Il bancone del Surfer's Den

Piantala – Al Surfer’s Den arriva la nuova drinklist. E le piante ci insegnano come si beve

In I Bar, News by Paolo VercellisLeave a Comment

Il Surfer’s Den d’inverno

Non so se siate mai stati al Surfer’s Den, io lo frequento soprattutto d’estate con il suo giardino esterno popolato da bellissime rose di tutti i tipi.
D’inverno questo posto magico in piazza Caduti del Lavoro, a Milano, si trasforma completamente. Il giardino esterno si svuota della clientela e si riempie dei colori invernali delle piante, il terreno si indurisce col primo freddo. Intanto prende vita il Surfer’s Den nella sua veste calda e accogliente che vedremo fino al primo calore estivo.
Ci accoglie un ambiente di legno, poltrone dal gusto retrò e un bellissimo bancone pieno di oggetti, colori, giochi e riferimenti alle piante.

Le luci e gli interni del Surfer’s Den, qui ci si sente a casa!

Le piante che per Yuri Gelmini e il suo team sono da sempre centrali in ogni lista, in ogni preparazione e in ogni idea qui al Surfer’s Den. E non a caso la nuova drinklist si chiama Piantala, diciotto drink più o meno invernali da assaporare seduti in poltrona per un piacevole aperitivo o un dopocena al calduccio.

Piantala, la nuova drinklist

La lista si intitola Piantala e in effetti foglie, fiori e frutti sono protagonisti centrali di ogni drink e anche dei bei disegni di Bianca Maria Fiorentino che già aveva illustrato la lista precedente, quella estiva. Ogni pianta possiede caratteristiche uniche che utilizza per sopravvivere, per nutrirsi, per comunicare o addirittura per muoversi da un posto all’altro. Noi stessi potremmo apprendere molto dalle piante, persino per i piccoli problemi che incontriamo tutti i giorni.

Yuri, Bianca Maria e Valeria ci raccontano la lista

Troppa fretta nelle decisioni? Le foglie di Ophiopogon si riparano dal sole con una polarizzazione scura: non sempre la scelta “verde”, quella più rapida, si rivela la scelta vincente.
Troppo lavoro? La Faidherbia Albida lavora nei periodi di siccità mentre le altre piante riposano, perchè non trasformare un vostro giorno feriale in un festivo?

Un gioco per veri eroi

Oltre a questa lettura del menu (i testi brevi ma molto efficaci e divertenti sono di Valeria Cardea), un’altra possibile è quella legata al gioco. Potete ordinare un drink come fareste in qualsiasi bar oppure potete divertirvi a tirare tre dadi. Sarete vincolati a bere il drink che riporta il numero che uscirà.
A questo punto la sfida di Yuri e del Surfer’s Den sarà quella di provare ad ottenere tutti e diciotto i drink nei prossimi sei mesi (ed avendone assaggiati tre posso assicurarvi che non sarà così difficile farvi tentare!).

La nuova drinklist. Riuscirete ad ottenere il drink segreto?

Di volta in volta otterrete un timbro sulla tessera del Surfer’s Den. Chi riuscirà ad ottenere ai dadi tutti e diciotto i drink potrà scegliere tra due premi possibili: un superdrink segreto con un prodotto premium di cui esistono poche bottiglie oppure potrete portarvi a casa la lista.
Attenzione però! Un drink è analcolico, a voi scoprire quale!

L’idea mi è piaciuta un sacco e mi sembra un ottimo modo per fidelizzare e premiare i propri clienti giocando con loro. Sicuramente per ottenere una buona fidelizzazione occorre anche che i drink siano buoni e…sentite un po’ che cosa abbiamo bevuto!

I drink: tequila, rhum e gin giocano con le piante

Yuri ci accoglie nel salotto del Surfer’s Den e cominciamo con il primo drink. Il nome scelto è molto particolare: “Chi di verde si veste di sua beltà si fida“. La rosa colora il suo bocciolo di rosso per confondere gli insetti erbivori, anche questo drink è di un bel rosso acceso visto che si tratta di un twist sul Negroni.
Al suo interno troviamo Tequila blanco, Martini Fiero, Martini Bitter. All’esterno del bicchiere una crusta di sesamo e dello zenzero marinato in agrodolce. Aggiungere una parte solida o semisolida ai drink è una caratteristica di molte preparazioni di Yuri Gelmini, anche sulle drinklist precedenti, e devo dire che questa caratteristica “speciale” del Surfer’s mi piace molto.

