Huan Oriental Bistrot

Huan, sui Navigli arriva il bistrot orientale che abbina i drink ai DimSum

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Da assiduo e innamorato frequentatore di Londra mi chiedevo dove fosse finita la miscelazione accompagnata alla cena in Italia. 

Girando nei dintorni di Fitzrovia, di Soho, di Covent Garden tra ristoranti cinesi di qualità e catene italiane che sono riuscite a sbaragliare la fortissima concorrenza londinese mi dicevo “a Milano, in Italia, manca qualcosa che invece qui rende questi posti speciali“. 
Non ho capito, per almeno due anni, cosa mancasse. Oggi penso di saperlo.
Mancava la miscelazione, mancava il bar all’interno del ristorante. Certo, c’erano in alcuni ristorantini milanesi quei banchi con l’amaro comprato dieci anni fa e mai versato. Ma mancava un banco bar serio, una miscelazione che si potesse sposare alla perfezione con i piatti. Esattamente come accade a Londra dove in ogni ristorante di livello medio alto la parte drink è imprescindibile.

Un posto così per esempio…

Oggi, finalmente, possiamo dire che in una città come Milano molti ristoranti stanno comprendendo quanto sia fondamentale avere un buon banco bar e un ottimo bartender per essere in linea con le grandi città internazionali da un lato e per favorire la fruizione di alcuni piatti dall’altro.
E questo non significa abbandonare il vino, nessuno faccia questa accusa per carità, in Italia il vino avrà sempre un ruolo centrale. Ma certo si può cambiare un po’, questo è il piacere della vita e quello che personalmente cerco di fare ogni giorno degustando piatti e drink.

A gennaio 2018 ha aperto una nuova realtà sui Navigli: Huan. In cinese significa Sogno e in effetti quando si entra e ci si trova una bottigliera bianca avorio che apre l’occhio verso un pavimento blu cobalto finemente decorato a mano con disegni coloratissimi, si pensa di trovarsi proprio in un sogno.

L’ingresso di Huan, visibile il bel bancone che accoglie i clienti

Chi ha sognato Huan, chi l’ha progettato, ha voluto che a gestire il bar ci fosse un grande bartender, un esperto nel settore che sapesse coniugare tecnica e ospitalità. Ho avuto il piacere di conoscere Dario Giambini perchè eravamo entrambi clienti ed amici di Andrea Benolli allo Zinc (proprio allo Zinc uno dei drink è dedicato a Dario) e vi posso assicurare che simpatia, sorriso e disponibilità non gli mancano. 

Dario Giambini in piena azione, prontissimo a creare i suoi cocktail per Drinkurway!

Questa sera ci accoglie al grande bancone di Huan pronto a farci assaggiare la lista delle creazioni che ha pensato in accompagnamento ai piatti.
Nel tentativo, non ancora facile in Italia, di convincere i clienti a provare l’abbinamento tra drink e piatto, da Huan hanno pensato di suggerire i cocktail direttamente sul menu dei piatti, uno per ogni ricetta. 

I piatti escono da una bella cucina a vista in cui la parola d’ordine è Fusion. Parola bistrattata e ultra-utilizzata a Milano negli ultimi anni ma qui la fusione è reale. Menu fondamentalmente orientale che spazia tra dumpling e bao ma con strizzate d’occhio e anche qualcosa di più alla cucina campana, lombarda e più in generale italiana
Sulla parte food non vi diciamo di più; prima di tutto perchè non ci compete e non sapremmo farlo bene e poi perchè vale la pena di andare a scoprire ogni singolo piatto di Huan, fidatevi!

In cucina il lavoro procede rapido e a noi viene famissima!

Da notare il fatto che nonostante le apparenze esterne indichino che si tratta di un ristorante “puro“, qui si può venire anche semplicemente a bere un drink (e come vedrete in seguito ne vale veramente la pena).

Ma ora assaggiamo i drink a cui Dario ha pensato per noi questa sera. Si comincia con il Capitan Pepper, un bel twist tra uno Spicy Margarita e un Tommy’s Margarita. Al suo interno troviamo succo di lime, peperone rosso pestato, sciroppo di peperoncino Habanero, gocce di sciroppo d’agave, tequila infusa all’origano e mezcal

ll Capitan Pepper è uno di quei drink da bere per un’intera serata

Il drink è molto piacevole, non eccessivamente dolce visto che la dolcezza viene fornita solo dall’agave e dalla parte vegetale e fresca del peperone. Il mezcal gioca un ruolo importante fornendo un accenno di affumicato. Nel complesso un ottimo drink da bere a tutto pasto o per un interessante aperitivo con qualcosa di un po’ saporito e speziato.

