Roberto Maffenini - El Gainatt Navigli

EL Gainatt, sui Navigli arrivano i drink sostenibili e le tapas alla milanese – CHIUSO DEFINITIVAMENTE

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

El Gainatt è una parola milanese che arriva dai bei tempi della Milano popolare e popolata da figure che nei quartieri tutti riconoscevano. “Tel lì el Grande Alberto de la Porta Romana, l’è propi un Gainatt!“.
Ma chi erano i Gainatt? Erano i gallinacci (o le gallinacce), ovvero coloro che procedevano con andatura ondeggiante, tipica della gallina, dopo un buon pomeriggio di vinelli nella più economica delle trattorie di Baggio (oggi le definiremmo trattorie “vintage“).

El Gainatt de Milan nella sua prima versione ha aperto nel 2017 e l’ha fatto nel più popolare dei quartieri milanesi, quella Lambrate popolata da studenti del Politecnico che piano piano si sta riempiendo di locali. Noi di DrinkUrWay ci siamo molto affezionati perchè è stato il primo locale che vi abbiamo raccontato su queste pagine. 

El Gainatt nella sua versione lambratese, in primo piano Michele Fanari

Dopodichè abbiamo fatto molta strada e ha fatto molta strada anche El Gainatt e il suo fantastico team. Al punto che il 15 settembre 2018, esattamente un anno dopo, ha deciso di aprire un nuovo locale: El Gainatt Navigli sfruttando l’ormai raggiunta fama del primo locale, ottenuta attraverso drink e simpatia.

Questa sera vi portiamo a trovare Roberto Maffenini. Per lui diverse esperienze in Inghilterra ai suoi esordi, principalmente come cameriere. Poi la passione per il mondo della miscelazione a Lugano, in un club privato. Quindi l’incontro con Michele Fanari da El Gainatt Lambrate dove ha imparato un buon 90% delle cose che ha appreso completando il suo percorso formativo con Fabio Spinelli al Portal Club in zona Isola.

Roberto in uno dei momenti della nostra lunga chiacchierata

Oggi lo ritroviamo qui in via Corsico; responsabile di un team di ragazzi giovani e svegli che si muovono tra il bancone e i tavolini. Quasi tutti sono alla prima esperienza, si è valutato che fosse giusto partire da qui. 
E questo perchè il nuovo Gainatt è arrivato in una zona, quella dei Navigli, già piena di locali più o meno affermati e più o meno di qualità. L’unica scelta possibile era quella di differenziarsi dagli altri e quale miglior strada per farlo se non quella di prevedere due parole d’ordine come Sostenibilità e Umiltà?

Ecco quindi un inizio sottovoce, con poca pubblicità ma tanta sostanza. Ecco l’arredamento in cui si riutilizzano materiali di recupero, così come avveniva a Lambrate. Ecco il team supergiovane, ecco i drink estremamente semplici ma molto efficaci. Pochi garnish ma tanta, tantissima sostanza anche in questo caso. 
Ed ecco, per finire la lista, la cucina tipica milanese che si fa tapas, che si fa assaggio spaziando tra la classica cotolettina alla cassoeula di stagione in un tripudio di sapori di una volta da accompagnare a un buon vinello al calice.

Io e Monica questa sera esploriamo El Gainatt per la prima volta e vi portiamo insieme a noi! 
La drinklist arriva da un lavoro di collaborazione tra Michele e Roberto, alcuni drink sono condivisi tra i due locali, altri si trovano solo qui a El Gainatt Navigli. Noi cominciamo dall’Antico Marinaio, un drink che Roberto adora.

Si tratta di una versione semplificata dell’Ancient Mariner e prevede Gosling Rum (rum speziato), Flor de Cana 5 anni (rum anejo classico), Pimento Dram (liquore al Pimento, pepe giamaicano), lime, succo di pompelmo fresco e zucchero.

Gli ingredienti del Vecchio Marinaio colti da Monica

Nonostante i numerosi ingredienti, il drink è semplice, di facile fruizione e beva. Servito su ghiaccio va giù che è un piacere tra la complessità e il sapore dei due rhum e tutta la parte aromatica fornita dal liquore. La frutta rinfresca il tutto rendendo questo drink quello che forse più mi colpirà nel corso della serata.

Il Vecchio Marinaio, un drink fresco e complesso allo stesso tempo

Questo cocktail interpreta bene il messaggio che si cerca di dare qui a El Gainatt Navigli. Ingredienti ridotti e semplici, homemade basic. E i prezzi mantenuti bassi rispetto alla zona in cui ci troviamo, si crescerà se e quando la clientela avrà voglia di fare un salto di qualità, ma la crescita deve essere sostenibile
Penso che un discorso del genere fatto da un bartender e da un team così giovane sia segno di grande intelligenza e maturità.
Troppo spesso, anche di recente, a Milano si è puntato su aperture che dovessero dimostrare tutto e subito con il risultato di dover applicare prezzi fuori mercato ed esagerati.
Qui invece si farà tutto con calma, tutto a suo tempo e infatti il bar stesso trasmette tranquillità!

