The Spirit Milano

The Spirit, la nuova lista racconta colori e profumi dei quadri di Van Gogh

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Per capire il Blu, si deve prima scoprire il giallo e l’arancione. – Vincent Van Gogh

Pochi locali trasmettono una sensazione di calore e accoglienza come The Spirit. Qui l’effetto Wow su di voi e su chi vi accompagna è assicurato. 
Un bel bancone spazioso, specchi alle pareti, la giusta illuminazione non troppo intensa ma nemmeno troppo fioca e delle comodissime sedute al bancone e in sala rendono The Spirit un posto unico a Milano.
Questa sera entriamo qui per raccontare la nuova drinklist e fotografare i drink che Carlo Simbula e il suo Team ci racconteranno in anteprima.

Il Team si prepara, sarà una grande serata!

Già dall’ingresso eravamo rimasti a bocca aperta trovando la porta completamente trasformata: per alcuni mesi infatti entrare al The Spirit sarà come fare il proprio ingresso ad una mostra e in particolare una mostra delle opere di Vincent Van Gogh.
La nuova lista è la quinta dall’apertura del locale, avvenuta due anni fa, ed è completamente incentrata sull’Arte e ispirata all’artista olandese. Tutti i drink richiamano uno dei quadri di Van Gogh e lo fanno soprattutto attraverso colori, profumi e sapori che ricordano campi di girasoli, scenari provenzali o vigneti autunnali.

Il menu stesso sembra una piccola guida di quelle che si trovano al Museo e così come la guida museale ci indicherebbe l’approccio corretto ai quadri, qui il menu indica l’approccio corretto al drink che andremo a sorseggiare.
In totale troviamo dieci drink per dieci opere, ognuna con ricetta e indicazioni sul gusto e la presentazione. 

La nuova drinklist di The Spirit

Dare un’idea, anche soltanto attraverso un disegno, del calice e della presentazione è un’ottima iniziativa che come DrinkUrWay supportiamo: spesso nei bar i clienti non hanno un’idea molto chiara di come sarà servito il drink e rimangono delusi quando arriva una coppetta e magari si aspettavano un altro tipo di bicchiere. 
Con un semplice disegno (o meglio ancora una bella fotografia) non si rischiano incomprensioni e non si svela nessuna sorpresa: la vera magia sarà nel gusto e nella modalità di racconto di quello specifico drink.

Per noi questa sera il primo quadro e il primo drink ricco di sapori è Estate Provenzale, un drink che richiama nel colore e nei profumi “Il Vaso di Girasoli” di Vincent Van Gogh. Viene preparato con una bella base di Agave: Altos Tequila e Mezcal Del Maguey. Il Mezcal fornisce note minerali e speziate che sono completate da Amaro Ramazzotti, liquore italiano Madame Milù, tè giallo, succo di limone fresco, angostura e orange bitter.
Estate Provenzale è servito in un bel vasetto di terracotta e completato con dei fiori edibili che richiamano la forma e il colore dei girasoli.

Estate Provenzale, un drink che gioca tra i profumi dell’agave e i sentori degli amari italiani

Il drink è molto beverino e fresco ma allo stesso tempo ha una bella profondità fornita dai due amari e dai bitter. Il mezcal fornisce la nota terrosa e decisa che richiama il prossimo sorso e in effetti Estate Provenzale è un grande inizio per questa nostra serata al The Spirit.

Capisco subito che la serata procederà con una certa rapidità (e che arriveranno parecchi drink) dal fatto che mentre escono i primi assaggi di finger food al bancone, Carlo inizia a preparare il secondo drink.
Si tratta del Tulipani, un drink a base gin che il Team di The Spirit ha realizzato ispirandosi al “Campo di fiori in Olanda” di Van Gogh.

Al suo interno troviamo Sabatini Gin, liquore di ciliegie, una punta di limone e sparkling Tea, un nuovo prodotto a base vino bianco, zucchero e agrumi infuso con dieci tè tra cui spiccano le note di ibisco. 
Gli ingredienti non sono casuali: la loro composizione cromatica che spazia dal giallo al rosso ricrea idealmente il dipinto e il gin richiama l’ambientazione in quanto è un prodotto nato in Olanda.
Il tutto viene servito in un calice a tulipano fornendo così un ulteriore richiamo al dipinto e al nome stesso del drink.

