Garage Italia, un pitstop in terrazza tra tapas italiane e drink di qualità

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

“E’ un’astronave.”
“No, no aspetta, è un benzinaio.”
“Forse è una nave da crociera?”
“Hai mai visto il mare in viale Certosa?”

Garage Italia

Questo è stato il surreale dialogo tra me e Sebastiano mentre guidavo alla volta di Garage Italia. E surreale e bella anche la visione di questa nave luminosa nel più impensabile dei luoghi: l’incrocio tra viale Certosa e viale Espinasse dove un tempo c’era un benzinaio. 
Garage Italia colpisce, già dalla sua struttura e dal suo ingresso, e la sensazione di piacevole sorpresa e scoperta a cui andremo incontro questa sera inizia a farsi sentire.

Dal 6 novembre del 2017 questo luogo che sembra un’officina, è un ristorante e assomiglia a una navicella spaziale ha aperto i suoi battenti da un’idea di Lapo Elkann e del brand a cui ha pensato: Garage Italia Milano.
Un grande salone con un bancone lunghissimo, circondato da tavolini e comode poltrone, accoglie i clienti all’ingresso.
Dal soffitto piovono modellini di auto, creando una volta colorata. Il contesto è elegante: studiato ma senza mai esagerare, tutto è al proprio posto e crea un’atmosfera piacevole, giocosa ma anche di classe.

Il soffitto con le macchinine è solo una delle chicche che scopriremo stasera!

Dietro il banco questa sera trovo una delle due persone a cui probabilmente devo la mia passione per i cocktail, i distillati e il mondo del bar in generale, passione che ha di fatto permesso a Drinkurway di nascere. Sto parlando di Andrea Arcaini, che insieme a Fabio Spinelli è stato il mio “professore” di drink e cultura del bar.
Da marzo 2018 è lui a coordinare e gestire il bar di Garage Italia. Si è spostato qui per inseguire il sogno che da Brescia l’ha portato dietro ai più importanti banconi milanesi, Rita e Santeria su tutti.
Un percorso che l’ha visto partire dal mondo del vino per arrivare ad avere una profonda conoscenza dei distillati. E in effetti devi averla se poi una sera arriva da te Carlo Cracco che ti fa una proposta.

Andrea Arcaini in tuta da pitstop è pronto a farci da bere, dietro di lui il bel bancone rosso di Garage Italia

Ma da soli non si va da nessuna parte, nemmeno se si può sfruttare un bel bancone gigante e rosso e se si hanno tante idee. Andrea sapeva bene che gli occorreva un valido aiuto, qualcuno di cui potersi fidare. E così, ripensando agli incontri fatti in questi 14 anni di lavoro, chiama Riccardo Tesini: i due si erano conosciuti al bancone del Rita.
Riccardo arriva dalla provincia di Bologna ma, come ci tiene a ribadire più volte nel corso dell’intervista, è uno che non sa stare in un luogo solo. Eterno viaggiatore, è stato due anni in Australia lavorando tra grandi hotel e chiringuitos sulla spiaggia, poi a Milano, poi a New York, poi in Santeria e quindi ha chiuso il cerchio collaborando nuovamente con Andrea qui al Garage Italia.

Diciamo che i due sembrano affiatati a giudicare dal servizio teiera!

Mentre i due si presentano non stanno fermi un attimo e preparano da bere. Sebastiano entra in trance agonistica e scatta qualcosa come 400 foto, loro preparano mille drink e l’intervista da qui in poi prende una piega decisamente bevereccia (d’altronde siamo qui per questo, no?)

Cominciamo, senza nemmeno il tempo di finire la nostra welcome water, con il Doppia C. Il nome di questo bel twist sul Negroni arriva da Campari Bitter e Cocchi Vermouth ma anche dalla doppia iniziale di Carlo Cracco, al quale è dedicato questo drink.
L’idea è quella di simulare l’invecchiamento in botte di un Negroni.
Il drink viene infuso con cardamomo nero per sei ore, quindi subisce un fat wash con burro di cacao. In questo processo in freezer la parte grassa si separa dal resto e viene filtrata in modo che rimanga solo il suo sapore. Una punta di liquore al bergamotto completa l’opera di questo cocktail balsamico, che ricorda il legno affumicato.

Riccardo al servizio del Doppia C, un Negroni commovente

Ora, non so se la cosa fosse studiata, ma vi posso assicurare che ci hanno conquistati con la prima preparazione. Già il Negroni è un cocktail che amo e di cui parlo spesso, ma questa nota tra il cacao, il balsamico e il legnoso è fantastica. Devo dire che il drink è durato poco, pochissimo, ma che forse è stato il più apprezzato dell’intera serata.

Un rapido cambio dietro il bancone tra Riccardo e Andrea ed ecco che il secondo ci prepara qualcosa di decisamente più rinfrescante rispetto alle note forti del primo drink. 
Il Clacson nasce come drink dalla beva semplice ma nonostante questo non è privo di originalità. Si tratta di un twist sul Cosmopolitan in cui il Cranberry viene sostituito con un infuso all’ibisco, il distillato rimane la vodka arricchita dalla Mastiha, prodotto greco proveniente dalla resina di lentisco. A questi ingredienti si aggiungono un cordiale alla lemongrass, lime, pompelmo rosa e Orinoco Bitter, un bitter molto floreale e speziato.

