Moscow Mule, quel bar di Lambrate diventato un’istituzione popolare

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Si può essere gelosi di tante cose nella vita. Si può essere gelosi di una donna, di un fratello, di un amico, si può essere gelosi del proprio cane. Si può essere gelosi di un oggetto che ci appartiene. Si può essere gelosi di un bar? A me col Moscow Mule, via Teodosio, Lambrate, è successo. Posso dire, senza risultare retorico, di essere stato tra i primi clienti nel lontano 2012, ero stato appena assunto dove lavoro ancora oggi e un collega mi aveva portato “per bere un vero Moscow Mule”. All’epoca c’era solo Ale, il proprietario dietro il banco e da lì tra me e i suoi Moscow, i suoi Pimm’s e i suoi Gin Tonic è scattato un amore durato negli anni.

I drink si allineano sul bancone, anche stasera nessuno rimarrà assetato

Perchè Moscow Mule? Perchè nel 2012 il mondo della miscelazione iniziava il lungo cammino che l’ha portata fino alla popolarità di oggi e a Milano si preparavano i primi Moscow Mule. Ale però aveva lavorato a lungo a New York, il Moscow Mule era il suo drink preferito e voleva farlo, come gli altri classici, a regola d’arte. 
Da pochi drink fatti da un’unica persona dietro il banco a una mole di drink esponenziale oggi. Tante cose sono cambiate, due sono rimaste identiche: la qualità, assoluta e riconosciuta da tutti, e i costi: la cifra che si spende oggi per un drink è identica a quella che si spendeva nel 2012 ed è abbondantemente sotto la media milanese. 

Parola d’ordine: qualità, qualità, qualità

Ogni mese dal 2014 in poi ha registrato, ad ogni mio ritorno, un centinaio di persone in più. Da locale tranquillo in cui bere qualcosa all’aperitivo o dopo cena è arrivata un’atmosfera un po’ guerresca: “andiamo presto così prendiamo il tavolo“. Il tutto per la gioia di Ale e del suo ormai numeroso team ma soprattutto per la gioia dei clienti che al Moscow Mule sono sempre sicuri di trovare qualcuno che conoscono o di fare nuovi incontri.

Sono arrivate tante novità come serate organizzate nel locale, celebre quella di Halloween che si ripropone ogni anno e “il Drink del mese“, un cocktail solitamente tematico rispetto alla stagione in cui ci si trova che ha sempre un grande successo e viene richiesto molto dalla variegata clientela del Moscow Mule.

Nel 2015 poi è arrivato Ricky, personaggio conosciutissimo in quel di Lambrate come del resto è conosciuto l’intero team dietro al bancone, tutti ragazzi giovani che hanno avuto il quartiere come culla per crescere. Riccardo è un meraviglioso oste che per tutti ha una battuta o un consiglio e soprattutto è un bravissimo bartender: uno che, come dico sempre, riesce a fare sette/otto cose alla volta: ti parla, prepara sei spritz e intanto ti costruisce un Old Fashioned a regola d’arte con una terza mano.

Sorrisoni e accoglienza, due caratteristiche fondamentali che cerco in un bar

Nonostante la mia gelosia per il locale questa sera ho deciso di raccontarvi il Moscow e portarvi alla scoperta dei drink di Ricky. Entro quindi alle sei di un martedì sera e il locale è già pienissimo per l’aperitivo. Una delle cose che mi piacciono è che qui si viene accolti sempre col sorriso, una battuta, un saluto amichevole: ci si sente a casa.

Neanche il tempo di sederci è Ricky parte, parola d’ordine: velocità. Cominciamo con l’aperitivo classico, in questo caso dovreste provare il suo Bloody Mary, secondo me leggendario e i Martini cocktail che data la bottigliera da oltre 150 gin contano possibilità pressochè infinite. 

Il Bloody Mary del Moscow viene servito in una elegante ampolla infilata in una vaschetta con ghiaccio, può essere più o meno classico, più o meno piccante e in generale come per ogni altri cocktail del Moscow Mule se si desiderano varianti più incisive basta chiedere!

Il Bloody Mary del Moscow, bello e buonissimo

L’aperitivo è un’altra delle cose su cui il locale esprime qualità: un piattino non troppo abbondante e non troppo scarno che arriva al tavolo in condivisione, solitamente ci sono tartine ben condite con salumi, formaggi e verdure e si può chiedere tranquillamente un altro giro, anche se vi ricordo che l’aperitivo non è una cena!

L’aperitivo, quando esci dal lavoro, sorseggi il tuo Moscow Mule e mangi queste tartine stai bene!

