Lab Milano Cocktail Bar

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Prendi una zona di Milano in cui ci sono pochi locali. Prendi una vetrina, un piccolo spazio e arredalo con gusto. Prendi, fondamentale, un bravissimo bartender con esperienza decennale tra isole baleari e Armani. Prendi una bottigliera scelta con attenzione e tanti ingredienti freschi. Ottieni il primo esperimento da laboratorio di cui parleremo nell’articolo: ottieni il Lab Milano Cocktail Bar.

Laboratorio non solo per quanto riguarda i drink affidati a Matteo Mancuso, proprietario e intrattenitore provetto, ma anche laboratorio di arredamento. La famiglia di Matteo ha curato gli interni con soluzioni che prevedono materiali riciclati, riassemblati, adattati a creare un’atmosfera aperta e calda nonostante le dimensioni ridotte del locale.

Ecco quindi la bottigliera fatta con cassette di frutta, l’applicazione che richiama le piastrelle azulejos che circonda il bancone, le scritte a mano sulle pareti. Ecco il pezzo forte: una saletta in cima al locale con divanetti realizzati artigianalmente. Una saletta che mette una gran voglia di sedersi e passare due, tre, cinque ore seduti a chiacchierare sorseggiando qualche drink.

Il banco bar e le sue decorazioni

E come sono questi drink? All’inizio si partiva da una lista da 25 signature drinks più qualche classico, oggi si è un po’ ridotta seguendo le preferenze dei clienti. Molti dei cocktail di casa sono dei twist sui classici. Il grosso del lavoro viene fatto a monte: scelta di frutta fresca, estrazioni e preparazione del ghiaccio: si parte dal blocco unico e si ricavano i cubi.

Oggi troviamo 15 drink più i classici. Le varianti e gli ingredienti sono per scelta molto ridotti, alle costruzioni elaborate e a volte un po’ evanescenti si preferisce la solida realtà di sostituire un ingrediente al drink originale, vedi il twist sul Bloody Mary col mezcal che i clienti apprezzano molto.

Matteo mi fa provare un cocktail abbastanza invernale data la temperatura esterna e scegliamo una base bourbon. Nel Lab Julep troviamo: 50 ml di bourbon, 10 ml di succo di lime fresco, 10 ml di infuso home-made al rosmarino, top di soda allo zenzero, sempre home-made. 

Il Lab Julep e la sua bella presentazione

Il drink è una variante sul classico Mint Julep, tuttavia il dolce del bourbon è stemperato delicatamente dalla soda allo zenzero, non eccessiva ma presente. Ho avuto difficoltà a ritrovare il rosmarino ma probabilmente qualcun altro lo sentirà maggiormente. 

Intanto Matteo ci porta l’aperitivo del Lab: un bel taglierino che non si limita all’affettato classico ma ci tenta con nuovi gusti. Troviamo edamame con la soia, un buonissimo chorizo, del mais croccante, delle chips di mais con la loro salsa e delle verdure fresche con un ottima salsina alla senape e miele.

L’aperitivo del Lab Milano Cocktail Bar

Per il secondo drink viriamo sul cocktail forse più originale e particolare in lista: il Tokyo Martini. Si tratta di un vodka Martini in cui vengono inseriti alcuni elementi della tradizione giapponese. E in particolare troviamo pasta di Wasabi, estratto di cetriolo, sesamo tostato all’esterno del bicchiere e alga Nori anch’essa all’esterno a dare decorazione e profumo.

Una generosisssssssima dose di Wasabi

Il drink è fresco, ben bilanciato, gioca sui sapori umami del wasabi e del sesamo che orla il bicchiere. All’estratto di cetriolo il compito di dare un carattere aperto e fresco alla preparazione.

Il Tokyotini, sono visibili l’alga Nori e il sesamo che orla il bicchiere

Degustando quest’ultimo drink vedo passare anche un bel Bagel, c’è la possibilità di mangiare qualcosa e anche da questo punto di vista al Lab Milano Cocktail Bar si scelgono ingredienti di prima qualità

Il Bagel con il suo bel ripieno

Lab Milano Cocktail Bar
viale Premuda 7, Milano
Chiuso il lunedì

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