Barba Cocktail Bar: live jazz, vinili e cocktail di qualità in Porta Venezia

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

La prima cosa che si nota percorrendo via San Gregorio da Repubblica a Porta Venezia è un’insegna che spunta da un muro. Appariscente nel suo imporsi rispetto al profilo delle case e nello stesso tempo sobria nei colori e nel testo: Barba.
Osservandola non so ancora che appariscente e sobria sarà anche la mia esperienza al Barba Cocktail Bar. I drink qui sono scenici, realizzati (bene) con ingredienti particolari che richiamano l’attenzione del cliente. Stesso discorso vale per i piatti. Nello stesso tempo il locale è silenzioso, dai colori sobri oggi ravvivati da un bel murales che copre un’intera parete, quasi casalingo ma elegantissimo.

Questo fighissimo murales, da poco al Barba, richiama gli anni ’80 con la loro musica colorata

Per questi motivi vengo spesso a bere qualcosa per l’aperitivo o il dopocena al Barba. Dislocato rispetto alla “movida” di Porta Venezia, lo trovo comunque sempre pieno di una clientela consapevole di persone che tornano qui dopo esserci state la prima volta: c’è molta fidelizzazione.

Il Barba è nato due anni fa da un’idea di Emanuele Cingolini e del suo socio di allora. Emanuele faceva il dj e suonava spesso al Mag Cafè di Flavio Angiolillo sui Navigli. E proprio Flavio insieme alla sua squadra ha fornito consulenza e avviamento al Barba. All’epoca Andrea Dracos era bar manager del Mag e oggi, da un anno, si trova al timone del Barba insieme a Emanuele. Chiacchiero con lui in questo sabato pomeriggio in una piacevole seduta al bancone. 

Io e Andrea colti da Desirée in un momento della nostra chiacchierata

Si parte con la musica, la grande passione di Emanuele, e in particolare da un elemento che come dj utilizzava parecchio: il vinile. Oggi al Barba ritroviamo i vinili selezionabili dai clienti che possono ascoltarli con delle cuffie fornite dal locale e siamo circondati dalla musica in tutte le sue forme visto che persino le lampade sono fatte con le cassette audio, memoria degli anni ’80 e ’90.

L’arredamento è tutto a tema musicale, ecco la lampada di cassette!

La musica è presentissima anche nei vari eventi che il Barba organizza di mercoledì e sabato sera: alcune sono serate live jazz, altre si avvalgono della presenza di vari dj. 
L’ambito musicale viene subito seguito dall’aperitivo. Qui cambia sempre, la cucina si basa molto sulle preparazioni a bassa temperatura, i piatti sono freschi e leggeri. Qui si prepara sia l’aperitivo del Barba sia quello del 1930, altro locale del Gruppo.

L’apertiivo del Barba: belli i colori, fantastici i sapori!

Venendo invece ai drink Andrea ci racconta che qui al Barba la drinklist cambia ogni 4/6 mesi. Tutti i drink nascono da un’idea musicale: una canzone, un cantante, un evento musicale. Come negli altri locali della famiglia la lista è preparata da un brainstorming collettivo che indica cosa funziona meglio e cosa no. Esempio di questa strategia è il Lemon Three, oggi in lista e realizzato in collaborazione con il 1930.
Recentemente è approdato al Barba Kevin, autore del Whisky in the jar in cui bourbon, birra, sciroppo di sangue morlacco e liquirizia si fondono in un connubio che in una delle serate al Barba ci ha entusiasmato. E’ un drink interessante dalla preparazione fino al nome, ricchissimo di giochi di parole: whisky in the jar è una canzone dei Metallica ma arriva da un inno irlandese che veniva cantato intorno alle botti di whisky.

Kevin comincia a prepararci cose dietro all’organizzatissimo bancone del Barba

La regola non è la rigidità della drinklist quanto più la sartorialità dei drink “cuciti” addosso ai clienti così come da tradizione dell’American Bar classico. La prima lista, riportata su un bel vinile, era molto tecnica, oggi invece si preferisce dare spazio a preparazioni più “comprensibili” per i clienti.

Porta Venezia da questo punto di vista è una zona interessante ma “difficile” rispetto ad altre zone della città. Andrea ci racconta che sui Navigli al Mag le persone si lasciano guidare maggiormente, qui cercano qualità nell’aperitivo e arrivano con gusti più decisi. Se l’operazione di conquista del gusto riesce però i clienti tornano e infatti al Barba ci raccontano di un pubblico molto ben consolidato.

Io oggi pomeriggio comincio dal Pineapple Wine: l’estratto di ananas si combina con il Farmily Mediterraneo (un prodotto estremamente versatile che, da definizione, non è gin, nè vodka, nè rhum ma un distillato aromatizzato), uno spirito di Carruba, bitter al cardamomo e gocce di assenzio. Il drink è molto interessante perchè la freschezza dell’ananas è percepibile inizialmente ma poi viene seguita da una complessità di sapori e forza alcolica dovuta ai diversi prodotti aromatizzanti utilizzati.

Il Pineapple, l’ananas messo a decorare si può mangiare ed è buonissimo!

Mentre degusto questo bel drink fresco ma allo stesso tempo complesso noto alle mie spalle il divano blu che chiunque nota quando entra al bar. Ogni volta che lo trovo libero (raramente) mi ci siedo: è un altro degli elementi che qui fanno sentire a casa. Qualche domanda sulla scelta di quel fantastico blu come chiave nell’arredamento ed ecco che arriva un drink che bisogna bere proprio sul divano: il Coffee and Tv. Il suo nome arriva da una canzone dei Blur e va sorseggiato mentre in tv passano spezzoni di film anni ’80. 

Il coffee and tv e il suo divano!

Al suo interno troviamo un caffè espresso, orzata, sherbet di limone e Farmily, stavolta Farmily Asia con un carattere più speziato e vanigliato che sta benissimo con il caffè. Il drink è riproducibile a casa (lo sherbet si prepara con delle semplici scorzette di limone). Nonostante la presenza del caffè il drink è molto fresco e beverino, me lo aspettavo più tendente all’amarognolo mentre in realtà può essere un drink addirittura da predinner.

Il Coffee and TV con uno dei suoi ingredienti: Farmily Asia

Il drinketto al caffè delle cinque di pomeriggio segna purtroppo la fine della nostra intervista anche se avremmo voluto continuare all’infinito, il Barba è uno di quei locali in cui tornare e provare la lista ma anche tutte le idee di Andrea, Giuliano, Kevin e la cucina di Emanuele.

Vi consigliamo di venire qui dopo l’ufficio e lasciarvi stupire, sicuramente i ragazzi del Barba sapranno farlo!

Barba
via San Gregorio 40, Milano
sempre aperto dalla mattina alla sera, sabato solo dall’aperitivo in poi

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