Mattia Mizzi - Tree

Tree Cocktails & Food, da oggi si beve (e mangia) bene anche a Milano Ovest! – CHIUSO DEFINITIVAMENTE

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Da anni mi chiedo come mai la zona ovest e sud ovest sia quasi del tutto sguarnita di cocktail bar di buon livello. Avendo frequentato la zona durante l’ultimo anno ho bevuto spesso all’Ideal Cocktail Club, oggi purtroppo chiuso, e in pochi, pochissimi altri posti. 
Oggi quando amici e amiche che abitano in zona mi chiedono dove possono andare a bere, finalmente avrò una risposta: ha aperto il Tree.

Ha aperto il Tree, entriamo e andiamo a scoprirlo!

Ma non solo; ha aperto il Tree ed è tornato Mattia Mizzi dopo qualche mese di stop personale e organizzativo. Mattia l’avevamo intervistato durante la sua esperienza Al Mercato Noodle Bar, poi siamo diventati amici e ci siamo visti nei locali che amiamo, primi fra tutti lo Zinc di Andrea Benolli e il Pravda di Enrico Contro.

Mattia Mizzi è tornato a shakerare, cosa ci preparerà?

E proprio al Pravda abbiamo incontrato un’altra persona che oggi affianca Mattia qui al Tree: Giacomo Sacchetti, per lui un’esperienza dietro al bancone insieme a Frog e quindi la frequentazione del locale dall’altra parte del banco.

Giacomo ci racconta l’idea del Tree con passione

Li ritrovo qui al Tree che nasce dall’esigenza di creare un cocktail bar che abbia un occhio di riguardo anche per la qualità del cibo servito al bancone, un nuovo esperimento sul trend della commistione tra drink e cibo di cui abbiamo sempre più bisogno a Milano.
Il nome Tree arriva dal fatto che si tratta del terzo locale della proprietà che possiede già due ristoranti incentrati sul pesce e sulla cucina sarda.

Giacomo e Mattia si divertono e fanno divertire dietro al bancone: giovani, sorridenti e con la giusta carica di simpatia ed energia che fa sempre piacere vedere quando qualcuno ti prepara da bere.
Nemmeno il tempo di sederci ed ecco che già prendono gli shaker, il ghiaccio e ci preparano il Cricket Side
Si tratta di uno dei pochi casi in cui al bar non si beve vegetariano e tra poco scoprirete perchè! 

Nel Cricket Inside troviamo vodka, sciroppo di zenzero, succo di limone, un goccio di assenzio, foglie di menta fresca e una goccia di tintura di grilli. What? Sì, tintura di grilli, avete capito bene!

Il Cricket Inside, primo drink non vegetariano nella storia di DrinkUrWay!

Si tratta di una variante del SouthSide, un grande classico della miscelazione. E’ un drink super fresco, con una bella parte citrica ma anche con tanto sapore dato dalla menta fresca, dall’assenzio e dalla tintura di grilli. Quest’ultima ha un gusto molto particolare, a cavallo tra il tostato e il vegetale. Insomma, un drink da assaggiare e un grande inizio per il nostro aperitivo!

E infatti eccolo arrivare, qualità super e super anche la presentazione. Si tratta di piccola pasticceria salata: roll con mousse di basilico e mandorle quindi ricotta sarda affumicata per finire con una commovente tartina con crema di cavolfiore bianco, acciuga e una spolverata di scorza di limone. 

L’aperitivo del Tree: una serie di tartine mood pasticceria salata

Insieme a queste tartine escono anche delle chips di loto appena fritte e si capisce subito che qui oltre a bere si mangia molto bene e lo si fa al bancone, cosa insolita per Milano ma anche elemento che piano piano si sta affermando in città con mia grande gioia e divertimento.

Il protagonista è, in ogni caso, il bar. E non potrebbe essere altrimenti visto che il bel bancone bianco è visibilissimo dalla strada e il locale è completamente incentrato sul banco e sulla presenza dei bartender. Diciamo che al Tree troviamo un ottimo esempio di come il bar possa essere il centro di un locale ma l’aiuto della cucina sia imprescindibile per portarlo avanti.

Il format comunque è molto agile e le liste di cucina e bancone cambiano di frequente. In questi primi mesi di apertura la drinklist è una summa dei lavori precedenti fatti da Mattia Mizzi, ci sono tutti i suoi drink più celebri tra cui il mitico Riviera di cui vi avevo parlato esattamente un anno fa e che continua ad essere tra i miei drink a base gin preferiti.
Nel Riviera troviamo Elephant Gin Navy Strenght, succo di limone, sciroppo di timo e jalapeno verde, olii essenziali di agrumi e un pizzico di sale.

