Bulgari Hotel Bar: il fascino della semplicità e la normalità del lusso. In giardino.

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Non so a voi ma a me la scena di Shining che si svolge al bancone del bar dell’Overlook Hotel è sempre apparsa come una delle più geniali della Storia del Cinema. 
Il perfetto bartender dietro il suo bancone rosso inferno, Lloyd, chiede: “Mister Torrance. Che cosa prende?”
E un Jack Nicholson semplicemente incredibile, vestendo i panni di Jack Torrance risponde: “Una domanda molto azzeccata, caro Lloyd. Perché si dà il caso, amico mio, che ho due pezzi da venti e due da dieci, qui nel mio portafogli, e temevo che ci rimanessero fino all’aprile prossimo. Allora facciamo una cosa: tu mi passi una bottiglia di bourbon, con del ghiaccio e un bicchierino. Che dici, ci riesci, Lloyd? Non è che hai troppo da fare?”

Un scintillante Jack si fa l’ultimo Bourbon servito da Lloyd

Scommetto che tra i miei lettori ce ne saranno almeno un paio che sognano di fare un’ordinazione al banco con la stessa intonazione e avere un servizievole e solerte Mr. Lloyd a disposizione. Io personalmente l’ho sempre sognato e per tutti i miei anni dai 25 ai 30 mi sono tenuto lontano dai bar d’hotellerie, vuoi per ragioni di inquietudine ripensando al sardonico Jack e alle atmosfere cupe dell’Overlook, vuoi per ragioni prettamente economiche.

Finalmente posso dire di essere stato in un luogo che ha eliminato tutti i miei pregiudizi riguardo agli hotel bar. E vi assicuro che al banco c’era solo gente simpatica e nessun Mr. Torrance!

Il Bar del Bulgari Hotel di Milano è decisamente diverso dal cupo bar dell’Overlook con le sue enormi vetrate, un banco spazioso e centrale circondato da sedute che creano un’isola al cui interno danza il team dei bartenders. All’esterno, alzando appena lo sguardo dal banco, la mia attenzione viene richiamata dal rigoglioso giardino stracolmo di clienti ma silenzioso, all’interno la sala ristorante è illuminata alla perfezione ed elegantissima.

Il cortile interno e l’ingresso del bar. Come conquistarci al primo sguardo!

Lo dico subito e mi tolgo il pensiero: qui il drink cost è superiore alla media dei locali milanesi. Non è sicuramente proibitivo, per carità, ma so che molti se dicessi la cifra potrebbero storcere il naso. Eppure vi posso assicurare che come per scoprire l’incredibile verità su Jack Torrance occorre andare sempre in fondo alle cose e qui al Bar del Bulgari Hotel di Milano bisogna sedersi, almeno una volta nella vita, e si finirà inevitabilmente per tornare e ritornare. Vuoi per un’occasione speciale, vuoi semplicemente per godersi questo incantevole angolo di verde nell’esatto centro di Milano.

Il giardino del Bar al Bvlgari Hotel Milano

Qui si vive un’esperienza a tutto tondo: dalla seduta al bar fino alle comode poltrone nel giardino esterno, dal ristorante stellato fino, per i più fortunati, all’esperienza in camera in cui si viene coccolati da uno staff semplicemente impeccabile e l’esperienza alla SPA interna.

Il Bar del Bulgari Hotel è replicato in tutti i Bulgari Hotel del mondo, identico nella forma e nella sostanza per dare un punto di riferimento a clienti dell’Hotel e alle persone che visitano semplicemente i banconi per un aperitivo. Le parole chiave sono infatti ospitalità, trasparenza ma soprattutto fidelizzazione: qui come dicevo si torna volentieri e, nonostante l’ambiente più che esclusivo, ci si sente a casa grazie alla passione dei bartenders e del Direttore di Sala.


Il bar esterno offre un servizio identico al bar principale. E’ stato progettato dai bartender del Bvlgari

Qui a Milano il pubblico del Bar è composto all’80% da persone che non sono ospiti dell’Hotel, che per la cronaca ha “solo” 58 camere. All’interno di questo 80% troviamo una grande quantità di habituès ma anche tanti curiosi che per la prima volta si affacciano all’esperienza esclusiva di un Bar d’Hotel.

