Harp Pub Guinness - Riccardo Corbetta

A Lambrate si beve bene: la nuova drinklist dell’Harp Pub Guinness

In I Bar by Paolo Vercellis1 Comment

Cosa potrei aggiungere rispetto al primo, primissimo articolo di DrinkUrWay riguardo all’Harp Pub Guinness? Tutto è nato qui, tra queste mura. L’incontro con Shane Eaton di QuestaMiaMilano e i suoi preziosi consigli sui social, la prima chiacchierata con Angelo Corbetta alla scoperta della sua collezione di whisky, il primo scambio con Ricky, al secolo Riccardo Corbetta e i primi Old Fashioned (non sapevo ancora che negli anni a venire me ne avrebbe preparati mille).

L’incontro generazionale all’Harp era cominciato trent’anni fa quando mio padre usciva dal Politecnico e veniva qui a mangiare un panino da Angelo.
Ora, per chi non lo sapesse, i panini di Angelo Corbetta sono una Leggenda milanese. Se non li avete ancora provati fatelo subito e correte ai ripari perchè i panini si fanno ancora come una volta e sono pazzeschi.
Dicevo però dell’incontro generazionale: Angelo Corbetta, i suoi panini, le birrette e mio padre.
Questa sera, nel corso di questo Bar Tour lambratese, presenzia anche lui e questa volta non mangeremo panini ma sorseggeremo la nuova drinklist pensata e realizzata da Riccardo Corbetta e dal suo Team, una drinklist che ci accompagnerà fino a dopo l’estate.

La nuova drinklist dell’Harp Pub Guinness

I nostri padri hanno età simili e noi siamo quasi coetanei, per questo parlo di incontro tra generazioni e tra modi di vivere il bar così diversi e così simili.
Qui all’Harp Pub Guinness non ci sono sgabelli al bancone, non ci sono fronzoli e persino gli orari sono tutti particolari: chiuso di sabato, perchè in giro c’è un pubblico troppo molesto.
Sì invece al Martini dopo l’ufficio in settimana, ai panini a pranzo il mercoledì, alle degustazioni di whisky il sabato pomeriggio e a quella calma e serenità immediate che si percepiscono quando si entra all’Harp.

Mi metto qui al bancone e per un’ora o due ho il mio angolino di pace!

Parlavo della nuova drinklist, dunque. Nata grazie al fatto che negli ultimi mesi Riccardo ha molto più tempo a disposizione da dedicare al cocktail bar visto che i suoi orari sono cambiati con il passaggio dalla gestione di pranzo e serata al solo momento della sera. Focus totale sui drink quindi, sulla scelta delle bottiglie e delle birre.
Così tra assaggi ed esperimenti sono nati i nuovi drink in questa lista molto estiva ma non stagionale e ricca di sapori particolari e ottime intuizioni.
Senza il supporto degli amici non si fa nulla però e così come da tradizione ecco che la drinklist dell’Harp Pub Guinness ospita quattro guest cocktails: uno dell’immancabile Matteo Ciammella dell’Atmosphere American Pub, i due sono molto amici e vicini di bar.
Uno di Ilaria Catellani, che supporta e sopporta Riccardo anche nella vita quotidiana e ha pensato a un drink per il locale.
Uno di Katerina Logvinova, Brand Manager di Elephant Gin e cliente affezionata dell’Harp Pub Guinness.
L’ultimo guest drink è di Ale Di Falco che avevamo incontrato al The Big Dee.

Tutti gli altri drink sono di Riccardo Corbetta e questa sera ve ne racconteremo qualcuno.
Nemmeno il tempo di accomodarci ed ecco che Riccardo è già al lavoro, si parte con l’Old Dead Redemption, un chiaro riferimento al famoso gioco per una variante sull’Old Fashioned.
L’angostura, vera e propria fissa del bartender di casa, è presente in una dose decisa, seguono Orange Bitter, sciroppo d’acero, Porto Ruby e Rye Whisky. Il drink viene invecchiato in botti di ciliegio e successivamente fa un passaggio in botte di rovere, quindi viene spillato e servito su ghiaccio.

L’Old Dead Redemption, una delle mille varianti sull’Old Fashioned di Riccardo Corbetta

Si tratta di un drink profondo, abbastanza invernale dato il carattere spigoloso del Rye, un whisky ottenuto dalla segale con tutte le sue parti profumate e il gusto di cereale ben percepibile. Tuttavia il carattere e la dolcezza del Porto e dello sciroppo d’acero conferiscono morbidezza al drink rendendolo perfettamente bilanciato.

