Mattia Capezzuoli e TwentyfourK

TwentyfourK: Mattia Capezzuoli ci racconta il suo drink a tema Golden Age per la Bacardy Legacy 2019

In News by Paolo VercellisLeave a Comment

Colui che ha dell’oro fa e realizza tutto ciò che vuole al mondo – Cristoforo Colombo

Ci sono così tante storie da raccontare dietro a TwentyfourK, il drink con cui Mattia Capezzuoli sta partecipando alla Bacardy Legacy 2019, che nemmeno io so da dove cominciare.
Forse ha senso farlo partendo dal Paese da cui trae le sue origini Bacardi Rum ovvero Cuba. E proprio lì, proprio a Cuba viene trovata una delle pepite d’oro più grandi finora conosciute a livello mondiale. Tenetelo bene a mente perchè l’Oro sarà un elemento importante per la storia che vi racconto questa sera.

Tutto è pronto, l’intervista può cominciare!

Forse ha invece più significato dare prima di tutto la ricetta del protagonista di questo articolo: il TwentyfourK, un bel twist sul Daiquiri fresco e aromatico. 
-50 ml di Bacardi Carta Blanca
-30 ml di succo di lime
-20 ml di sciroppo di zafferano
-la polpa di mezzo passion fruit
-1 dash di assenzio
-2 dash di Boker’s Bitter
-garnish di pistilli di zafferano

Ecco qui, il drink è pronto!

Forse invece è meglio partire dalla storia di Mattia, romano, classe 1991. Oggi è lui uno dei contendenti alla Finale della Bacardy Legacy italiana che si terrà il 25 marzo a Roma. Finale che condurrà il vincitore alla finale mondiale di Amsterdam in cui verrà decretato il drink dell’anno per Bacardi.
Mattia oggi è il Beverage Director del gruppo Botanical, prima per lui c’è stata la gavetta (lunga, durata 5 anni, tra banco e sala) in un bar di Trastevere: il Baylon Cafè. Poi come tutti i bartender che aspirano a crescere c’è stato il momento del viaggio: 4 mesi a Los Angeles per migliorare il suo inglese ed esplorare la cultura della miscelazione americana e il ritorno a Roma per breve tempo.
Quindi l’atterraggio a Milano, l’esplorazione dei banconi milanesi e l’arrivo importante, importantissimo al 1930 per un anno.

Mattia immortalato dal nostro Sebastiano Fusaro

Per capire il suo drink uno degli elementi necessari è proprio la scelta di Mattia di vivere a Milano, città in cui dice di trovarsi molto bene e dove è arrivato per motivi non soltanto legati alla propria professione. 
Lo zafferano è la presenza milanese all’interno di TwentyfourK, lo troviamo sia nello sciroppo che nel garnish e svolge un ruolo importante. Zafferano che è anche l’oro della cucina e non a caso viene scelto in un drink di un bel giallo brillante, un drink dedicato alla Golden Age e all’oro come scrivevo in apertura.

TwentyfourK, il colore dell’oro viene spezzato dall’oro alimentare: lo zafferano in superficie

Compito di questi mesi per Mattia e gli altri sfidanti sarà non soltanto proporre il proprio drink ai rispettivi banconi ma anche una vera e propria campagna di marketing da preparare muovendosi tra foto, guest, la creazione di un logo dedicato al drink e presentazioni commerciali da preparare.
Le campagne preparate influiranno sul verdetto finale della giuria. Questo perchè Bacardi cerca un drink che sia buono, elegante ma allo stesso tempo vendibile e facilmente replicabile.

Assaggiando il TwentyfourK credo che l’esperimento sia riuscito molto bene a Mattia: il drink è beverino, fresco e ha un equilibrio perfetto tra zuccheri e acidi come deve accadere in un buon Daiquiri.
Noi di DrinkUrWay faremo il tifo per lui e anche voi potete seguire le imprese di TwentyfourK e di Mattia Capezzuoli sulla pagina Facebook dedicata in attesa di assistere alla finale del 25 marzo.

Intanto scoprite tutti gli altri racconti, le ricette, i drink e le interviste sulla nostra pagina Facebook in cui potrete anche darci le vostre impressioni su TwentyfourK dopo essere passati da Mattia ad assaggiarlo!

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