Il Clacson e la sua bella presentazione floreale

Il drink date le sue numerose componenti floreali e vegetali è molto ricco e aromatico, sicuramente non profondo come il Doppia C ma è un ottimo rinfrescante e un bel drink a cui accompagnare un aperitivo. E in effetti, neanche a farlo apposta, arriva sulla nostra porzione di bancone l’aperitivo di Garage Italia.

L’aperitivo di Garage Italia, bello e buono. E quegli hambugerini…assaggiateli!

Solitamente il servizio al tavolo prevede un finger food in accompagnamento ai drink e la possibilità di mangiare delle tapas come quelle fotografate da Sebastiano. Queste vengono proposte dal personale di sala, preparatissimo, anche sulla base di quello che si è ordinato da bere. Li abbiamo visti all’opera e raccontano drink e tapas così come li potrebbero raccontare Andrea e Riccardo al bancone, questo aspetto è molto importante e garantisce un’esperienza al tavolo simile a quella che si potrebbe vivere al banco.

Noi abbiamo optato per gli arancini allo zafferano con maionese al rafano, le mozzarelle in Carrozzeria, un tributo alla mozzarella in carrozza con un velo di passata di pomodoro. E dei meravigliosi miniburger con pane al pomodoro che abbiamo letteralmente divorato. Le tapas escono dalla cura di Gabriele Faggionato che gestisce la cucina e i piatti di Garage Italia. Si punta molto sull’italianità delle preparazioni e, vi posso assicurare, sulla loro bontà. Dimenticatevi quegli arancini unti e freddi da buffet milanese, questi erano caldi e super croccanti, da provare!

La percepite la croccantezza? Croc!

L’entusiasmo cresce, Sebastiano ormai fotografa e non parla nemmeno più e io cerco di contenere l’euforia delle mie papille gustative perchè so che lato drink non abbiamo certo finito. E infatti tocca di nuovo a Riccardo prepararci qualcosa.

Il Tè Mediterraneo nasce dalla passione di Riccardo Tesini per i viaggi. Con questo drink ha voluto raccontare un viaggio intorno al Mediterraneo. Come lo ha fatto? Inserendo tra gli ingredienti i prodotti dei paesi che si affacciano sul nostro Mare. Ecco quindi la grappa, dalla penisola italiana. Ecco la Mastiha, che troviamo nuovamente, dalla Grecia. Arriva dalla spagna lo sherry Pedro Ximenez mentre limone e pompelmo crescono sulle coste calde italiane e non. Si conclude con il Marocco: da lì arriva il Ras el Hanout, un mix di più di trenta spezie da cui Riccardo ricava uno sciroppo.

Teiera e service da perfetto te inglese per il cocktail ideato da Riccardo

La particolarità del drink risiede sicuramente nei suoi ingredienti ma anche nel servizio che avviene in teiera e tazza. E, ancora più sorprendente, colore, texture e persino fondo finale del drink sono identici a quelli del tè
Il gusto finale, nonostante il tè non sia presente, è quello di un tè speziato che spazia tra l’agrumato, l’amarognolo e i profumi vegetali e caldi di spezie esotiche. Commento tecnico: pazzesco, provatelo!

Intanto Andrea ci accompagna a vedere gli spazi del locale, progettati dall’architetto Michele De Lucchi, che sono davvero tanti e scenici. Dopo la prima area che raccoglie bar e tavolini ci attende il grande salone che funge anche da spazio di lavoro e di riunione. L’ambiente è estremamente curato e accogliente e in più scopriamo una piccola chicca: il simulatore di guida su una vera Ferrari su cui potrete (prima di bere mi raccomando!) divertirvi!

Giuro che non lo abbiamo provato, per serietà, ma ovviamente la prossima volta siamo già prenotati!

Resistendo alla fortissima tentazione di fare un giro sul simulatore, proseguiamo la nostra visita verso le scale che portano al piano superiore per incontrare prima il ristorante, estremamente scenico e accogliente.

Il ristorante di Garage Italia, ambiente elegante e illuminazione perfetta

E poi la terrazza esterna, in questo periodo invernale di difficile frequentazione ma credetemi, ci sono stato d’estate e non sembra nemmeno di essere a Milano.

La terrazza di Garage Italia

Con tutti questi spostamenti e con gli occhi pieni di questi spazi grandi e studiati nei minimi dettagli torna la voglia di scoprire qualcos’altro dalla lista e quindi torniamo al bar!

