Iter Milano, Idris

Da Iter è arrivata la nuova drinklist, un viaggio tra i sapori francesi

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Esattamente un anno fa entravo da Iter per la prima volta e ve lo raccontavo su queste pagine in uno dei primissimi articoli usciti sul nostro sito e sui nostri canali social. Da quel momento ogni volta in cui mi sia capitato di passeggiare sui Navigli, ho sempre voluto fare un salto all’Iter che è accogliente, casalingo, comodo ma nello stesso tempo molto elegante e curato in ogni dettaglio.

Gli interni dell’Iter: luci soffuse, chiacchiere sempre piacevoli e un bancone da condividere. Qui mi sento a casa

L’idea è quella di portare il pubblico ad effettuare un vero e proprio viaggio attraverso l’ambiente, la musica, i drink e persino l’arredamento che cambia completamente una volta ogni sei mesi.
Iter, il cammino, finora ci ha trasportati con la prima drinklist in un ideale viaggio italiano in cui ogni drink raccontava una regione attraverso i suoi profumi. Quindi siamo stati in Olanda con il genever, l’antico gin olandese a farla da padrone. Poi, nell’ultima drinklist ci eravamo imbarcati per le spiagge e le distillerie di rum panamensi tra drink al cocco e distillati tipicamente sudamericani.

Oggi, dopo che il team di Iter ha viaggiato in auto da Milano alla Francia nel mese di dicembre, la drinklist ci racconta questo itinerario. Un percorso che va da Milano al Piemonte, si ferma in Savoia, prosegue poi alla scoperta di Chartreuse, Cognac, Armagnac per arrivare nella regione del Perigord con i prodotti culinari tipici della zona.
Ecco quindi che in lista troviamo molto vermouth all’interno dei drink, stesso discorso vale per il Cognac e abbiamo avvistato (ma non assaggiato) un drink con la Chartreuse che ci ispirava parecchio. Ecco anche la lista food, perchè da Iter si è sempre mangiato molto bene: anatra alla francese, trota marinata, patate rosse con fonduta e questo solo per citare alcuni piatti. 
All’aperitivo abbiamo trovato verdure con una vinaigrette molto buona, due varietà di salumi, focaccia, olive e patatine.

L’aperitivo di Iter. Interessante il fatto che si possa integrare con assaggi francesi

Ma noi ci concentriamo come sempre sulla cocktail list e sul racconto dei drink. Un racconto che in questo caso non può prescindere dalla modalità di storytelling scelta da Iter. Attraverso una App disponibile per IoS e Android infatti si può accedere a una parte “nascosta” del menu e si verrà catapultati direttamente nel viaggio francese attraverso dei video che vengono proiettati dal nostro telefono in realtà aumentata direttamente sulla lista, magicamente incasellati nello spazio dedicato anche se si ruota o muove il telefono.
Gli episodi video raccontano momenti del viaggio che forniscono una spiegazione e un motivo alla scelta dello specifico drink o, nel caso della lista food, raccontano la cena che ha ispirato il menu.

La realtà aumentata all’opera: di fianco al Cognac Sbagliato ecco che appare il video del viaggio nella regione

Tutto questo accade perchè nelle liste precedenti molti clienti immaginavano il viaggio di Iter come puramente virtuale e ideale. In realtà si viaggia (e si scoprono idee e spunti) per davvero ed ecco quindi la necessità di raccontare attraverso i video l’esperienza che sta dietro la preparazione di ogni drink.
La drinklist ha richiesto, oltre alla settimana di viaggio vero e proprio, circa tre mesi per essere pensata e completata attraverso un grande lavoro di brainstorming collettivo.

In questa prima serata francese assaggio il Margarita di Savoia, un drink che gioca sul concetto di Margarita e lo fa attraverso il Vermouth Dry che può ricordare alcuni sentori secchi ed erbacei presenti nella Tequila.
All’interno del drink troviamo Vermouth Dry Mulassano, Acqua di Cedro Nardini, Grand Marnier, Bitter Violento, succo di lime. Il servizio è completato da una crusta di sale di Margherita di Savoia (un comune vicino a Barletta) aromatizzato al mirto.

