Officina Milano

Officina, cocktail ispirati ai film in un ambiente magico. Un posto da scoprire

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Chrome wheeled, fuel injected and steppin’ out over the line. Baby this town rips the bones from your back: it’s a death trap, it’s a suicide rap. We gotta get out while we’re young ’cause tramps like us, baby we were born to run – Bruce Springsteen

Così cantava il Boss nel ’75 e così penso all’interno della mia testa mentre Antonio Landriscina, Bar Manager di Officina ci porta a visitare il cortile e il Circo di questo locale pazzesco in zona Porta Lodovica a Milano. 
Siamo nati per correre e qui all’Officina si corre parecchio: locale dalla superficie enorme diviso in uno spazio per il bancone, una sala lounge elegantissima con divani e poltrone e il Circo: uno spazio dedicato ad eventi privati, dotato di un ulteriore bancone e di una vera e propria officina con moto d’epoca e oggetti di una volta. 

Gli interni del Circo. Capite perchè mi sento dentro una canzone di Springsteen?

Questa sera andiamo alla scoperta del locale durante il nostro Bar Tour e vi dico subito, prima che leggiate, che Officina mi è piaciuta parecchio. Nonostante l’aria molto elegante che può creare un po’ di diffidenza iniziale, questo cocktail bar è gestito alla perfezione con uno staff preparato e sorridente, un aperitivo tra i migliori trovati quest’anno a Milano e una cocktail list pazzesca che state per scoprire su questa pagina.

Tre anni fa qui all’Officina si customizzavano motociclette e l’attuale proprietario dello spazio era solito invitare gli amici per mettere in piedi un bar improvvisato in cortile o all’interno. Data la grandezza e il posto affascinante si arriva al momento in cui un noto, notissimo brand di scarpe da uomo sceglie proprio questo luogo per una sua sfilata. 
Customizzare le moto e preparare drinketti di passaggio non basta più e così nasce Officina così come la conosciamo oggi. Nel frattempo, un anno e mezzo fa, nasce anche il Circo esterno che apre d’estate ed è chiuso durante la stagione invernale.

L’ingresso del circo esterno

La scelta sull’arredamento segue lo stile di una vecchia officina: le lampade arrivano dal vecchio Corso Buenos Aires e gli interni hanno cercato di rispettare la struttura originale, un vecchio autolavaggio. Muri, finestre e infissi sono rimasti quelli originali, all’interno però è cambiato tutto. Al posto degli attrezzi da officina ci sono tappeti, comodi divani e dei ritratti molto ma molto particolari: da lontano sembrano classici ritratti di pittori fiamminghi, più da vicino si nota che in realtà riproducono fedelmente i proprietari e i bartender dell’Officina!

Uno scorcio sugli interni di Officina, si colgono sul muro in fondo i ritratti, piccola chicca del locale

Antonio Landriscina è arrivato qui dopo aver lavorato al Just Cavalli, al 55 Milano e dopo una collaborazione nella costruzione del banco del Basara. Oggi lo ritroviamo qui in qualità di Bar Manager, per lui molta voglia di raccontarsi e di raccontare Officina e questo progetto che sente suo e in cui crede (suoi anche molti drink della lista che stiamo per scoprire).

Antonio shakera in grande stile dietro al bancone. Stiamo per assaggiare alcuni dei suoi drink

Io intanto comincio a spiare la drinklist. Anche qui grande eleganza nella rilegatura in pelle e nella grafica essenziale ma anche ricca di fotografie e racconti sui drink. La lista viene stampata a mano in un’antica stamperia artigianale. I cocktail sono tutti ispirati da film in cui viene citato un distillato, un ingrediente o una preparazione che richiami quello specifico drink. Ogni tre mesi la drinklist cambia e questa sera vi racconto quella che abbiamo scoperto noi mentre sarete voi a raccontarci le prossime!

La drinklist si apre e ci mostra tutto un mondo, la scelta sarà ardua

L’aperitivo di Officina solitamente viene servito dalle 19 alle 21.30 al tavolo e prevede finger food che cambia tutti i giorni. L’elemento interessante è che la varietà del finger food aumenta all’ordinare altri drink, in pratica mano a mano che la serata passa e che si bevono altri drink arriva una parte food sempre diversa. La proposta è in linea con la drinklist e nulla è lasciato al caso.
A noi toccano (e devo dire che non ci lamentiamo a giudicare dalla pulizia finale del piatto) tartare di carne, gambero scottato, vellutata di zucca e uno speck affettato che ho praticamente divorato tra gli insulti legittimi dei nostri ospiti del Bar Tour di questa sera.