Un drink colorato e invitante, il Chi di verde si veste di sua beltà si fida!

Il drink è ottimo, inizialmente abbastanza forte, piano piano acquisisce una maggiore diluizione e diventa perfetto con nessun gusto a dominare eccessivamente. La profumata crusta di sesamo e il piccantino dello zenzero assaggiato sopra il bicchiere contribuiscono a fornire maggiore profondità al drink: ogni assaggio di zenzero richiama un altro sorso.

Dopo questa bella partenza arriva anche l’aperitivo del Surfer’s Den che viene servito al tavolo ed è abbastanza classico, come piace a noi, ma ricco.

L’aperitivo del Surfer’s Den e la luce ranocchia!

Intanto procediamo con il secondo assaggio: “Una geometria al servizio del caos“.
I papaveri sfruttano tutto lo spazio che possiedono all’interno del loro germoglio piegandosi in maniera geometricamente perfetta. Da loro possiamo imparare ad adattarci alle situazioni, certo, ma anche a preparare una cosa semplice come una valigia; sfruttando tutti gli spazi a disposizione.

Questa geometria prevede rhum speziato, passion fruit, succo di lime, una punta di wasabi e un top di ginger beer. Il drink è molto fresco, dolce, speziato. Il Wasabi non è eccessivo e anzi, per uno strano effetto, mischiandosi con il sapore del passion fruit e del lime tira fuori un gusto simile a quello della pesca, qualcosa di molto vegetale e fresco.

Le geometrie perfette del Surfer’s Den e un superscatto di Seba

Anche questo drink mi ha convinto e ve lo consiglio, ricordandovi però che la vera sfida sarà non scegliere il drink ma farselo assegnare dal caso
Per questa sera al Surfer’s Den non sceglie il caso ma sceglie Yuri e quindi ecco arrivare l’ultimo drink, il “Pomi d’ottone e manici di scopa“.
Grazie alla sua particolare forma la Monstera Deliciosa, una pianta amazzonica, frastaglia le proprie foglie e prende più luce possibile riempiendo ogni spazio.
Così come fa il mocio: pulendo la nostra casa con quello saremo decisamente più efficienti rispetto a quanto lo saremmo utilizzando uno straccio!

Questo cocktail è quello con i sapori più decisi tra i tre assaggiati: prevede Opihr Gin, un ottimo gin con spezie asiatiche, amara rossa liquore di arance, succo di limone, chutney di mango bella piccantina e dolce e una crusta esterna di curry (sapientemente messa su mezzo orlo del bicchiere e non sull’orlo intero).

Pomi d’ottone per l’ultimo drink, il curry borda l’orlo del bicchiere!

L’unico problema di questo “Pomi d’Ottone” è la velocità con cui lo si beve!
La crusta di curry invita continuamente al prossimo sorso e le spezie all’interno del gin e della chutney sono buonissime e non eccessive, il tutto resta bello fresco nel suo servizio in coppetta. Forse è il drink che mi è piaciuto di più!

Si conclude qui il nostro viaggio tra i drink di Piantala, una lista che farà parlare di sè nei prossimi mesi e che già dai suoi pochissimi giorni d’età ha conquistato parecchi clienti che me ne hanno parlato.

Io ve l’ho raccontata come meglio potevo: per ogni integrazione, consiglio o suggerimento ci trovate come sempre sulla nostra pagina Facebook!

Siete pronti a giocare? I dadi non mentono mai!

Noi intanto andiamo a tirare i dadi, chissà che cosa ci tocca questa sera e chissà se riusciremo a fare “quattro” per berci il nostro Martini! Con cosa? Con l’olivetta alla Paxton: ripiena di banana, acciuga e senape. Sì, ve l’ho detto che qui ci si diverte!

Surfer’s Den
Piazza Caduti del Lavoro 5, Milano
sempre aperto tranne il lunedì e il martedì

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