Bob Milano

La nuova drinklist di Bob è un viaggio intorno al Mondo. Da fare seduti nel cuore dell’Isola

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Quando si entra da Bob si ha la sensazione di trovarsi in un luogo senza tempo, o meglio, un posto che attraversa epoche diverse. L’atmosfera al bancone è tranquilla ed elegante come nei bar di una volta: la selezione di whisky alle spalle dei bartender racconta di una possibile serata invernale a base di scotch chiacchierando a bassa voce con un amico.
Nello stesso tempo Bob è molto moderno e contemporaneo: clima festoso fuori dal locale e al piano superiore chiacchiere e musica accompagnano ogni serata.

Nonostante questo contrasto temporale tutto qui funziona molto bene e il motivo lo si deve al gruppo che gestisce il locale e alla sua esperienza consolidata negli anni al Chinese Box e nelle due nuove aperture: Bob e Agua Sancta.
Il nome, “Bob“, arriva da un dubbio. “Come chiamiamo il locale?” “Boh!”. Nello stesso tempo le due B che lo compongono sono le B di Bao e di Bourbon: i due temi principali (ma non certo gli unici) del locale.
Qui infatti i Bourbon sono tanti e per tutti i gusti e la stessa cosa vale per i Bao, panini al vapore cinesi rivisitati in chiave moderna, e per i dumplings che seguono la stessa linea.

La bottigliera di Bob, come vedete la scelta di whisky è quasi infinita

In questa serata primaverile César Araujo che avevamo conosciuto all’Ideal Cocktail Club e che adesso lavora al Bob praticamente dalla sua apertura, ci racconta la nuova drinklist del locale.
Si tratta di una lista molto varia e internazionale: molti, moltissimi i distillati con diverse origini (Perù, Russia, Messico) e grande attenzione a rendere ogni drink diverso dall’altro attraverso le combinazioni di ingredienti e profumi particolari.

César si prepara, la serata sarà lunga!

Iniziamo a compiere questo viaggio intorno al Mondo attraverso il primo drink, “Los cinco puntos“. Si tratta di un punch, ovvero di uno stile di drink composto da cinque ingredienti (dolcezza, acidità, forza, debolezza e sapore speziato). Al suo interno troviamo del Bourbon, ingrediente protagonista al Bob, del Pisco Barsol Quebranta, sciroppo di ananas grigliato, cordiale al lime e Peychaud’s Bitter.

Los Cinco Puntos, il drink è rifinito con una fettina d’ananas grigliato

E’ un grande inizio: il drink è semplice da bere e dolce ma nello stesso tempo sono tanti, tantissimi i sapori che emergono mano a mano che si procede con la degustazione. L’ananas grigliato riesce ad estrarre una bella parte vanigliata che si sposa perfettamente con il sapore deciso del Pisco (distillato di vino peruviano) e con l’acidità e il profumo del lime.

Insieme al drink arriva anche l’aperitivo di Bob. Non possono mancare i Bao, vera e propria specialità della casa, e così ecco che assaggiamo quello con “pollo tonnato” e maionese al tofu. Di solito all’aperitivo viene sempre servito un Bao, involtini cinesi con salsa agrodolce e le classiche patatine e olive. 

Il golosissimo Bao viene portato insieme ai drink, qui si mangia!

Intanto César procede inarrestabile dietro al bancone e capisco subito che l’intenzione è quella di preparare quasi tutti i drink della nuova lista (e di certo non ci lamentiamo!).
Nel secondo drink, il Mr Ripley, troviamo di nuovo il whisky come ingrediente ma questa volta si tratta di un Wild Turkey Rye.
Viene miscelato con aperitivo Select, Punt e Mes e un infuso di thè alla menta. Il drink, una variante sul Boulevardier, viene servito in tazzina e se non fosse per il suo profumo di whisky immediatamente identificabile avrei quasi la sensazione di trovarmi al thè delle cinque!

Il Mr Ripley e il suo servizio in tazzina, immaginate il profumo e pensate al gusto!

Come potete vedere dai due drink presentati, al Bob si lavora molto con infusioni a freddo e ingredienti o garnish volti a dare freschezza. In tutta la lista la parola d’ordine è “semplicità“: ecco quindi contrasti non troppo complessi ma efficaci ed ecco che i feature drink vengono tutti preparati prima del servizio e imbottigliati per aumentare la velocità e offrire la migliore esperienza al bancone o ai tavoli.

Uno degli infusi lo ritroviamo nel “Coming Soon“, un drink studiato pensando al classico Whisky Sour che qui al Bob viene servito in moltissime varianti.
Al suo interno troviamo Nikka Whisky from the Barrel dal Giappone, un infuso di Cascara (la buccia del cacao tostato) con sake e timo, albumina per montare e limone per la parte acida del drink.

Il Coming Soon viene servito come al cinema: con dei popcorn caramellati sulla sua superficie!

L’elemento più interessante del drink è la sua componente setosa e vellutata data dall’albumina montata (solitamente presente nei whisky sour). Per favorire questo effetto il drink viene shakerato due volte, una con ghiaccio e una senza, in modo che l’albumina possa montarsi.
Finora abbiamo degustato tre drink che avevano all’interno del whisky, così opto per assaggiare e raccontarvi un cocktail che cambi completamente genere.