Mattia ci accoglie con dei Riviera in serie

La seconda parte della drinklist invece è dedicata ai grandi classici della miscelazione anche se ognuno di essi viene leggermente rivisitato e personalizzato.
In generale sulla proposta drink del Tree si farà grande affidamento su due parole: sartorialità e disponibilità degli ingredienti.

Nella logica dei grandi bar londinesi che ho avuto occasione di visitare di recente si sta affermando il concetto che semplicità e reperibilità di ingredienti freschi e stagionali sia alla base di ogni ottimo bancone. Ecco qui, come anche al Pravda dove abbiamo intervistato di recente Enrico Contro, c’è molta attenzione nell’andare al mercato la mattina e preparare piatti e drink a seconda di quello che si trova.

Un esempio su tutti lo troviamo nel Big Tree che è il punch della casa. Un bel cocktail beverino per mangiare e nel frattempo bere qualcosa di fresco. Al suo interno troviamo la forza di Plantation Dark Rum, l’acidità del succo di agrumi misti spremuti freschi ogni giorno, la dolcezza del Dry Curacao e della granatina, l’amaro dato dall’Orange Bitter, le spezie fornite dal Pimento Dram e dall’estratto di zenzero.

Il Big Tree e la sua bella presentazione colorata e profumata

Il Big Tree è un drink molto interessante: ha una bella parte dolce che può piacere davvero a tutti eppure ha una profondità notevole grazie alla presenza del pimento e dello zenzero. Il suo gusto resta ed è un drink che si beve volentieri.

Intanto sento arrivare profumi buonissimi dalla zona cucina e in breve tempo il bancone davanti a noi si popola di piatti clamorosi. Tutte le porzioni della carta sono delle mezze porzioni in modo che si possano assaggiare tante cose. Ad un costo esiguo (sui 5 euro) si mangiano spring roll, bao di carne, polpettine, cappelletti e così via.
Noi abbiamo assaggiato un diaframma e patate da applausi, l’ombrina, le polpettine di tonno e un bao con stracotto d’asino che ricordo ancora con una certa commozione. Eccovi la carrellata!

Dopo questa meraviglia saremmo curiosi di assaggiare l’intero menu ma lo lasceremo fare a voi che come sempre potrete raccontarci le vostre impressioni sulla nostra pagina Facebook. Per il momento noi proseguiamo con gli assaggi dei drink non prima di aver dato un’occhiata alla bottigliera di Tree
Qui si è scelto di dividerla in due parti, anche in relazione agli spazi e alla forma del locale. Da un lato la postazione con le bottiglie che si usano più spesso, dall’altro lato un’importante selezione di prodotti premium che contempla rum, gin e il mitico mezcal (a proposito, conoscete i sette motivi per cui dovreste assaggiarlo?)

La bottigliera del Tree, qui c’è da divertirsi! Basta chiedere

Mattia ci racconta che per il momento il pubblico arriva al Tree per l’aperitivo dato che al momento è l’unico locale con drink di ottimo livello in una zona molto ricca di ristoranti. E proprio con un aperitivo concludo gli assaggi di stasera: Il Marianna.

Al suo interno troviamo Campari Bitter tagliato con china, Sloe Gin (gin infuso con bacche di prugnolo e zuccherato), una goccia di assenzio, bitter al pompelmo e Vermouth Carpano Classico.
Si tratta di una bella variante sul classico Negroni a cui lo Sloe Gin apporta sentori di frutta matura ben bilanciato dall’amarezza del Campari e della China.

Il Marianna, un drink perfetto per quando avete voglia di un Negroni più morbido del solito

Viene servito su un bel blocco di ghiaccio che qui viene preparato con grande cura così come tutti i garnish di Mattia che tiene molto a questi elementi decorativi. 
Queste piccole, grandi attenzioni fanno sì che al Tree siano arrivati per primi i clienti più affezionati che Mattia e Giacomo hanno incontrato sui rispettivi percorsi professionali e così oggi qui si respira una bella atmosfera tranquilla e informale. Mattia è molto contento e mi dice che in effetti pensa che i regulars siano la vera forza di un locale. 
Spero, nonostante il Tree non sia propriamente vicino a casa, di poter diventare un regular anch’io perchè il locale, l’idea, la cucina e i drink mi sono piaciuti molto e ve li consiglio!

Tree Cocktails and Food
via Raffaello Sanzio 16, Milano
aperto dal lunedì al sabato, dalle 18.00 alle 2.00

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