Il Tulipani, la sua bellissima presentazione e sullo sfondo gli ingredienti del drink

Tulipani è perfetto per un aperitivo date le sue note fresche e la bolla dello Sparkling Tea con cui viene terminato. Il liquore alle ciliegie e il limone bilanciano ma non dominano lasciando pieno spazio ai gradi e ai profumi del gin e alla freschezza del tè.
Questo drink mi è piaciuto molto: beverino ma non troppo e ideale da abbinare ad un aperitivo elegante ed essenziale.

Intanto mentre assaggiamo il finger food in abbinamento la serata procede e si va verso il prossimo drink: Le Vigne Rosse, che in questo caso prende il nome direttamente dal quadro dipinto da Van Gogh
Si tratta di un “folding drink” ovvero una preparazione che parte da un unico elemento, in questo caso la vite, e viene completata scegliendo unicamente prodotti derivati da quell’elemento.
All’interno di “Le vigne rosse” troviamo quindi un cordiale alla vite rossa, acquavite, cognac, liquore Dubonnet e Ryto, un liquore di prugnole con base vinosa.
Il drink viene frullato con dei petali di rosa che ne accentuano il colore e conservato per essere poi versato su una bella sfera di ghiaccio al momento del servizio.

La Vigna Rossa e la sua presentazione in coppetta

Visto che il dipinto ha colori che spaziano tra il viola, il rosso e il giallo, la sfera di ghiaccio contiene al suo interno un fiore giallo. In questo modo si completano le assonanze visive e si ottiene così un drink di grande effetto, ottimo da sorseggiare durante un dopocena.

Mentre assaporiamo “Le Vigne Rosse” insieme a un’ottima mini tartare di salmone ecco che al bancone vediamo del movimento e questa volta la preparazione tocca a Jacopo Castronovo che miscelerà l’ultimo drink della serata: lo Starry Night
Questo bel cocktail blu come il cielo si ispira alla Notte Stellata di Vincent Van Gogh, uno dei quadri più famosi dell’artista olandese.
All’interno dello Starry Night troviamo Sipsmith Gin, liquore alla violetta a richiamare la Provenza, Calvados, Italicus Rosolio di bergamotto, agrumi mix e un top di Champagne
Il drink è completato da un ramoscello dai fiorellini bianchi che rappresentano le stelle sul fondo blu del liquido.

Lo Starry Night nella sua elegantissima presentazione e sullo sfondo le bottiglie utilizzate

Il drink è dolce, la parte di Champagne Veuve Cliquot è decisamente presente e rende il drink effervescente e piacevole da bere. Sul fondo si sente ben distinta la nota agrumata e fresca di Italicus che fornisce un retrogusto persistente che richiama il prossimo sorso.

Su questa Notte Stellata si chiude la nostra serata al The Spirit con una certezza: torneremo per provare tutti gli altri drink di questa nuova lista che mi ha colpito per l’originalità della monotematicità dedicata a un artista e per le preparazioni elaborate ma tutto sommato semplici da gustare.

The Spirit è un locale che vi consiglio quando siete in cerca di un luogo tranquillo, elegante ma nel quale allo stesso tempo si possano assaggiare dei drink spiegati e raccontati alla perfezione da un Team molto preparato e sorridente.
Insomma, un giusto mix tra l’eleganza di un grande bar in stile londinese e l’informalità e convivialità dell’accoglienza italiana.

Ci vediamo presto al bancone di The Spirit per scoprire il resto della Mostra, ops, della drinklist e per ascoltare come sempre i vostri suggerimenti e consigli dal vivo (sempre che non siate riusciti a trasmetterceli sulla nostra pagina Facebook o sul nostro profilo Instagram!)

The Spirit
via Piacenza 15, Milano
aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 18 alle 2                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

 

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