I drink di Huan non seguono una linea orientale, piuttosto sono studiati per accompagnarsi bene alla cucina asiatica. Il loro studio iniziale per questa lista è stato affidato a Dario Giambini appena è arrivato qui da Huan.
Prima per lui alcune esperienze al banco di una discoteca, poi all’Elita di via Corsico con il servizio catering. Quindi l’apertura dello Zog, il Pravda, lo Zinc di cui vi avevo già parlato su queste pagine ed infine eccolo da Huan con una drinklist che cambierà ogni tre mesi.

Per Dario gusti decisi sui distillati; ci racconta che gli piacciono molto scotch e mezcal (e come dargli torto?). E così, visto che abbiamo appena assaggiato un drink che prevedeva il Mezcal, ecco arrivare nel prossimo pensato per noi lo scotch, in particolare il Talisker Skye.
Lo ritroviamo nel Sea Salt Old Fashioned, un classico Old Fashioned con lo scotch al posto del Bourbon e  con l’aggiunta di sale di Maldon a dare profondità e gusto e ad accentuare le note salmastre di Talisker.

Sea Salt Old Fashioned, un drink profondo, affumicato e leggermente salato. Perfetto!

Questo drink mi è piaciuto molto e mi ha convinto, le note affumicate e saline giocano alla perfezione e per i clienti che volessero osare penso che starebbe bene con piatti dal sapore affumicato e salmastro e in carta non mancano!

Noi abbiamo la fortuna di provare alcune delle vaporiere di Huan e devo dire che, anche se siamo venuti qui per bere, in cucina sono stati generosissimi nelle porzioni!
Ecco alcune foto scattate ai fantastici piatti da Sebastiano. Numerosissimi i Dim Sum che vanno dai classici ravioli rivisitati con verdure e salse (clamorosa quella al lampone che accompagna i ravioli di verdure) fino ai bao (panini al vapore) con l’anatra. Per concludere con dei gamberoni marinati avvolti nella pasta dei ravioli stessi grigliata.
Come detto ve li lasciamo scoprire tutti e vi mostriamo solo qualche fotografia!

La particolarità è che da Huan avrete la possibilità di assaggiare alcuni dei Dim Sum direttamente dalle vaporiere che vengono portate insieme all’aperitivo. Possiamo dire un aperitivo gustoso e lussuoso visto che al prezzo di un drink sui Navigli si possono assaggiare piatti davvero eccezionali.

La cucina lavora insieme al bar nelle preparazioni e negli homemade che in effetti sono molto particolari e curati. Qualche esempio? Un rhum infuso al pompelmo e timo per preparare il Temo che sia Timo, un twist sul Daiquiri.
La vodka infusa al tè nero che si utilizza nel Chinese Collins con semplice limone e zucchero. O il gin infuso al bergamotto per il Do you know Garibaldi, con limone, zucchero e top di Cedrata.

Io mi faccio attirare da una promettente bottiglia di vodka con un colore particolare e scopro che si tratta di vodka infusa ai funghi Shitake! Immediatamente scatta la richiesta di provare un Bloody Mary con questa meraviglia ed eccolo arrivare, senza salsa worcester per non dominare il sapore dei funghi.

Il Bloody Mary Shitake mi mancava, eccolo in tutto il suo splendore!

Con ancora in bocca i sapori e i profumi della nostra cena e di questo Bloody davvero particolare (il fungo a mio giudizio potrebbe uscire un po’ di più ma comunque si sentiva) giungiamo alla fine del nostro viaggio da Huan. Resta la voglia di tornare e provare i piatti del menu e gli altri drink di Dario, lo faremo molto presto!
Mi è piaciuto molto questo nuovo concept di cucina accompagnata ai drink e viceversa e credo che sarà un modello che funzionerà molto bene a Milano prossimamente, anche su altre tipologie di cibo. 
L’ondata dei cocktail a tutto pasto sta arrivando, voi siete pronti?

Come al solito attendiamo anche le vostre opinioni dopo aver visitato Huan e vi ricordiamo che potete lasciarle sulla nostra pagina Facebook!

Huan Oriental Bistrot
via Ripa di Porta Ticinese 69, Milano
aperto da martedì a domenica, dalle 18.00 all’1.00

 

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