William's Cafè

William’s Cafè, un grande ritorno a Lambrate tra drink e aperitivo di qualità

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Quante volte vi è capitato, seduti al bancone del vostro locale preferito, di sognare di essere dall’altra parte? Accogliere le persone, gestire i piattini per l’aperitivo, assumere del personale, shakerare, cucinare, versare? A me è successo parecchie volte; ovviamente sognando soltanto i risvolti positivi della faccenda e non tutti gli sbattimenti che il lavoro del bar comporta.

Bene, Gianmarco Guli l’ha fatto. Ha realizzato il suo e il nostro sogno e dopo essere stato per 16 lunghissimi e divertentissimi anni un affezionato cliente del William’s Cafè di via Teodosio ha deciso di farlo suo e gestirlo.

Il William’s Cafè, aperto negli anni ’70, è sempre stato un pub di riferimento per la zona di Lambrate, un luogo tranquillo dove scambiare due chiacchiere e bere una buona birra o un bicchiere di vino. Lo gestivano Alessio e Isa. Gianmarco e i suoi amici ci andavano a bere perchè era un posto molto semplice, tutt’altro che fighetto, una sorta di seconda casa in cui stare bene per un paio d’ore dopo il lavoro.

Gianmarco e Dario mi raccontano il William’s Cafè 2.0

Gianmarco però non voleva accontentarsi di un pub di quartiere, non poteva farlo visti i nuovi trend che accompagnano e guidano il food e la miscelazione. Occorreva una marcia in più. Prima di tutto ha cominciato dal suo percorso da autodidatta fatto in cucina: semplicità, concretezza ma anche tanta qualità sugli ingredienti che seleziona personalmente. 
A quel punto mancava soltanto la parte del bancone, quella dedicata ai drink e al divertimento serale da aggiungere alla proposta di vini e birre.

L’offerta di birra è enorme, noi non ne scriviamo ma avrete pane per i vostri denti!

E così ecco che al William’s è arrivato Dario Castiglione, autodidatta a sua volta, anche lui attentissimo alla qualità della bottigliera e alla freschezza degli ingredienti che utilizza nelle sue creazioni. E anche lui concentrato e attento alla semplicità dei drink che nella sua visione devono essere “pop” e non troppo complicati; devono essere compresi dai clienti.

Io e Dario al bancone del William’s

Così è nato il nuovo William’s Cafè, il 2.0, e si è proposto subito, date le ottime premesse, come nuovo punto di riferimento per il bere e il mangiare di qualità in zona Lambrate. Il legno del locale ci racconta la storia di materiali di recupero che arrivano da un hotel. Tavoli, sedie, arredamento ricalcano l’animo di Dario e Gianmarco: semplici e concreti allo stesso tempo.

Gli interni del William’s Cafè 2.0, legno e colore si fondono in un ambiente accogliente

La drinklist pensata da Dario funziona allo stesso modo: 15 signature drink inventati da lui più un drink altrui più, naturalmente, tutti i classici. La sua formazione è avvenuta principalmente al Chiringuito dove ha lavorato tra gli altri con Giovanni Parmeggiani, ora al Ghe Sem di cui vi abbiamo parlato recentemente su queste pagine. 
Io comincio questa intervista e questo viaggio al William’s Cafè assaggiando un bel cocktail fresco, un drink che Dario ha assaggiato dal suo primo maestro. 

Il Bombay Sapphire Gin viene utilizzato come base del drink e miscelato con lemon grass pestata, liquore alle more, liquore al litchee, liquore alla camomilla, lime spremuto, sciroppo di lemongrass e succo di melograno fresco.

Il primo drink è fresco e dissetante, un ottimo inizio!

Il drink viene completato con chicchi di melograno e lemongrass fresca e servito in un bel bicchiere arrotondato che richiama la forma del melograno stesso. Si tratta di un cocktail molto fresco e beverino, ideale per un inizio di serata dal gusto dolce. Segue perfettamente la linea dettata da Dario sulla lista: drink popolari, facili ma che allo stesso tempo stupiscano e colpiscano.

Sempre su questa linea proseguo con il secondo drink che mi viene presentato stasera: Il Pepper Cooler, un twist sul classicissimo Moscow Mule. In questo caso la vodka e il succo di lime (in proporzione maggiore rispetto a un normale utilizzo nel Moscow) vengono miscelati con sciroppo di pepe rosa fatto in casa e centrifuga di cetriolo. Completa il tutto il classico top di ginger beer finale. 