Il Margarita di Savoia nel suo bicchiere di servizio senza ghiaccio. Notate la crusta di sale aromatizzata al mirto

Il drink unisce tanti elementi che sono ben combinati anche per quanto riguarda lo storytelling: si va dalla regione della Savoia fino ad arrivare alla tradizione sabauda piemontese passando per la Sardegna grazie alla presenza del mirto
E’ molto fresco e delicato, un drink a bassa gradazione e di facile fruizione data la presenza importante del lime. Sarà perfetto per le serate estive e in effetti la lista dedicata alla Francia resterà all’Iter per i prossimi sei mesi.

Insieme al drink arriva anche l’aperitivo di cui vi abbiamo parlato e da oggi, da questa nuova drinklist in salsa francese, ci sarà la possibilità di integrarlo con i “petite bouchées“, assaggi di prodotti francesi da mettere in mezzo al tavolo e condividere.
Si va dai crostini con foie gras fino alle tre varietà di tapenade da spalmare sul pane passando per le invitantissime Escargot che la prossima volta sicuramente divorerò!
Questa sera c’è grande affollamento per la presentazione della nuova drinklist e così non indugiamo sul cibo ma passiamo direttamente al prossimo drink: il Bordeaux Cobbler

Desirée coglie nello specchio l’affollamento, per stasera saremo rapidi

Durante la serata ne ho visti uscire parecchi e devo dire che anche a me è piaciuto molto. Il Cobbler è un drink di fine ‘800 con sherry, zucchero, ghiaccio triturato e frutta fresca di stagione.
In questa versione invece Iter propone il suo Bordeaux Cobbler con Lillet Blanc, bitter alla noce, Caroube Botanical Spirit (un distillato a base di semi di carrubo), Oleo Saccharum di agrumi e succo di limone.
Il tutto è decorato con una fettina di pera marinata nel vino rosso, un dolce tipico francese.

Il Bordeaux Cobbler ci è piaciuto parecchio, fresco ma dal profilo aromatico interessante

Anche in questo caso troviamo freschezza ma il Bordeaux Cobbler mi è piaciuto più del Margarita di Savoia visto che l’ho trovato più profondo e complesso. E’ molto particolare visto che anche in questo caso è un drink senza eccessiva forza e presenza alcolica eppure la sua dolcezza e i numerosi prodotti di forte aromaticità che lo compongono contribuiscono alla sua persistenza.

Ci sarà tempo e spazio per proseguire il nostro viaggio francese all’Iter, dobbiamo tornare a mangiare a pranzo o a cena e a provare gli altri drink: questo voleva essere solo un assaggio. Il team è come al solito tanto preparato quanto gentile e disponibile: non ci sarà una volta in cui non verrete accolti con un sorriso e con le spiegazioni al tavolo o al bancone di qualsiasi cosa chiediate (non siate timidi, davvero, chiedete!)

Sorridono, vi aspettano e non mordono. Chiedetegli pure ogni spiegazione sulla lista, ne saranno felici!

L’idea della drinklist consultabile attraverso la realtà aumentata è sicuramente nuova per Milano e secondo me piacerà molto. Stesso discorso vale per la possibilità di modulare la cena secondo le proprie esigenze: si va dal “semplice” aperitivo fino a degli assaggi da condividere al tavolo fino alla vera e propria cena a base di pesce o di carne.

Insomma, per i prossimi sei mesi ci sarà da divertirsi parecchio all’Iter e io vi invito come sempre ad andarci, a provare i drink e a farmi conoscere le vostre impressioni sulla nostra pagina Facebook!

Iter
via Mario Fusetti 1, Milano
aperto dalla mattina fino all’1.30 tutti i giorni

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