Carlo e Camilla in Segheria

Carlo e Camilla in Segheria, tra drink floreali e profumo di primavera ci si sente a casa

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Primavera non bussa, lei entra sicura. Come il fumo lei penetra in ogni fessura. Ha le labbra di carne, i capelli di grano. Che paura, che voglia che ti prenda per mano. Che paura, che voglia che ti porti lontano. – Fabrizio De Andrè

Carlo e Camilla è uno di quei locali di Milano, ce ne sono un po’, in cui prima di quest’anno non ero mai stato. “Via Meda è un posto fuori mano, poi figurati sarà un ristorante di lusso in cui avranno ricavato il solito bar poco protagonista”. 
E invece, come al solito, i pregiudizi sono quanto di più lontano dalla realtà ci possa essere. Perchè scopri che l’angolo tra via Meda e via Tibaldi in realtà è praticamente sui Navigli, perchè scopri anche che il posto è sì molto elegante ma anche piacevolmente informale e divertente e soprattutto perchè il bancone è il centro vivo, vivissimo del locale.

Il bancone di Carlo e Camilla e il team di DrinkUrWay pronto agli assaggi

Qui una volta si produceva legno e all’interno del locale si possono ancora vedere ganci e pareti che separavano i vari ambienti della segheria originale. All’esterno, nel meraviglioso giardino che al primo caldo si riempie ogni sera, l’allestimento ha lasciato spazio agli oggetti che popolavano originariamente la fabbrica di legname.

Il giardino esterno, in primavera si popolerà ogni sera

A fine febbraio Carlo e Camilla in Segheria ha compiuto cinque anni e noi abbiamo scelto proprio questa occasione per raccontare il locale attraverso una serata indimenticabile in cui abbiamo unito il nostro Bar Tour al grande party organizzato per l’occasione.

Oggi al bancone troviamo Nicola Romiti, classe 1993, per lui un terzo posto alla Campari Competition nel 2018 e una simpatia contagiosa. Il suo percorso è iniziato a casa, come dice lui, nelle Marche, in cui ogni volta che poteva si affacciava a un bancone o puntava verso la Riviera romagnola.
Oggi si sente a casa qui, da Carlo e Camilla e in effetti la sua gestualità è quella propria di chi si trova a proprio agio. Nicola trasmette calma e voglia di chiacchierare con il sorriso sempre stampato sotto la barba nera. E’ lui ad accogliermi al banco questa sera ed è lui a gestire il team dei bartender qui da Carlo e Camilla in Segheria insieme ai quali ha curato la nuova lista.

Nicola ci accoglie al bancone di Carlo e Camilla

A Nicola piace molto muoversi anche oltre il bancone rompendo idealmente la bar e spostandosi in mezzo ai tavoli per spiegare i suoi drink e rispondere alle domande del pubblico. Lo fa insieme a un team preparatissimo, gentile e simpatico in sala e lo fa anche grazie a Francesco De Cristofaro che condivide insieme a lui il bancone.
Francesco arriva da Milano, dal Giambellino, e anche lui sembra divertirsi parecchio. In generale mi danno l’impressione di essere un team affiatato, che sa divertirsi e fa divertire ma che nello stesso tempo quando c’è da correre spinge parecchio. E in effetti la serata lo dimostrerà!

Francesco, concentratissimo in una versata, viene colto da Desiréè

Si comincia subito con il primo drink dalla nuova lista, il Booster Keaton (come vedremo c’è grande studio e molta ironia anche dietro ai nomi dei drink). Al suo interno troviamo Campari Bitter, mix di amari (Cynar, Averna, Aperol, Vermouth, Angostura), succo di limone e soda all’aloe vera. Il drink è servito su ghiaccio tritato e completato con carbone vegetale e una prugna disidratata.

Il Booster Keaton e la sua presentazione tutta nera e argentea. Cosa si nasconderà all’interno?

Il Booster Keaton è un drink adatto a tutti, molto vegetale e con un bel contrasto tra dolce e amaro. La sua particolarità è quella di non essere immediatamente visibile dall’esterno del bicchiere (che è metallico) e nemmeno dalla parte superiore che è ricoperta di ghiaccio. Quindi soltanto sorseggiando si scopre questo drink dall’anima dolce amara.
Insieme al drink arriva anche l’aperitivo di Carlo e Camilla che esce direttamente dalla cucina tutti i giorni e include tanti piccoli assaggi diversi.