Mentre sorseggiamo questo ottimo Old Dead Redemption (non proprio ideale per l’apertivo, ma è andata così e poteva andarci peggio), Riccardo ci parla delle novità in arrivo all’Harp Pub Guinness
Si lavora su una proposta culinaria sempre più strutturata e si ragiona sulla possibilità di aprire la cucina anche la sera vista la grande affluenza che si registra durante il servizio del pranzo.
Durante l’estate tornerà la box dell’aperitivo: una scatola piena di pizzette e salatini da portare fuori insieme al drink servito in plastica per godersi l’atmosfera e il prato di Piazza Leonardo.
Intanto continueranno le degustazioni di whisky che hanno accompagnato storicamente il locale: se non avete mai partecipato a un sabato pomeriggio all’Harp, maniaci del whisky o profani che siate, fatelo!

Qui intanto si prosegue con il prossimo drink della serata: il My Little Pony, un drink scenico che cambia colore!
L’effetto si ottiene grazie all’utilizzo del tè Butterfly Pea. Questo particolare tè quando viene servito è di un blu intenso e bellissimo, un blu cobalto. Ma soprattutto quando entra in contatto con l’acido citrico si trasforma completamente prendendo un bel colore violetto.
All’interno del My Little Pony troviamo Acquavite di Pera William’s, sciroppo di Butterfly Pea Tea, bitter alla lavanda, e una pozione magica al limone.

Il drink, oltre ad essere scenico, è interessante ed è un ottimo modo per assaggiare l’acquavite di frutta, un prodotto difficilmente utilizzato nei drink ma molto saporito ed efficace.

Mentre arriva anche l’aperitivo, come sempre molto ricco tra patatine, pizzette e tartine, chiedo una delle proposte della nuova drinklist più adatte.
Riccardo non ci pensa due volte e inizia a preparare il drink che stasera mi piacerà di più: il Fil Rouge, di cui ho già chiesto il servizio in secchio perchè il bicchiere non basta.
Si tratta di un drink che parte dal concetto di Bitter Shakerato, un classico milanese, e lo rende più complesso attraverso l’utilizzo di bitter profumati e parte citrica.

Al suo interno troviamo Bitter Select, Amaro alla genziana, spremuta di pompelmo rosa e bitter Aromatico Farmily, un nuovissimo Bitter che dà al drink profumi e sapori tra il cacao e il biscotto.

Riccardo completa Le Fil Rouge, mio nuovo drink preferito per l’aperitivo

Questo gioco di profumi, bitter e parte agrumata funziona benissimo sull’aperitivo: il drink è molto buono e ve lo suggerisco per il vostro prossimo passaggio all’Harp Pub Guinness.

Proprio quando l’intervista sembrerebbe finita qui, ecco la sorpresa: c’è ancora spazio per il Messico e Nuvole che dopo poche settimane di presenza sulla drinklist è già un best seller arrivato anche sul bancone della Milano Bar Marathon by Zero.
Il suo autore lo presenta con orgoglio come “un drink che fa male alle persone”. In effetti la dose di mezcal è molto importante (e non posso che esserne contento) e viene mescolata con Espolon Tequila.
La parte piccante, doverosa visto che si parla di Messico, è fornita dall’Ancho Reyes, un liquore al peperoncino. Seguono sciroppo al miele e fili di peperoncino disidratato come guarnizione del drink.

Il Messico e Nuvole e la sua guarnizione con i fili di peperoncino

Il Messico e Nuvole è un drink dolce, aromatico, fresco nonostante non ci sia una parte agrumata e con un bel finale piccante che richiama il prossimo sorso. Riccardo è molto orgoglioso di questo drink e in effetti mi è piaciuto pur senza arrivare alle vette del Fil Rouge!

Si chiude così un’altra serata all’Harp Pub Guinness, un locale al quale sono particolarmente affezionato e che ha scritto una pagina importante del quartiere Lambrate/Città Studi. 
Se vi capita passate per un aperitivo e per la nuova drinklist di Riccardo oppure in un dopocena per assaggiare la vastissima selezione di whisky da tutte le parti del mondo. Oppure per un pranzo con i clamorosi panini di Angelo, vi aspetta!

Angelo vi aspetta con il Cosacco e il Vecchia Vienna, due panini che non potete nemmeno immaginare

Ci troverete al bancone, come sempre, e i vostri consigli, suggerimenti e impressioni potrete darceli lì oppure sulle nostre pagine Facebook o Instagram!

Harp Pub Guinness
piazza Leonardo da Vinci 10, Milano
aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 all’1.00, il sabato dalle 8.30 alle 15.00, domenica chiuso

Comments

  1. Angelo, ti ricordi che il primo a bere Old Fashioned fui io quando alla cassa c’era ancora tuo padre e vi chiamavate “Pub Monistrol” ? Ciao, saluti anche da Lilia

Leave a Reply