Durante l’inverno si beve al bel bancone centrale. La forma ovale con il bar al centro e i clienti seduti tutti attorno si presta ad un perfetto servizio ed anche a chiacchiere nell’ambiente elegante ma sempre informale del Bar del Bulgari Hotel di Milano.
Con il primo caldo invece è possibile raggiungere il giardino per un aperitivo immerso nel verde nel centro della città. Qui abbiamo incontrato famosi architetti, giornalisti, personaggi televisivi ma anche semplici appassionati passati di qui per un Martini realizzato a regola d’arte.

L’aperitivo viene servito dalle 18.30 alle 21.00, tutti i giorni dell’anno ed è compreso nel costo del drink. Prevede un piatto con canapè e assaggini e ovviamente la selezione sulla materia prima è molto attenta. 

L’aperitivo del Bvlgari e la sua bella presentazione

Proprio nei giorni in cui DrinkUrWay pubblica questo articolo al ristorante del Bulgari Hotel di Milano è arrivata una grande sorpresa: lo Chef che cura il menu è Niko Romito, abruzzese, pluristellato, fornirà tutta la sua esperienza e classe aggiungendo altre idee al servizio e alla cucina del Bulgari Hotel ma sempre proponendo una cucina che fa della semplicità la sua parola d’ordine.
Si può cenare direttamente al bancone del bar o a uno dei tavoli esclusivi della sala interna.

La sala ristorante, affacciata direttamente sul bar, e la sua eleganza

Io in tutto questo sfarzo mi sento comunque a mio agio grazie ai sorrisi e alle parole accoglienti dei bartenders e così inizio il mio viaggio di degustazione tra i drink del Bar del Bulgari Hotel di Milano, alla fine siamo qui (anche) per bere!
Il servizio è affidato a 4 bartender che lavorano insieme da circa 3 anni e il tempo passato insieme si vede tutto: c’è molto affiatamento e sono perfettamente coordinati nel servizio, hanno quasi tutti esperienza internazionale o in hotel e ristoranti italiani importanti.

Il menu è interessante: si parte da alcuni drink serviti perfettamente uguali in tutti i Bulgari Hotel del mondo per poi proporre su ogni pagina un classico rivisitato in 8/10 twist.
Qualche esempio? La pagina dei Negroni, quella dei Bloody Mary, quella dei Moscow Mule
E poi la pagina che mi è piaciuta di più: quella degli Specials: qui l’inventiva e la fantasia sono del team di Milano e ho trovato ampia soddisfazione come vedremo fra poco. Interessante specificare che gli Specials non sono quasi mai dei twist sui classici ma sono sempre drink inventati da zero con ingredienti particolari (ma sempre con quella vena di semplicità che mi piace tanto).

Parole d’ordine quindi stagionalità e semplicità e si parte con il Bulgari, un drink eletto quasi a simbolo dello stesso Brand nel mondo, viene servito uguale in tutti gli Hotel. Qui il Tanqueray Gin viene combinato con Aperol, succo d’arancia, succo di limone, ananas

E’ un drink perfetto per cominciare: dolce, beverino, fresco. Adatto a una giornata estiva e a una bevuta facile in giardino quindi perfettamente adatto all’ambiente in cui ci troviamo.

Il Bvlgari e il suo colore acceso richiamano la mia attenzione per quella che sarà una grande esperienza al banco

Con una clientela così internazionale ma anche con tante persone abituate a bere a Milano faccio la fatidica domanda che faccio sempre a tutti: “sì, va bene la lista, ma quanti spritz fate?“. Beh, nonostante tutto mi dicono pochi!
I clienti del Bar del Bulgari Hotel sono fidelizzati e abituati a farsi “guidare” dai bartender, ascoltano e giocano con loro e col gusto. E in effetti attorno a me è tutto un fiorire di Martini e dei vari Specials del menu che escono a grande ritmo.

Quando vedo uscire un Martini che rasenta la perfezione capisco di essere nel posto giusto

Sotto al banco vedo tanti homemade utili per le varie preparazioni, si va dallo sciroppo di Earl Grey all’Oleo Saccharum misto, allo sciroppo di zenzero. Grande è la collaborazione con la cucina e immagino che con l’arrivo di Niko Romito sarà ancora maggiore.