L’aperitivo di Carlo e Camilla viene servito con ogni drink, gli assaggi arrivano caldi dalla cucina

Il Booster Keaton fa parte dei drink che sulla lista sono inclusi nella sezione “From the Family” ovvero i feature drink del locale. La loro particolarità è di non essere varianti sui classici, sono drink realizzati al 100% sulla base di idee del team e ingredienti particolari.
Nasce così il secondo drink che assaggio questa sera che è il “Rest on Jaffna Beach“. Jaffna in realtà non ha la spiaggia e si trova in Sri Lanka, paese da cui arriva il mangostano, un frutto che dà vita a questo drink preparato questa sera da Francesco.

Si parte con succo di limone, Bombay Sapphire Gin, sciroppo agrodolce di verdure e agrumi, Chartreuse gialla e honey mix. Una volta che il drink è preparato vengono aggiunti germogli di shiso, timo e pisello e soprattutto viene aggiunta una pallina di sorbetto al mangostano e timo che andrà mescolata insieme al drink.

Rest on Jaffna Beach, un drink vegetale, profumato e con la giusta acidità. Poi è pure a base gin, cosa volere di più?

La particolarità, oltre che all’interattività del drink che viene “preparato” dal cliente al tavolo, è il gioco dell’assaggio del sorbetto, del drink senza sorbetto e quindi della completezza dopo aver mescolato.
Il Rest on Jaffna Beach è molto floreale e vegetale: acquisisce molto carattere dalla presenza della Chartreuse e il sorbetto contribuisce con una bella parte acida, fresca e tropicale.
Mi è piaciuto molto: pur essendo un drink dolce risulta molto complesso e ad ogni sorso si trovano nuove note di degustazione.

Il drink è un ottimo spunto per parlare con Nicola di consistenze, texture e profumi. Qui da Carlo e Camilla in Segheria infatti si cerca sempre di preparare drink che non siano soltanto esteticamente piacevoli: il pubblico deve vivere un’esperienza che risvegli i sensi nella loro interezza.
Ecco quindi che i drink non hanno soltanto un sapore acido, dolce, salato, amaro, umami ma hanno anche un’intera gamma di esperienza al palato: velluto, crunch, corposità, densità. E lo stesso vale per il naso, sopra al bicchiere di servizio troviamo contrasti, pairing, sorprese a livello olfattivo.

Spesso si fa ricorso ai fiori edibili sulla superficie del drink, in generale i profumi sono fondamentali

Tutto questo è sicuramente frutto dell’impostazione che il locale ha sempre avuto fin dagli esordi e il motivo per cui è emerso tra i migliori cocktail bar di Milano con le prime esperienze di cucina liquida di Filippo Sisti

Oggi il team segue quella linea ma nello stesso tempo in qualche modo si distanzia e orgogliosamente sceglie una propria strada, questa nuova drinklist lo dimostra pienamente.
Si lavora un po’ meno sulla bottigliera (nonostante questo la scelta di distillati è ampia e di primissima qualità) e si lascia grande spazio alle preparazioni per i drink.
Questo naturalmente comporta grande sacrificio e lavoro da parte di tutti: si comincia presto il pomeriggio tra cotture, sottovuoto e confronti con la cucina per offrire un servizio perfettamente sincronizzato.

Profuma addirittura il bancone tra vasche di cioccolato bianco, scorze e marshmallow!

Mentre chiacchieriamo si prosegue con la degustazione che questa sera è particolarmente intensa, i due si muovono veloci dietro al bancone e l’entusiasmo della folta banda di DrinkUrWay si fa sentire quindi devo scrivere in condizioni particolarmente difficoltose ma that’s life!

E’ la volta dell’Haiku sul Milano Torino, questa volta una variante di un classico: l’Americano. Al suo interno troviamo Campari Bitter, Vermouth Carpano Antica Formula, vino rosso mescolato con assenzio e lamponi tostati, succo di limone. Completa il tutto una polvere di lamponi disidratati sparsa sulla superficie del ghiaccio che completa il drink e una cascata di cioccolato bianco! Un drink a dir poco esoso.

L’Haiku sul Milano Torino è un drink per golosi ma attenzione, non è un drink dolce. Il Campari dice con forza: “ci sono!”. E meno male!

Le apparenze tra lampone e cioccolato bianco potrebbero ingannare invece non si tratta di un drink dolce, anzi, ha una bella, bellissima anima amara ed è adatto anche all’aperitivo esattamente come il Milano Torino, nello stesso tempo la parte citrica data dal limone e l’acidità della parte vinosa lo rinfrescano.
A me è piaciuto parecchio e mi piace anche la modalità di servizio gigante perchè è uno di quei drink che si bevono mooooolto volentieri e velocemente!