La scelta della semplicità non impatta sulla bottigliera che, anzi, è di assoluta qualità e propone diverse espressioni di gin, whisky, mezcal e altri distillati con un occhio alle mode e uno ai costi. Tra i drink più venduti il Mezcal Mule, direttamente dalla lista e la Tazza di Vita in cui il gin gioca con menta, zucchero, lime e Amaro Averna; una bella rivisitazione del Mojito in cui si valorizza l’amaristica italiana.

L’ampia bottigliera del Gainatt Navigli, ce n’è per tutti i gusti!

Con questi drink ci viene servito l’aperitivo che qui è un accompagnamento al drink e non una cena, così come deve essere. Si punta molto sulla qualità, servita in un bel piattone con polenta, patatine fritte rigorosamente fatte in casa e servite calde, bruschettine sfiziose.

Noi però non ci accontentiamo perchè iniziano a farsi sentire i morsi della fame e così chiediamo anche la cena.
Come dicevo a inizio articolo, El Gainatt Navigli si è specializzato sulle tapas milanesi. Si possono ordinare in qualsiasi momento della serata e arrivano sempre calde, sfiziose e ben presentate.
A noi toccano (come potete immaginare è un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo) i mondeghili, le cotolettine della tradizione e una bella cassoeula fumante. Le dosi non sono impegnative, i costi sono assolutamente conseguenti alle porzioni e mai elevati. 
E che fai, un bel bicchiere di rosso in pieno bar tour non te lo fai? Ci facciamo pure quello, ecco le foto di Monica!

Soddisfatto pienamente il nostro appetito, procediamo con la degustazione e l’intervista. Ed ecco che Roby ci prepara il classico Dark&Stormy da cui ha avuto origine il primo drink bevuto. Nella versione di Dark&Stormy di El Gainatt Navigli troviamo Gosling Rum (rum speziato), Falernum, lime e un top di ginger beer a completare il tutto.

Il Dark&Stormy è un bel classicone fresco a base rum, da provare!

Personalmente non amo i drink con la ginger beer che a mio parere ultimamente sono molto inflazionati, però devo dire che questa versione era molto particolare e buona! 
Vedendomi poco convinto sulla Ginger Beer, Roberto decide di attentare alla mia vita con uno di quei drink che piacciono a me, severi e robusti.
Ecco quindi arrivare un bell’Alaska, frutto degli studi sui libri di settore che Roby continua a svolgere nel tempo libero visto che la formazione non deve mai arrestarsi. Caratteristica che possiede anche Michele all’altro Gainatt che sui classici va fortissimo!

L’Alaska prevede Gin, Chartreuse e Angostura Bitter e viene servito in una bella coppetta che mette in risalto il suo colore dorato e ambrato.

L’Alaska è un bel modo di concludere una serata…o di cominciarla, vedete un po’ voi!

Il drink è fantastico, forte ma profondo e aromatico grazie al prodotto perfetto che è la Chartreuse e che vi consiglio di cominciare a chiedere in ogni bar!
Completa il tutto il gin con la sua carica aromatica. E a proposito di gin: visto che il costo dei drink della lista qui è sempre impostato sui 7 euro, la bottigliera è in rotazione.
Questo significa che oggi potreste trovare alcuni gin per i vostri Martini e i vostri Tonic e domani potrebbero essercene altri. In questo modo diventando clienti di El Gainatt Navigli troverete sempre gin per i vostri denti!

Altro prodotto carissimo a Roberto è il Campari. Addirittura lo definisce il vero Miracolo a Milano. E in effetti per un locale che centra la propria proposta sulla milanesità, già dal nome, il Campari Bitter è un prodotto da avere in bottigliera e valorizzare. Questa sera ci proviamo con un bel Boulevardier, che per semplificare vi descrivo come “un Negroni con il whisky”. 

In realtà il Boulevardier è molto di più: è un grande classico e sono un suo grandissimo fan! Da El Gainatt Navigli si fa così: Johnnie Walker Black Label Whisky, Carpano Vermouth e Campari Bitter.

Un drink senza tempo servito alle perfezione: sua maestà il Boulevardier

Si dice che nei drink con solo tre ingredienti tutto il sapore e il bilanciamento arrivino solo e soltanto dalle mani del bartender, bè, questo Boulevardier è perfetto! 
Roberto unisce bravura, simpatia, capacità gestionali e semplicità nel suo carattere.
Per metà intervista si è seduto insieme a noi dal lato del bancone solitamente riservato al pubblico e questo indica anche la volontà di superare la “bar”, quella sbarra che troppo spesso viene alzata come un muro tra bartender dall’atteggiamento di eccessiva superiorità e clienti che pensano di sapere tutto.

Quella barriera è proprio il caso di romperla in mille pezzi ed esco questa sera da El Gainatt Navigli con la sensazione che stasera ci siamo riusciti e siamo riusciti a raccontare un locale con le sue mille sfaccettature e progettualità.

Roberto colto da Monica in piena shakerata

Qui troverete tante idee e tanta voglia di metterle in pratica. Qui troverete un team affiatato, giovane, spigliato ma anche professionale. Non limitatevi a chiedere un drink o uno shottino ma parlate con loro, state ad ascoltarli o a farvi proporre il cinquantunesimo assaggio di Mezcal. Non ve ne pentirete!
Io vi aspetto come sempre sulla nostra pagina Facebook per le vostre impressioni sul Gainatt!

El Gainatt Navigli
via Corsico 1, Milano
aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 18.00 alle 2.00

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