Io intanto proseguo con la nostra degustazione e viaggio tra i drink che stasera ha un sapore particolare dato che conosco molto bene il locale e Ricky quindi la chiacchierata è molto informale e infarcita di battute più o meno moleste tra me, Ricky, i ragazzi del team e i nostri fotografi. 

L’aperitivo continua con un grande classico del Moscow ma direi del mondo: sua maestà il Martini cocktail, mia assoluta fissa di cui parleremo molto presto su queste pagine. Ricky me lo prepara col Bareksten, un gin norvegese morbidissimo e molto aromatico, come piace a me. Come vi dicevo sul gin tonic e sul Martini le varianti sono infinite vista la bottigliera ampia e di qualità. Mi piace come al Moscow sia preparato essenzialmente, senza fronzoli, in una coppetta piccola come è giusto che sia e a un costo onesto: caratteristiche ormai difficilissime da trovare a Milano.

Il Martini bello morbido e la sua olivetta taggiasca, what else?

Potevo fermarmi all’aperitivo? No perchè sono circondato di gente assetata e perchè vi accorgerete andando al Moscow Mule che Riccardo quando parte poi non si ferma e continua a farvi assaggiare cose. Ecco questa è forse la caratteristica che mi piace di più nel suo stile: la grande passione e soprattutto la grandissima voglia di trasmetterla pur lavorando in un locale così affollato. Non c’è stata una serata in questi anni in cui, per quanto la situazione fosse delirante e la coda estrema, Ricky non mi abbia rivolto un invito a provare questo o quel prodotto sempre con la sua frase tipica “questo lo devi assaggiare“.

Questa grande passione e spontaneità si riflette anche sul servizio: la drinklist c’è ed è praticamente un libro ma qui la lista vivente è Riccardo stesso e basta ordinare al banco per farsi preparare qualcosa fuori da ogni schema.

La lista, un piccolo libro, con grandi classici e drink innovativi a costi popolari

Neanche il tempo di gustare l’ultimo sorso del meraviglio Martini che siamo già alla preparazione seguente, ovviamente non poteva che essere un Moscow Mule, siamo qui per questo! La scelta della preparazione ricade su una parte di vodka infusa all’Habanero e Carolina Reaper, due tra i peperoncini più piccanti al mondo. Un bel taglio di vodka, lime, fettine di zenzero e ginger beer che il Moscow Mule fa produrre secondo i gusti di Ale e Ricky, non una comune ginger beer che si trova sul mercato. La presentazione è molto scenica ma soprattutto questo Moscow Mule vi farà esclamare “ma che Moscow ho bevuto fino adesso?”

Il Moscow Mule del Moscow mule, una Leggenda

A questo punto con tre gusti così spinti io e i mitologici personaggi del Bar Tour avremmo voglia di dolce. Ci vorrebbe proprio un bel dessert. Detto, fatto. Riccardo ci prepara il Tequilamisù che come avrete già capito unisce il più vegetale dei distillati alla bontà del dolce nostrano. Il drink viene preparato con lime, zucchero, tequila e caffè decaffeinato. Quindi in superficie viene aggiunta della spuma di crema di mascarpone e un’emulsione di tiramisù.

Il Tequilamisù, sembra dolcissimo ma non è, in compenso è molto buono!

La regola è quella di affondarci la faccia e dare una bella golata come se si bevesse una birra con la schiuma e l’effetto, sia di consistenza sia di gusto, è pazzesco. Il drink è un dopocena ma non è troppo dolce data la presenza amara del caffè e quella acida del lime. Molto carina poi l’idea di servirlo con i wafer per la gioia dei golosi.

Andremmo tutti avanti, c’è voglia di assaggiare altro e continuare una chiacchierata che è stata davvero piacevole ma il tempo è tiranno e dobbiamo rimandare alla prossima volta il completamento dell’intera drinklist (?). 
Voi però intanto potete provarci e farmi sapere come procede sulla nostra pagina Facebook in cui sono sempre contento di ricevere i vostri feedback.

Sarete accolti così!

Il Moscow Mule mi piace molto per questioni affettive, è uno dei primi posti in cui ho bevuto a Milano, ma anche perchè ogni volta che entro se mi lascio guidare dalla curiosità e dai bartender riesco ad assaggiare qualcosa di diverso. Quando ci andrete fate il piccolo sforzo di non chiedere drink che conoscete già ma di provare qualcosa di inedito, Ricky saprà guidarvi benissimo e non ve ne pentirete.

Moscow Mule
via Teodosio 60, Milano
aperto sempre tranne domenica e lunedì

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