Con il secondo drink gli ingredienti iniziano a complicarsi e le mie papille gustative ad accendersi. Il Kyoto viene preparato con un il Ki-no-bi, un gin giapponese che ha come base distillato di riso e tra le botaniche lo yuzu, un profumatissimo agrume giapponese. Il gin viene miscelato con una preparazione a base lucano e burro d’arachidi, quindi vengono aggiunti lime e passion fruit.
Questo drink mi è piaciuto tantissimo, la cosa davvero particolare è la consistenza vellutata, colpisce poi il colore che ricorda il caffelatte mentre il gusto è completamente diverso: aperto, fresco. Uno di quei drink da provare mentre si esclama “wow, qualcosa di completamente diverso!”.

Il Kyoto, guardate colore e densità e immaginatevi il sapore!

Non so voi ma io, oltre al pregiudizio iniziale sul bar d’hotel scuro e tetro, avevo anche quello sul bar d’hotel che prepara solo classiconi, il Bar del Bulgari Hotel di Milano da questo punto di vista è stato una grande sorpresa, si beve veramente bene e in modo vario e se si somma questa cosa all’ambiente esclusivo e esteticamente bellissimo in cui ci si trova capirete bene che l’esperienza non ha prezzo come dicevo qualche riga più in alto!

Intanto, ormai entusiasta dopo i primi due assaggi, procedo con terzo: il Cider of France è decisamente il drink più insolito assaggiato e prevede liquore Galliano, Campari, liquore al bambù, lime, passion fruit e un top di champagne rosè.
Di solito non amo i drink che abbiano come ingrediente il vino ma devo dire che questo mi ha colpito positivamente. L’amaro gioca molto bene con il vegetale fornito dal liquore al bambù e dalla frutta e il sapore complessivo è completo, persistente e bilanciato.

Il Cider of France e il suo colore intenso: promette benissimo e mantiene!

Ognuno dei drink della lista “Specials” viene pensato a livello di team, assaggiato e valutato. Stessa cosa avviene sui twist, io ho avuto modo di provare i vari twist della pagina dedicata al Moscow Mule e in particolare mi ha colpito il Dubai: base Mastiha al posto della vodka, dattero e lime.

Il Dubai Mule del Bvlgari viene decorato con il suo bel dattero per un profumo davvero particolare

Oltre al classicissimo e bevutissimo Moscow Mule, realizzato a regola d’arte, ho assaggiato anche il Milano Mule in cui viene aggiunto del Campari come ingrediente della nostra città.

La degustazione procede inesorabilmente verso la sua conclusione ma vi posso assicurare che io e Sebastiano, autore delle belle foto che avere visto finora, vorremmo restare qui a oltranza in questo ambiente dove ci si sente coccolati e a casa, una casa meravigliosa ed elegantissima.

In effetti il tempo per l’ultima coccola c’è e si conclude alla grande con un drink potente e da fine serata. Si tratta di Le Grand Orange, una bella base di Rhum J.M. Martinique, Grand Marnier e sciroppo allo zenzero. Il drink ha sicuramente forza alcolica e non è per tutti ma vi posso assicurare che i sapori tra il piccantino fresco dello zenzero, l’amarognolo appena percepito dell’arancia e il poderoso calore del rhum giocano tra loro in maniera meravigliosa in naso e bocca. Un grande drink, e non si poteva concludere altrimenti!

Le Grand Orange, la grandissima conclusione di un pomeriggio speciale

Che sia per passare un’ora immersi in un giardino magico, che sia per un’occasione speciale, che sia anche solo per provare cosa vuol dire sedersi al banco del bar di un grande Hotel, vi consiglio di provare almeno una volta nella vita di visitare il Bar del Bulgari Hotel Milano. Però siete avvisati: sarà difficilissimo non tornarci dopo essersi sentiti così coccolati!

Il Bar del Bulgari Hotel Milano
via privata Fratelli Gabba 7/b, Milano
sempre aperto, dalle 7.00 all’1.00

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