Attorno a noi intanto il locale incomincia a riempirsi, siamo intorno alle 19, e tra banco e tavoli ci sono clienti di tutti i tipi: qualcuno è qui per la settimana della moda, altri sono clienti abituali, altri sono curiosi come me la prima volta che sono venuto qui.
Tutti vengono accolti dalla porta sempre aperta all’esterno, da sorrisi da parte dei ragazzi in sala, su tutti Enrico che unisce alla grandissima professionalità la sua simpatia, e da un ambiente che bè, quando si entra lascia senza parole

Il bancone inizia a popolarsi, Desirée raggiunge una postazione tra le piante e inizia a scattare!

Mi piace come tutto questo, tutta questa accoglienza in una grande e bellissima casa, non sia per nulla forzata nè impostata.
Si ha davvero la sensazione di essere i benvenuti ed è una cosa un po’ difficile da spiegare, sarà che a Milano ormai ci siamo abituati a sorrisi di circostanza e ad accoglienze un po’ freddine.
Qui la sensazione arriva dall’ambiente stesso, caldo nonostante ci si trovi in un ex fabbrica di legname. Arriva dalla cortesia di Nicola e Francesco al banco, dal loro modo di girare tra i tavoli spiegando i drink con orgoglio e umiltà, dal dizionario in fondo al menu che non fa sentire nessuno troppo ignorante sugli ingredienti strani e da tutte le persone che rendono Carlo e Camilla in Segheria un posto, per me, speciale.

Qui il vostro posto al banco lo trovate tutti i giorni dalle 18.30 all’1.30, sette giorni su sette e avete almeno una ventina di drink da provare tra varianti sui classici e drink della family!
E se non trovate posto al banco? Bè, ci sono i social tables. Durante il servizio della cena sono solitamente riservati per chi cena ma poi nel corso della serata potete utilizzarli per sorseggiare un bel drink di Nicola e Francesco o magari un calice di champagne per una serata speciale.
E se i vicini di tavolo sono simpatici fate pure amicizia!

Qualcuno ha detto Social Table? Installateli subito in tutti i locali milanesi per favore e cominciamo a parlarci!

Chiudo questo articolo in due modi, con due finali. Uno è un finale in dolcezza, l’altro è un finale forte e amaro. Quando ci andrete voi potrete raccontarci sulla nostra pagina Facebook quale dei due, dei cento, dei mille finali avete scelto!

FINALE 1
Per concludere l’esperienza decido di chiedere un altro dei “drink dalla family” e punto decisamente sul dessert dopo una bella cena.
Ecco quindi il “Camilla torna a casa“, libero omaggio alle mitiche merendine Camille di cui ero ghiotto da piccolo.
All’interno del drink troviamo torta liquida di carote marinata allo yuzu (what?? sì, davvero!), estratto di carota, succo di limone, sciroppo di zucchero, vodka. Il drink viene completato con una schiuma di mandorle e noci su cui viene spolverata e poi bruciacchiata della meringa sbriciolata.

Nicola bruciacchia la meringa polverizzata sopra al drink, pronti per berlo?

Capite bene perchè parlo di dessert drink e capite anche perchè il lavoro di preparazione pomeridiano sia immenso: pensare un drink di questo tipo è assurdo! E’ molto buono, naturalmente dolce.
Lo sorseggio, concludo la mia cena, mi godo le ultime luci e la musica live di Carlo e Camilla in Segheria e torno a casa felice e con la pancia piena, soddisfatto.

FINALE 2
Per concludere l’esperienza scelgo una bella variante sul Martini. La crusta, o bordatura, del bicchiere è composta da briciole di oliva taggiasca e cioccolato fondente. Quando si sorseggia il drink si assaggia per forza di cose anche la crusta che lascia un bel sapore salato e amaro sulla lingua e sul palato.
Il tutto viene sciacquato prepotentemente dalla forza del Martini, un drink che mi entusiasma non poco!

Nicola termina il Martini, notate la crusta di olive e cioccolato, una bomba!

Sono così soddisfatto che rimuovo completamente il fatto di non aver cenato. Mi siedo ai social table ascoltando la musica live e sfoglio il menu per mangiare qualcosa. Finisco a chiacchierare con un gruppo di tedeschi che sono qui per la settimana della moda. E naturalmente sorseggio un altro Martini di Nicola!

Qualunque sia il finale che avete scelto e che sceglierete sappiate che correrete il grosso, grossissimo rischio di trovarmi al bancone perchè Carlo e Camilla in Segheria è uno dei locali visitati durante questa folle avventura di DrinkUrWay che mi sono piaciuti maggiormente. Questo forse perchè partivo da un pregiudizio iniziale o forse perchè sono proprio bravi.
Me lo racconterete voi sulla nostra pagina Facebook oppure potete godervi ancora più foto del posto sul nostro canale Instagram

Carlo e Camilla in Segheria
via Meda 24, Milano
aperto tutti i giorni dalle 18.30 all’1.30

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