe, vaniglia, chicchi di caffè, ma anche fettine di mela e cannella per un profumatissimo Old Fashioned alla torta di mele!

Bourbon infuso con sapori che richiamano la torta di mele…da provare!

Se le vostre preparazioni vi piaceranno molto probabilmente potrebbero piacere anche ai vostri amici: mettetele in bottigliette chiuse (da Tiger si trovano ad un ottimo prezzo) e regalatele. Con un bigliettino che spiega l’infusione e suggerisce un drink farete un figurone con un piccolo budget.

Vi ho messo voglia di infondere qualcosa in alcol? Fatemi sapere cosa preparerete! Attenzione: gli infusi creano dipendenza, una volta cominciato non si riesce più a smettere!

Comments

  1. Grande articolo. Bellissima l’idea del regalo con consiglio sul drink. Userò sicuro.
    Peccato solo per quel “La” tequila. 😉 in tanti mi hanno spiegato che si dovrebbe dire “Il”. ;).

    1. Author

      Grazie Mauro, hai ragione ma per uno stile “italiano” che contraddistingue il nostro sito abbiamo preferito mantenerci più vicini all’uso popolare. La tua correzione è sicuramente condivisibile!

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