Si passa al “Tra i cespugli“, un drink a base vodka e in particolare la bottiglia scelta è Russian Standard Platinum. Il Tra i cespugli è un drink super fresco, al suo interno troviamo, oltre alla vodka, uno shrub di lamponi e tè all’ibisco, una punta di Sipsmith Sloe Gin, un liquore al gin infuso con bacche di prugnolo. Quindi succo di limone fresco e albume.

Tra i cespugli, un drink freschissimo al profumo di lampone

Questo drink mi è piaciuto particolarmente perchè solitamente non amo i drink con vodka e frutta che spesso sono dolci. In questo caso l’acidità dello shrub al lampone fa emergere il gusto acidulo di questo frutto e nello stesso tempo tira fuori un profumo incredibile di bosco.
Penso che sarà uno dei drink più assaggiati nella nuova lista di Bob visto che si tratta di uno di quei cocktail semplici nel sapore ma efficaci nella loro realizzazione e nel loro gusto per il pubblico.

Ricorda, per certi versi, nella sua fruibilità il “Pianta Carnivora“: uno dei drink più amati qui al Bob che è diventato un vero e proprio cavallo di battaglia del locale. All’interno di quest’altro drink molto fresco troviamo Hendrick’s Gin, ginger beer, gocce di Chartreuse gialla e verde, basilico e per finire uno sciroppo di cardamomo e rosa

Il Pianta Carnivora è il drink più preparato qui al Bob. Fresco e beverino, da provare!

Mentre continuiamo con gli assaggi, Cèsar prosegue a a sua volta con le preparazioni, a quanto pare senza sosta, e inizio a vedere l’espressione preoccupata di Monica che questa sera ci regala gli scatti che accompagnano l’articolo.
In pochi minuti escono altri due drink dalla nuova lista.
Si comincia con “Vacanze Pagate“. Al suo interno troviamo Montelobos Mezcal, Americano Cocchi, cordiale al lime e cetriolo, Dry Curacao, Spicy Celery Bitter e un generoso top di ginger beer

Un drink tutto vegetale questo Vacanze Pagate, da sorseggiare in una calda serata estiva

Si tratta di un long drink allungato con la ginger beer quindi potrebbe richiamare alla mente il Moscow Mule. In realtà si tratta di una preparazione molto diversa: più ricca grazie al sapore leggermente affumicato del Mezcal e più piccantina vista la presenza del bitter speziato.

Insieme al “Vacanze Pagate” esce lo “Stolen from Heaven“, in questo caso ci muoviamo nel territorio dei Tiki Cocktail e più precisamente il drink è una variante sullo Zombie, un grande classico della miscelazione caraibica.
Al suo interno troviamo due tipologie di rum: un Agricole e uno speziato. Segue una parte di Cognac che fornisce un gusto leggermente tannico, sciroppo di maracuya homemade per dare un po’ di dolcezza, homemade falernum (un prodotto a base di rum e spezie che serve per dare una parte profumata e dolce), albumina e Peychaud’s Bitter.

Lo Stolen from Heaven è il drink con la presentazione più affascinante tra quelli assaggiati

Lo Stolen from Heaven viene servito in una elegantissima coppetta nera e completato con fiori edibili. Si tratta di un servizio abbastanza sorprendente per un Tiki Cocktail che siamo solitamente abituati a sorseggiare in versione “lunga“, eppure l’esperimento funziona.
Il drink ha il giusto equilibrio tra dolcezza, spezie e frutta fresca e il tutto funziona molto bene (detto da me tra l’altro, che sicuramente non amo i cocktail dolci!).

So perfettamente che potremmo andare avanti ancora per ore perchè la nuova drinklist appassiona, è rapida nell’esecuzione e racconta un viaggio per il Mondo grazie ai distillati sempre diversi.
Però bisogna concludere e decidiamo di farlo con un ritorno al malto, vero protagonista del locale. La scelta ricade su un Islay Whisky super torbato con cui viene preparato il Testa Calda, una variante sul Rusty Nail, un classico della miscelazione.

Al suo interno troviamo Scotch Islay Whisky, Drambuie (un liquore al miele, whisky e spezie) e il nuovissimo Bitter Aromatico di Farmily, un bitter molto profumato che spazia tra sentori di cioccolato e di biscotto.

Il Testa Calda è il drink che mi ha colpito di più

Il drink, dati gli ingredienti, è ovviamente molto buono ed è quello che mi è piaciuto maggiormente nel corso della serata. Bel bilanciamento, bel freddo, buon profumo. Certamente non un drink per tutti data la sua forza e complessità ma sono abbastanza certo che tra tutti i drink raccontati stasera troverete da bere per i vostri denti!

Il nostro viaggio tra i nuovi drink finisce qui ma sicuramente non finisce, anzi è appena iniziato, il viaggio di Bob intorno al Mondo. Come sempre vi invito a provare la nuova drinklist di persona e a raccontarci le vostre impressioni sulla nostra pagina Facebook dalla quale potrete seguirci e partecipare ai prossimi Bar Tour!

Bob Milano
via Pietro Borsieri 30, Milano
aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 18 alle 2

Leave a Reply