Drinkurway Bar Tour - Clotilde Bistrot

Clotilde Bistrot, l’aperitivo in zona Repubblica per la quiete dopo l’ufficio

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Il fatto che Expo abbia cambiato profondamente questa città rendendola più internazionale, più viva e più attenta al servizio per quanto riguarda la ristorazione e il mondo dei bar è innegabile.
Penso a questo mentre stasera varco le porte del Clotilde Bistrot, fino a qualche anno fa “semplice” bar d’hotel che proponeva i classici a una clientela fidelizzata e dotata di camera per la notte. Oggi, o meglio, da dopo Expo, ecco il cambiamento radicale. Il Bar dell’Hotel Windsor guadagna la propria indipendenza e diventa Clotilde Bistrot, un luogo con la propria gestione, i propri orari, le proprie scelte su bottiglie e drink e quasi del tutto indipendente dall’hotel.

Dall’esterno si percepisce subito una sensazione di grande eleganza: ci troviamo in un ambiente sofisticato con luci e ambienti molto curati. Eppure appena entrati si viene accolti da grandi sorrisi e l’invito a scegliere un posto al bancone o uno al tavolo che più ci piace, il tono è attento ma informale.
E del resto non potrebbe essere altrimenti: a fare gli onori di casa trovo Federico Pouchain. L’avevo già intervistato su queste pagine quando lavorava al Casa Mia qualche anno fa e oggi lo ritrovo qui in qualità di Bar Manager di Clotilde Bistrot. Un Bar Manager, Federico, che in realtà si sdoppia tra sala e banco: frequentissime le incursioni tra i tavoli per spiegare i suoi drink e quelli pensati insieme al Team.

Federico Pouchain fotografato in uno dei (pochissimi) momenti seri della serata

La drinklist dunque: una dozzina di drink (più due analcolici che chissà come mai non ci hanno proposto), parola d’ordine la semplicità ma con un forte taglio personale su ogni drink.
In più ogni mese viene aggiunta una mini drinklist dedicata a un brand o a un prodotto che abbia particolarmente colpito Federico Pouchain e il Team. L’ultima in ordine di tempo? Un’ottima lista (e una grande serata) dedicata a Elephant Gin.

Mentre termino questa chiacchierata introduttiva, Alessio Ribeiro, il capo barman, si è già messo all’opera. Per lui diverse esperienze milanesi ma soprattutto la carriera più lunga rispetto ai suoi colleghi qui al Clotilde Bistrot. Alessio conosce molto bene il locale e la sua clientela ed è impeccabile nell’accoglienza.

Alessio va alla versata mentre ci racconta il prossimo drink

Comincia preparandomi l’Under Pressure, un drink che nasce da alcune esperienze precedenti di Federico ma che soprattutto è un viaggio nel continente africano. Si parte con Aperol a cui viene aggiunto Wild Turkey Bourbon, succo di melograno, polvere di Baobab e Schweppes all’Ibisco.

L’Under Pressure: ricordatevi di bere sia dal bicchiere che dalla cannuccia per provare due gusti differenti!

La particolarità di questo drink, che viene proposto se qualcuno richiede uno spritz essendo molto fresco e beverino, è di cambiare sapore a seconda del fatto che la sua assunzione avvenga tramite cannuccia o bevendolo dal bicchiere.
Dalla cannuccia assaggeremo un drink dolce mentre bevendo dal bicchiere troveremo un drink secco e asprino. La polvere di Baobab e il succo di melograno abbassano la pressione mentre l’alcol la alza dando il nome al drink stesso: Under Pressure.

E’ una grande partenza, un drink sicuramente “facile” ma di grande effetto.
Intanto intorno al nostro Bar Tour di questa sera il locale inizia a riempirsi. Molti, moltissimi i turisti che occupano le stanze dell’albergo e scendono a bere qualcosa ma non solo: la zona della Stazione è ricca di alberghi e molti scelgono il Clotilde Bistrot per un aperitivo elegante.

Nel nostro Team si ride parecchio al bancone del Clotilde Bistrot, qui ci si sente a casa!