L’aperitivo dell’Officina, la qualità non è presente solo sui drink, qui ogni aspetto è curato ed eseguito alla perfezione

Dopo questa ricca ma breve parentesi mangereccia (a proposito, la domenica dalle 11.30 alle 16.00 trovate un sontuoso brunch a buffet) torno ad assaggiare e Antonio mi prepara un altro drink dalla lista.

Un cocktail dorato dai profumi di birra e torba, meraviglia!

Bottiglie importanti come quella utilizzata in questo drink arrivano dalla bottigliera curata personalmente da Antonio e dal suo team. Una bottigliera frutto di scelte realizzate nel corso di masterclass e di formazioni oltre che basate sui gusti personali dei bartender stessi. In generale si tratta di uno spazio molto ampio, ricchissimo di prodotti.

La bottigliera è ben illuminata e ricchissima di prodotti, bisognerebbe stare qui ad esplorarli tutti!

Viene voglia di stare al banco ed esplorare con sguardo e palato tutte le possibili combinazioni eppure noto che nonostante ci siano molte persone nel locale poche siedono al banco. Antonio mi spiega che questo dipende dalla clientela abbastanza giovane che frequenta il locale nell’orario dell’aperitivo con una permanenza lunga, la sala dedicata ai divani è di fatto un lounge bar di alta qualità
La situazione cambia ad orario inoltrato con presenze più consistenti al bancone soprattutto nei weekend. 
I drink preparati vengono quasi sempre scelti dalla lista e Antonio ci racconta che è molto soddisfatto del poter contare su un team preparato in grado di raccontare drink e preparazioni direttamente ai tavoli.

Mentre chiacchieriamo arriva, inesorabile, il momento del terzo assaggio, il terzo drink di questa serata.

Antonio va al servizio del Boogie Night, da notare il servizio nella tazzina messicana

Questo drink è, a mio personalissimo giudizio, il più interessante tra quelli assaggiati. I sapori si combinano e vengono fuori in maniera davvero esplosiva. Si tratta di un drink dal carattere dolce, acido, piccante e cremoso allo stesso tempo e il tutto viene legato e completato dal gusto leggermente affumicato e vegetale del Mezcal. Ce lo servono in tazzina messicana e ne chiederei altri ma faccio prevalere il buon senso!

Lo faccio perchè fin dal primo sguardo alla lista ho notato un drink che devo assolutamente assaggiare e raccontarvi data la sua particolarità. E’ complicatissimo e intricato e il tema del film a cui si ispira era il sogno e in particolare il sognare dentro al sogno. Per questo motivo qui all’Officina hanno scelto di racchiudere un drink dentro l’altro. Ma non bastava, hanno creato un drink all’interno di un altro drink all’interno di un terzo drink.

Noi abbiamo intuito e apprezzato il gusto di un Daiquiri all’interno di un Last Word poi ci siamo persi dentro la spiegazione ma soprattutto dentro i profumi e i sapori di questo cocktail pazzesco che dovete andare ad assaggiare all’Officina
Quello che sicuramente posso raccontarvi è che il tutto viene servito da una botte in cui il drink viene lasciato riposare e presentato su una superficie sulla quale vengono posti dei sassi di fiume bollenti profumati con brezza marina. Lo stesso drink viene intanto profumato con della torba.

Non so se riuscite a immaginare il tutto, io ho avuto la fortuna di vivere questo momento e mentre scrivo vorrei tornare a respirare lo stesso profumo. Spero che le foto di Sebastiano possano trasmettervi l’immagine meglio di quanto lo possano fare le mie parole.

Lascio volutamente un alone di mistero sul drink perchè è lo stesso mistero che ho amato guardando il film: a voi scoprire e decifrare questa trama complicata ed affascinante!

Noi purtroppo siamo giunti alla fine del nostro racconto di Officina e ci congediamo da Antonio Landriscina e dal Team che questa sera sono stati davvero impeccabili e vogliosi di raccontare il lavoro che fanno. 
Vi consiglio Officina per il suo ambiente curato ed elegante e vi suggerisco di sedervi al bancone per godere appieno dei suggerimenti dei bartender oppure di trovare un angolo tranquillo e godervi la serata comodamente seduti su uno dei divani in pelle.

Vi ricordo come sempre che potete commentare questo articolo sui nostri canali Instagram (@DrinkUrWay) e sulla nostra pagina Facebook.
Conosciamoci lì e andiamo a scoprire i drink dell’Officina, vi aspetto al bancone!

Officina
via Giovenale 7, Milano
aperto tutti i giorni dalle 19.00 alle 2.00. La domenica apre alle 12.30

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