Il Pepper Cooler e la sua bella presentazione nella mug

Insieme a questo drink piccantino e rinfrescante arriva anche l’aperitivo preparato da Gianmarco. Servito al tavolo, è abbondante ma sempre di qualità. Cambia ogni sera a seconda delle disponibilità della cucina e si compone di affettati, focaccia, pizza, pane realizzato ad hoc per il locale e delle tapas che cambiano sempre (a noi sono capitate una marmellata di cipolle piccante, delle polpette meravigliose e una crema di caprino con marmellata alle pere).

L’aperitivo, bello ricco e sempre di qualità, come piace a noi

La cucina di Gianmarco è aperta a pranzo con preparazioni sempre in modalità espresso, dalle 18 alle 21 serve l’aperitivo e durante la serata continua con la preparazione di panini
Io ho potuto apprezzare soltanto l’aperitivo che è sicuramente buonissimo ma soprattutto è elegante nonostante la sua abbondanza. 

Lo divoriamo e come al solito è Sebastiano a dare un contributo fondamentale all’opera visto che io sono distratto dai drink che Dario continua a far uscire dal suo bancone. 
Al banco, se proprio volessimo trovare una pecca al William’s, non ci sono gli sgabelli ma mi spiegano che il servizio al tavolo è pensato proprio per l’anima popolare e di quartiere del locale, si cerca una clientela di famiglie che arrivano per un aperitivo o per mangiare qualcosa.

Rispetto la scelta e anzi brindo ad essa con il prossimo drink, l’Apple Time! Dario me lo presenta al banco, all’interno troviamo vodka infusa allo zenzero, sciroppo di lemongrass, lime, succo di mela verde e un top di ginger beer.

L’Apple Time servito da Dario, un’esplosione di freschezza

L’Apple Time è fresco e rigenerante, il sapore acidulo della mela si sposa perfettamente a quello dello zenzero e il drink è un bel sour rinfrescante.

Dario mi racconta che ama molto il genere Tiki su cui ha lavorato parecchio ai tempi del Chiringuito. Il Falernum lo prepara lui in casa ma in generale gli piace molto lavorare con il rum e con sapori aciduli e dolci. Ecco quindi arrivare il Chiritiki, un tributo ai tempi del Chiringuito

Il rum scuro giamaicano si mescola al rum chiaro, all’apricot Brandy e al Falernum homemade. Il tutto viene insaporito e valorizzato da Jerry Thomas Bitter, pepe di timut, succo d’arancia, succo di passion fruit, zucchero e lime

Il Chiritiki fa venire voglia di berlo solo a guardarlo!

Nonostante i numerosissimi ingredienti che compongono la sua aromaticità, il Chiritiki è un drink beverino e piacevole. Tutti i gusti si percepiscono distintamente e il garnish con arancia, passion fruit e ananas disidratato è molto efficace e profumato. Forse il Chiritiki è il drink che mi ha conquistato maggiormente tra quelli assaggiati questa sera.

Ma c’è spazio per un ultimo cocktail, questa volta preparato da Julien, terzo componente del team del William’s di questa sera. E’ giovane ma ha già lavorato al Gallia e collabora alla perfezione con Dario. Ci prepara il Tijuana Sol, un classico drink col mezcal con cui siamo soliti chiudere i nostri bar tour!

Nel Tijuana Sol troviamo Mezcal, orange Curacao, sciroppo di Agave, lime e tabasco. Il servizio avviene in coppa come in un classico Margarita che acquista però sapore dal cambio di distillato e dalla presenza (bella consistente) del tabasco.

Il Tijuana Sol, un drink piccante presentato da Julien

Ma stasera la situazione è degenerata e quindi ecco che torna Dario per il “drink della buonanotte“, un gin tonic con un tè aromatizzato (menta e spezie) al posto della tonica. E una dose di Tanqueray Gin a dir poco generosa!

Gin è tè, what else?

Ci fermiamo qui e ci torneremo presto: questo William’s Cafè 2.0 ci è piaciuto molto e mi ha convinto. La semplicità e la simpatia al banco (cercano di imparare a memoria i nomi di tutti i clienti) fanno sentire davvero a casa, si beve molto bene e si mangia in modo eccellente. 

Lambrate è il mio quartiere e sono molto contento che l’offerta stia crescendo molto non soltanto in termini quantitativi ma anche e soprattutto qualitativi e luoghi come il William’s fanno bene a questo quartiere.

Come sempre vi invito a visitare il William’s Cafè, a scoprire tutti i drink restanti della lista e a farmi sapere cosa ne pensate sulla nostra pagina Facebook!

William’s Cafè 2.0
via Teodosio 14, Milano
aperto tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 10.00 alle 2.00. Il sabato dalle 17.00 alle 2.00

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