Io proseguo con il Wai, un drink che Federico ha studiato con tutto il team. Si tratta di un drink molto speziato e particolare: l’intenzione è quella di richiamare i sapori thailandesi di alcuni piatti, in particolare quella del Pad Thai.
All’interno del Wai troviamo, oltre alla forza del distillato, uno sciroppo realizzato con latte di cocco, curry rosso e miele più una bella parte di liquore allo zafferano. Sopra al drink navigano delle lamelle di mandorla tostata e dei filamenti di peperoncino che ricordano molto i pistilli di zafferano nella forma e nel colore.

Il Wai e il suo servizio, notate i filamenti di peperoncino che danno colore e soprattutto profumo

Il drink è ottimo, arriva subito al naso la parte di peperoncino fresco, molto profumata, che però non copre con il piccante il gusto del drink. Inizialmente assaggiando il Wai si percepisce una nota vegetale e dolce, solo dopo arriva la parte speziata e leggermente piccante a rinfrescare la bocca e dare persistenza al drink. 

Con questo bel viaggio (velocissimo) in Thailandia, mi viene anche una certa fame e quindi ecco arrivare l’aperitivo del Clotilde Bistrot. Qui viene servito ogni sera direttamente al tavolo oppure al bancone, come piace a me.
Molto interessanti le olive sulle quali viene vaporizzato del Vermouth e le chips di tuberi colorati.

Olive profumate e insalatina croccante: arriva l’aperitivo del Clotilde Bistrot

L’aperitivo esce ogni sera dalla cucina che è aperta a colazione, pranzo e a cena, tutti i giorni.
La regola sulle preparazioni è simile a quella vista sui drink: stupire ma facendolo con semplicità. Ecco quindi ingredienti eccellenti utilizzati in ricette semplici della cucina italiana. Il tutto con una grande attenzione alle presentazioni e ad un servizio sempre puntuale: nel caso di drink ordinati insieme al cibo arriva tutto insieme senza inutili attese. 
Un po’ per assorbire l’alcol, un po’ per assaggiare qualcosa di buono, noi abbiamo optato per la focaccia integrale con burrata, cime di rapa saltate e pomodorini secchi. La foto scattata da Monica rende bene l’idea ma non il contrasto tra soffice, croccante e cremoso: provare per credere e vi anticipo che tornerò al Clotilde Bistrot per i drink ma anche per questa meraviglia.

La focaccia, credo ci sia poco da aggiungere se non che è stata divorata in pochi morsi!

In un gioco che ho l’impressione non finirà mai questa sera, la focaccia mi fa venire sete e quindi proseguo con l’assaggio dei drink. Questa volta è il turno di “Davy Jones” un bel drink acidulo a base rum per chiudere la serata. Al suo interno troviamo un mix di rum giamaicano e rum speziato, Falernum, marmellata di fichi e succo di guava (un frutto tropicale dal sapore dolce e acidulo).

Il Davy Jones e la sua presentazione essenziale che inganna: al suo interno ci sono tantissimi sapori

Questo è il drink che mi ha decisamente convinto di più. Davy Jones ruba le anime (ve lo ricordate in Pirati dei Caraibi?) e in effetti questo è quello che fa il drink: uno dei più venduti qui al Clotilde Bistrot.
Il contrasto tra la freschezza, l’acidità e la forza del rum è fantastico e pur ricordando un Daiquiri come stile, è molto più complesso. Un drink da sorseggiare, certo, eppure va giù che è un piacere e ne ordinerete sicuramente un altro!

Io questa sera non posso, ho un altro locale da intervistare e decido di fermarmi, ma voi andate al Clotilde Bistrot, che vi consiglio, e assaggiate tutti i drink della lista. Troverete un Team molto affiatato, preparato e accogliente. Troverete ottimo cibo al Bistrot e un aperitivo di buon livello servito sia ai tavoli che al bancone. 
Naturalmente aspetto i vostri racconti sul Clotilde Bistrot sulla nostra pagina Facebook, per il momento…ci vediamo al prossimo Bar Tour!

Clotilde Bistrot
via Galileo Galilei 2, Milano
aperto tutti i giorni dalle 7.00 di mattina a mezzanotte

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