Ideal Cocktail Club, benvenuti nel salotto del buon bere – CHIUSO DEFINITIVAMENTE

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

La mia casa è piccola, ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito – Confucio

Il primo ingresso? Spiazzante. I miei amici che non sono ancora passati da qui e mi hanno seguito stasera in questo Bar Tour si chiedono “ma è tutto qui?“. Si, è tutto qui, siamo entrati all’Ideal Cocktail Club ed è composto da un’unica stanza, per questo ci torno molto spesso. Qui essenzialità è la parola d’ordine ma appena vedi la drinklist capisci che l’essenzialità è solo una questione di spazi nel locale perchè i drink invece sono elaborati e particolari.

L’interno dell’Ideal, il bancone domani la scena e la chiacchierata viene da sè

Un bancone a svolgere il ruolo di protagonista con la sua bottigliera, otto sgabelli più due appoggi a dei tavolini di fronte al bancone. Questo è l’Ideal Cocktail Club nato da un’idea del team di The Botanical Club Milano, fondato da Davide Martelli e Alessandro Longhin. Per chi conosce i due locali situati in via Tortona e via Pastrengo, questa è la versione “salotto” dei Botanical. Una situazione che rispetto alla grandezza dei due bar predilige un’atmosfera più contenuta che favorisce il dialogo privato e rende protagonista il drink. In questo tipo di bar viene “abbattuto” il bancone, qui siamo in salotto e domandando col dovuto rispetto si possono assaggiare molte cose che da altre parti non si trovano.

Il nome è arrivato dal gin distillato in via Pastrengo, lo Spleen et Ideal, ottimo e profumato nel suo bouquet di botaniche, lo tratteremo in uno dei prossimi articoli, e sicuramente anche dal fatto che il locale si propone come bar ideale per la chiacchiera, ideale per una serata con un amico o in coppia, ma anche ideale per stare da soli al banco e parlare con Cesar.

La fila delle bottiglie di Spleen et Ideal, profumatissimo gin di casa Botanical

Ecco, Cesar Araujo, è lui a fare gli onori di casa e io penso che non potesse essere che così. In un bar che è in modalità one-man-show e che di fatto sembra un salotto casalingo occorreva una persona di grande cultura sul mondo beverage che fosse anche disponibile al dialogo con le persone che affollano il suo banco. Bene ha fatto il Botanical a scegliere lui: origini peruviane che si ripercuotono anche nel gusto dei suoi ottimi drink insieme alle sue precedenti esperienze lavorative. Da 12 anni operativo nel mondo della ristorazione, prima come cameriere quindi più recentemente 4 anni da bartender. In particolare ci racconta della sua ultima esperienza al Rotonda Bistrò di Milano dove ha lavorato e ha imparato tantissimo da Diego Ferrari. La particolarità del Rotonda Bistrò era il fatto che i bartender potessero lavorare soltanto con bottiglie di gradazione inferiore ai 21 gradi quindi l’esperienza è stata altamente formativa e ha donato a Cesar molta versatilità nell’utilizzo dei prodotti.

Cesar Araujo al suo bancone, un grande bartender ma anche un ottimo padrone di casa

Tutti i drink sono pensati proprio da Cesar e approvati in fase di assaggio da tutto il team Botanical. La lista ne riporta una dozzina, non c’è un tema se non quello del gusto e dell’attenzione alla scelta di distillati difficilmente reperibili.

Noi cominciamo con l’Old Velvet, un twist sull’Old Fashioned. Al posto del whisky troviamo cognac e rhum speziato, la parte dolce viene data dal Maraschino, qualche goccia di Old Fashioned Bitter e completa il tutto un velluto alla vaniglia montato al momento. 

L’Old Velvet, notate il velluto e la mela bruciacchiata e immaginate i profumi!

Il drink è morbido, la sensazione vellutata è perfetta per fare da contrasto alle note speziate del rhum e il finale è dato dalla dolcezza del Maraschino. Rispetto a un Old Fashioned troviamo una bella complessità invernale, è un drink da fredda serata milanese, perfetto per questa sera.

I drink proposti all’Ideal nascono prima di tutto dalla scelta accurata dei prodotti proposti in bottigliera, se ne occupa lo stesso Cesar. Mentre negli altri due locali del gruppo ci sono liste dedicate al Gin tonic, qui si sceglie prima di tutto il gin e quindi la tonica o il vermouth dry a cui accompagnarlo. La drinklist dell’Ideal è pensata per essere indirizzata ai clienti più che agli altri bartender o agli addetti del settore e per questo si lavora molto sulla piacevolezza complessiva del drink più che sul concetto di twist.

Per dare corpo a questa proposta all’Ideal si realizzano diversi home made: tre sciroppi e due shrubs (preparazioni di frutta in aceto e zucchero). Nella “Rumba” abbiamo trovato ad esempio lo shrub di miele e zenzero, profumatissimo, accompagnato da una miscela di diversi rhum, mezcal, top di ginger beer e come garnish un bel lime grigliato.

La rumba e la sua presentazione, spicca il lime grigliato

Mentre Antonio che ci ha accompagnato in questa visita sorseggia il suo drink dai toni tropicali ma allo stesso tempo ricchi e avvolgenti grazie alla presenza del Mezcal, io proseguo su un drink più vicino ai miei gusti: un Martinez base rhum (vermouth rosso e rhum) impreziosito da qualche goccia di Ardbeg Whisky.

Caldo, leggermente affumicato, avvolgente e con la giusta carica, drink assurdo!

Lo scolo, senza dignità. Il drink è buonissimo, i sapori perfettamente combinati ed è perfetto per questa ghiacciatissima serata invernale.

Avrete notato che nei drink presentati fin qui viene dato molto spazio ad agrumi bruciacchiati, la mela leggermente caramellata: spazio interamente dedicato al profumo.
Infatti Cesar dalla sua famiglia di chef sparsi per il mondo ha preso proprio questa caratteristica della cucina: il cono di profumo che deve sprigionarsi dal drink ancor prima di assaggiarlo e addirittura restare nella memoria anche all’uscita del cliente dal locale. Si deve tornare qui perchè ci si ricorda quel profumo, quella sensazione.
E’ un lavoro che teorizzano anche grandi chef come Ferran Adrià e Massimo Bottura, qui viene applicato al mondo drink con grande lungimiranza e direi anche successo visto che ci circondano facce felici.

Il drink preferito del nostro fotografo Sebastiano, qui c’è tutto il Giappone e il mare si sprigiona col profumo dell’alga

Abbiamo assaggiato altre cose nelle nostre numerose visite ma pensiamo che l’Ideal Cocktail Club sia una piccola chicca da scoprire in una zona non frequentatissima e affollata di locali e per questo ancora più particolare. Cercatelo, andateci e fateci sapere se vi sono piaciuti i drink e soprattutto cosa vi siete portati a casa dalle parole di Cesar: per noi ogni volta l’esperienza vale assolutamente il viaggio e molto di più.

Ideal Cocktail Club
via Coluccio Salutati 17, Milano
Aperto dalle 19 alle 2 tutti i giorni tranne domenica e lunedì

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