Alessandro Leuci - Colibrì

Colibrì, la nuova drinklist ci racconta la Milano di una volta

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Il Colibrì è uno di quei locali che occorre conoscere a Milano. Partiamo da qui. La sua posizione è la più centrale possibile, a qualche metro dall’Università Statale e non a caso è sempre pienissimo di studenti. 
In questa bella casa di via Laghetto dal 2015 al piano terra nasce il Colibrì. Un po’ libreria, un po’ bar, un po’ spazio per eventi musicali e per mostre. Tutto fatto molto bene, con gusto e con l’idea che tutto questo debba essere alla portata di tutti, alla portata di chiunque ami lo spazio.

La bella libreria del Colibrì, potete passare tranquillamente da qui al bar e viceversa

Naturalmente per un progetto del genere occorreva avere dietro il bancone un bartender che fosse il più possibile simile al concept che sta dietro al locale. E chi meglio di Alessandro Leuci? Musicista, artista, dj e anima del Twist and Shout, una delle serate milanesi più divertenti che ci siano.

Alessandro si prepara a presentarci la nuova drinklist

Noi lo abbiamo conosciuto durante la Bar Marathon 2018 by Zero e questa sera torniamo finalmente a trovarlo in occasione dell’uscita della nuova drinklist del Colibrì.
Ale è qui da qualche anno e si muove a suo agio dietro al bancone; sorrisone e tanta memoria per ricordare i nomi di molti, moltissimi dei clienti.

Difficile non innamorarsi di questo posto caldo e accogliente, ci si può andare da soli e sfogliare un bel libro al bancone, ci si può andare in compagnia per mangiare qualcosa accompagnandola ai drink di Ale e del suo team, ci si può andare in coppia e innamorarsi ascoltando una tromba suonare in saletta.

La musica al Colibrì è coprotagonista insieme ai drink e ai libri. Le serate live sono tantissime

Alessandro ci racconta della nuova drinklist del Colibrì mentre il locale è affollatissimo di persone di tutte le età. Tanti gli spritz venduti ma vedo che molta gente si lascia convincere da questo nuovo esperimento che durerà per i prossimi 12 mesi, fino a gennaio 2020. 
Una dozzina di drink si posano su scaffali ideali rappresentati sulla lista così come fanno i libri che ci circondano e che occupano molte pareti del Colibrì.

Ognuno di loro prende il nome da personaggi, situazioni o modi di dire milanesi e devo dire che visto l’ambiente piacevolmente rumoroso, caldo e con i mattoni a vista, l’idea della milanesità dietro alle preparazioni ci sta alla perfezione.
Essendo una lista che durerà un anno, i drink spaziano dagli invernali a quelli dai toni più estivi, infatti sono molto curioso di tornare al Colibrì nei mesi più caldi per provare quelli che mi rimangono da assaggiare dopo questa serata.

Ecco la nuova drinklist!

Noi partiamo con “I Tencitt“, un drink a base gin con una bella parte cremosa data dall’albume. Quando via Laghetto, attuale indirizzo del Colibrì, era ancora un porticciolo sul Naviglio che passava da qui, a pochi metri dalla Statale, le barche si fermavano a portare carbone e legname. I Tencitt erano i ragazzi che scaricavano il carbone, neri di fuliggine. 

Proprio a loro è dedicato il drink che prevede Gin Bankes infuso alla radice di liquirizia, liquore ai fiori di sambuco, spremuta di limone, zucchero, albume per montare e bitter al mandarino

Il Tencitt del Colibrì. Sullo sfondo un sorridente Ale Leuci e Shane Eaton di Questamiamilano

Si tratta di un drink molto fresco e con un bel gioco di consistenze tra cremosità e parte liquida, molto piacevole da sorseggiare (e come detto non vedo l’ora di farlo d’estate).

Mentre assaggio il drink la situazione al Colibrì si surriscalda, la musica si alza e improvvisamente il locale diventa affollatissimo e festoso: c’è proprio una bella atmosfera, quella che spesso cerchiamo nei bar milanesi, a volte troppo silenziosi e con un pubblico un po’ individualista. Qui tutti parlano con tutti e il bancone viene preso, letteralmente, d’assalto.

L’assalto al bancone, abbiamo sete!

