Alessandro Fanfani

Il Signor Negroni: Alessandro Fanfani racconta la sua Campari Competition

In News by Paolo VercellisLeave a Comment

Nonostante i suoi pochi anni (classe 1992), quella di Alessandro Fanfani, terzo classificato su 1500 partecipanti alla Campari Competition 2019, è una bella storia da raccontare.
E’ quella di un ragazzo che comincia il lavoro dietro al banco a vent’anni spostandosi da casa propria, dalla sua Toscana, verso Londra. Ricordiamoci questo elemento: la Toscana, la toscanità e i gusti di questa terra meravigliosa perchè sarà molto importante per continuare il nostro racconto.

Alessandro fa una lunga gavetta londinese imparando le basi di questo meraviglioso mestiere, poi torna a casa a Grosseto e lavora lì come bartender, infine la chiamata da parte di un importantissimo bar d’hotel milanese: parte per quella che è la sua città ancora oggi.
A inizio settembre capita però che 1.500 bartender italiani ricevano una chiamata a cui è molto difficile dire di no: la chiamata di Campari.

Alessandro mi racconta il percorso che ti porta dalla Toscana alla Toscana passando per Londra

Partono le iscrizioni alla Campari Competition 2019, Alessandro è dentro. Sono mesi febbrili in cui, insieme al team con cui lavora abitualmente, cerca di mettere a punto la ricetta perfetta attraverso ricerche, assaggi e un bel po’ di stress.
Lo percepisce perchè sa che può arrivare in fondo, è tutto abbastanza scritto: il tema 2019 della Competition è il Negroni che compie cent’anni e un bartender toscano non può permettersi di sbagliare il Re dei drink italiani visto che il Conte Camillo Negroni è nato e oggi giace proprio a Firenze.

E quindi ecco che nei vari esperimenti che Alessandro conduce torna la voglia di casa, di sapori di una volta: una sana voglia di rendere davvero toscano nella sua essenza il drink che preparerà .
Nasce così, piano piano e con sempre maggiore consapevolezza di star facendo bene, il Signor Negroni.

Il Signor Negroni – una ricetta di Alessandro Fanfani

3 cl di Campari Bitter
3 cl di Gin
3 cl di Rovo Chinato al Panforte
splash di soda

Build, stir e si va al servizio!

L’intuizione è stata quella di utilizzare un vino prodotto a Cecina, il Rovo Chinato, che unisce la qualità del Sangiovese toscano alla grande tradizione dei vini aromatizzati piemontesi. Il vino, invecchiato in barrique, viene aromatizzato con cannella, noce moscata, chiodi di garofano e china.
Alessandro ha deciso di conferirgli un sapore ancora più toscano con un’infusione al Panforte, un dolce natalizio tipico della regione, utilizzando zucchero a velo, miele, cannella e frutta candita.

E si va al servizio, assaggiamo il Signor Negroni!

Il drink viene quindi costruito con tecnica build su ghiaccio come un tradizionale Negroni e completato con uno spruzzo di soda come nella ricetta originale. Visto che il Panforte prevede sul suo fondo l’ostia, Alessandro Fanfani ha deciso di riproporla ritagliando una bella “N” con cui decora il bicchiere.

Viene servito in accompagnamento con una schiacciatina salata al sesamo e polvere di Campari disidratato. Il gioco è proprio quello di assaporare la piacevole dolcezza del drink e poi assaggiare la schiacciatina salata e amara allo stesso tempo.

Il Signor Negroni nella sua presentazione con la N d’ostia e la cialdina salata e amara

L’esperimento è riuscito: Alessandro ha portato i sapori di Casa alla Campari Competition e l’ha fatto richiamando un dolce come il Panforte, simbolo di momenti di gioia natalizia da condividere con amici e parenti.

A novembre 2018 ha vinto la tappa milanese, primo importantissimo traguardo. Poi a metà gennaio la semifinale superata e quindi il terzo posto in finale alla sua prima Campari Competition con Leonardo Leuci come giudice mentore, un grande risultato arrivato davanti a 1500 persone (che, ci confessa, gli hanno creato un po’ di agitazione). 
Dalla Toscana delle sue origini dietro a un bancone fino al ritorno proprio in Toscana, a Firenze, per essere uno dei tre migliori bartender italiani nell’aver interpretato un grandissimo prodotto come il Campari, un percorso pazzesco se ci si volta a riguardarlo.

Oggi ci racconta tutto questo con tranquillità dietro al suo bancone, la consapevolezza di aver fatto bene, mentre sogna e progetta la World Class 2019 e ricorda come momento più emozionante di questo percorso il momento prima della Finale in cui ha visitato la tomba del Conte Negroni
Che, ne siamo certi, sarebbe stato orgoglioso di questo omaggio toscano al più toscano (e italiano) dei drink: il Signor Negroni!

Da parte nostra ringraziamo Alessandro per la sua disponibilità e vi ricordiamo che potete leggere tutte le interviste e i nostri racconti dai bar anche seguendoci sulla nostra pagina Facebook!

Leave a Reply