Andrea ci sta aspettando con il prossimo drink. Questa volta la scelta arriva dalla parte di drinklist dedicata ai cocktail di altri grandi bartender che piacciono particolarmente a Garage Italia. Troviamo classici, rivisitazioni o drink innovativi proposti nei bar più importanti del mondo. A noi tocca un drink incredibile nella sua semplicità: il Green Beast
Si tratta di un drink con cinque ingredienti nella tradizione dei punch; al suo interno troviamo cetriolo fresco, succo di lime, zucchero, assenzio e acqua

Andrea ci porge il Green Beast, un’esplosione di freschezza nonostante la presenza importante dell’assenzio

Nonostante il drink contenga un elemento di forza alcolica considerevole come l’assenzio, risulta fresco e dissetante ed è estremamente facile nella sua fruizione. Andrea ci racconta che il Green Beast è uno dei suoi drink preferiti e non fatichiamo a credergli!

E’ nel solco dei drink su base vegetale e con gusto spiccato verso l’orto che intanto Riccardo ci propone il prossimo assaggio: il Bentley Mary. Ottimo twist sul Bloody Mary, prevede tequila al posto della vodka, limone, pomodoro, condiments e bitter al sedano. La particolarità sta nella spuma che ricopre il nostro bloody. Composta da mela verde, estratto di sedano ed estratto di friggitelli, tira fuori profumi intensi che preparano naso e palato all’arrivo del bloody stesso: una grande scelta e divertente da bere come se fosse una birra, leccandosi i baffi!

Il Bentley Mary, ai drink col pomodoro non so mai dire di no!

Le sperimentazioni e il lavoro diretto con la cucina qui avvengono di continuo eppure Andrea e Riccardo ci raccontano che non si vuole esagerare: i drink sono drink e non devono essere cibo.
La commistione principale tra i due mondi avviene sulle tecniche (su tutte il sottovuoto), sulle cotture, sull’utilizzo di frutta essiccata o caramellata. E su preparazioni più avanzate come il fat wash di burro di cacao utilizzato nel Doppia C.

Unica concessione è quella che vede avvicinarsi i due mondi per quanto riguarda la fine pasto. Andrea e Riccardo ci presentano l’ultima parte della drinklist di Garage Italia che è quella dedicata ai “Last Lap“, una serie di drink che sono stati studiati per il perfetto dopocena, in particolare uno fra questi è a tutti gli effetti un “dessert liquido”: il Jet-Flip, direttamente dalla categoria di drink chiamati “flip” data la presenza di tuorlo d’uovo.

Scopriamo i Last Lap, l’ultima parte della lista di Garage Italia

Il Jet-Flip prevede zabaione all’amaretto, Tentura, che è un liquore greco con forti sentori di cannella e chiodi di garofano, una punta di zucchero, una punta di limone e Cognac.
Non ho idea di come possano aver pensato di fare un drink a partire da questi ingredienti ma capisco che sono ancora più folli quando ce lo servono all’interno di un bel bicchiere a forma di uovo bordato con cioccolato fondente e crumble di pistacchio. Un drink semplicemente assurdo, buonissimo!

Bello è Bello, Buono è Buono, vi presentiamo l’uovo del Garage

Non ci poteva essere modo migliore per concludere questa serata da Garage Italia dove, devo dirlo, ci siamo davvero divertiti e siamo stati accolti come poche altre volte ci è successo in questo anno di Drinkurway. Fa sempre molto piacere farsi raccontare le storie al bancone e ancora meglio quando queste storie hanno al loro interno molta passione e amore per quello che si fa. 
Dai tempi del Rita,oggi Andrea e Riccardo hanno fatto tanta strada tra viaggi e percorsi professionali eppure hanno entrambi ancora molta voglia di raccontarsi e raccontare le proprie idee e preparazioni e questo credo sia molto piacevole per il cliente. 

La bottigliera offre possibilità quasi infinite, ci si mette al banco, si osserva, si chiede!

Li aiuta una grande bottigliera, davvero ampia e con una selezione di distillati imponente, da cui possono attingere per ogni tipo di preparazione in un periodo storico in cui in Italia i clienti ricercano nuovi assaggi e curiosità. L’importante, ci dicono, è saper proporre senza fretta e senza imposizioni: troppo spesso si spinge su preparazioni che il pubblico non è ancora in grado di apprezzare e si rischia di apportare più danno che beneficio al mondo del bar.

Insomma come avrete capito dalle mie parole e dalle fotografie di Sebastiano Fusaro, Garage Italia è un posto che ci è piaciuto parecchio. L’ambiente è esteticamente molto curato senza essere pretenzioso, i bartender sono grandi professionisti ma sono allo stesso tempo alla mano e disponibili, i drink ci hanno decisamente convinto. E in generale l’attenzione al dettaglio e alla qualità delle materie prime sono ineccepibili e curate con grande passione.

Anzi, c’è ancora spazio per un’ultima chicca! Andrea prima di lasciarci prepara un ultimo assaggio: il Negroni del Cugino, un Negroni bianco infuso alla camomilla per chiudere la serata con la buonanotte.

La versata del Negroni del Cugino, il bicchierino della staffa di questa sera!

Attendiamo come sempre le vostre impressioni su Garage Italia e vi ricordiamo che potete riportarle sulla nostra pagina Facebook, attendiamo i vostri racconti! 

Garage Italia
viale Certosa 86, Milano
aperto tutti i giorni, dalle 9 del mattino alle 2 di notte

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