Tra volti noti della Milano da bere bene, curiosi e chi magari è passato per un bicchiere di vino e una risata cerco di farmi largo e raggiungere il secondo drink a cui Ale ha pensato per noi questa sera: il Bel Renè
Mi auguro che almeno i milanesi tra di voi sappiano tutto su Renato Vallanzasca, la Milano della Mala di quegli anni con le storie e le canzoni dell’epoca, dalla Banda della Comasina al colpo di via Osoppo.
Se non siete cultori della Storia milanese di quegli anni vi consiglio un film: Gli Angeli del Male con Kim Rossi Stuart nei panni di Renatino Vallanzasca, guardatelo dopo aver sorseggiato questo drink del Colibrì!

Qui troviamo Pisco, un distillato peruviano simile alla grappa, liquore alla camomilla, jalapeno verde fresco, succo d’ananas, zucchero, succo di lime e Peychaud’s Bitter.

Sentendomi un po’ nella Milano anni ’70 assaggio convinto il Bel Renè

Si tratta, anche in questo caso, di un drink dall’anima fresca ed estiva ma nello stesso tempo è complesso vista la presenza di un distillato come il Pisco e del Peychaud’s che apportano una bella carica aromatica. Chiude il tutto la parte vegetale e non eccessivamente piccante del jalapeno. La camomilla intanto porta un sapore che unendosi agli altri ingredienti ricorda la freschezza della mela. Forse il Bel Renè è il drink che questa sera mi ha maggiormente conquistato.

Dopo due drink belli freschi è giunto, come al solito, il momento di andare sulla parte più invernale e intensa della lista. Opto così per Il Ragazzo della via Gluck, un drink dedicato alla canzone di Adriano Celentano e a una delle vie milanesi che erano prato e ora sono città.

In questo drink troviamo la parte affumicata data dal Mezcal (a proposito, dovreste proprio assaggiarlo), vermouth rosso Cocchi, Cynar e profumo di garofano.

Il Ragazzo della via Gluck mi chiama dal bancone. Che faccio, non lo bevo?

E’ interessante come stravolga il concetto di drink composto da vermouth, distillato e bitter (un esempio sul genere è il Negroni) eppure rimanga fedele alla linea amaricante di questo tipo di preparazioni. Il mezcal si trova a suo agio sia con il gusto davvero particolare del Cynar sia con un vermouth prezioso come il Cocchi. Classico drink da “ok Ale, ne prendo un altro!

Dopo aver assaggiato questa meraviglia resta ancora spazio per un ultimo drink e questa volta lo scelgono le nostre fotografe di questa sera: Desirée e Monica che ovviamente optano per un loro grande classico, sua Maestà il Bloody Mary
Ale Leuci l’ha inserito in lista in una bella variante chiamata La Banda dell’Ortica, un riferimento al grande Enzo Jannacci. All’interno del drink troviamo, oltre all’immancabile succo di pomodoro, vodka infusa al jalapeno verde, tabasco verde e rosso, sale rosa, pepe nero, salsa Worcester, succo di lime e bitter al cetriolo.

Il Bel Renè e La Banda dell’Ortica, due drink della nuova drinklist del Colibrì

La parte vegetale del jalapeno fresco e quella profumata del bitter escono alla perfezione. Sono un grande fan del Bloody Mary e ho trovato questa versione molto buona anche se leggermente amara, torneremo comunque a provarlo anche con voi lettori visto che su questo drink abbiamo avuto tre opinioni discordi! 

Purtroppo la nostra serata volge al termine dopo questo Bloody. La nuova lista del Colibrì è tutta da provare, Ale ha molta passione, voglia di raccontare ed è un comunicatore nato per cui l’invito che vi rivolgo è quello di andare a trovare lui e il suo team e assaggiare i drink, magari mentre sfogliate un bel libro al bancone o ascoltate l’ottima musica live che potete trovare sui canali social del locale. 

Al bancone grande festa ed entusiasmo!

Noi invece ci vediamo al prossimo Bar Tour che, vi ricordo, percorre la città ogni mercoledì sera dall’aperitivo a notte inoltrata e vi ricordiamo che potete lasciarci come al solito le vostre impressioni e suggerimenti sulla nostra pagina Facebook!

Colibrì
via Laghetto 9, Milano
aperto dalla mattina alla sera, dal lunedì al venerdì. Il sabato apre alle 15, la domenica è chiuso

Leave a Reply