Elit Cocktail Night Venezia

Elit Cocktail Night: alla scoperta della Venezia da bere bene

In I Bar, News by Paolo VercellisLeave a Comment

Partiamo da una premessa: questo non è il classico Bar Tour e non è il classico racconto di DrinkUrWay. Quello in cui state per addentrarvi se avete aperto l’articolo e avrete la voglia e la pazienza di arrivare in fondo è il resoconto di una magica notte veneziana tra calli, canali e bar semplicemente meravigliosi.

L’occasione è stata la Elit Cocktail Night 2019, un evento in cui i migliori bartender veneziani hanno proposto la loro espressione di drink realizzati con Elit Vodka.
Elit è un prodotto ultrapremium di Stolichnaya. Viene prodotta nella regione di Tambov, in Russia. Il grano, raccolto in zona, viene fermentato e quindi distillato utilizzando acqua purissima di pozzo artesiano.
Quindi la vodka viene microfiltrata utilizzando carbone e sabbia ad una temperatura costante di 15°C. Successivamente Elit vodka riposa in botti collocate all’esterno della distilleria, ad una temperatura di -18°C.
La sua caratteristica è quella di essere una vodka perfettamente cristallina che si contraddistingue per la caratteristica di avere un primo impatto al palato leggermente dolce e avvolgente.

Mentre io e Jessica, la nostra fotografa per questa serata, raggiungiamo in treno Venezia cerco di immaginare come i bartender interpreteranno un prodotto facile e difficile allo stesso tempo come sa essere la vodka. 
Facile perchè la vodka si sa, è facilmente miscelabile con qualsiasi cosa visto il suo sapore non così incisivo. E allo stesso tempo difficile quasi per lo stesso motivo: come si può mantenere il sapore di una vodka pura e ultrapremium se lo si copre con troppi ingredienti?

Appena fuori dall’hotel in zona Cannaregio ci aspetta Nadia che questa sera ci guiderà tra i migliori cocktail bar di Venezia che cercheranno di dare una risposta a queste mie domande. 
Venezia è come sempre fantastica: ci lasciamo trasportare dall’atmosfera e in pochi passi siamo dentro al Bar dell’Hotel Principe, prima tappa di questa Elit Cocktail Night.
L’hotel, 150 camere, si affaccia direttamente sul Canal Grande e proprio sul canale si apre la sua terrazza del ristorante giapponese e del cocktail bar. La bottigliera è ampia e spaziosa e lo stesso vale per il bancone: si può bere al banco o sorseggiare tranquillamente il drink all’esterno restando a bocca aperta osservando il Canale e il cielo veneziano.

Il bancone del bar del Principe Hotel e la preparazione di ElPrive, il drink pensato per questa sera

Tutto succede molto rapidamente e in pochi attimi, dopo le dovute presentazioni, Marco Favretto comincia a preparare ElPrive, il drink a base Elit Vodka a cui Il Principe ha pensato per questa serata. 
Al suo interno troviamo Elit Vodka, succo di lime, liquore all’arancia Solerno, liquore al sambuco Saint Germain, dell’alga Nori leggermente pigiata. Il tutto viene decorato con alga Nori e uno spicchio di passion fruit e servito su ghiaccio.

ElPrive presentato nello stupendo scenario veneziano

ElPrive è ottimo per cominciare la serata, l’alga nori contribuisce a fornire una certa sapidità e un sapore Umami al drink anche se con l’acidità del lime la vodka risulta un po’ coperta. In ogni caso Al Principe ci siamo trovati molto bene visto il giusto mix tra lusso e simpatia ed è un posto che mi sento di consigliare per un aperitivo a Venezia accompagnato dall’ottimo sushi servito al ristorante.

Purtroppo il team composto da Jessica, Nadia e me questa sera non può permettersi il lusso di un aperitivo visto che le tappe saranno molte e i tempi stretti e così si riparte per una camminata tra le calli veneziane alla volta di Amo al Fondaco dei Tedeschi.
Il Fondaco è un ex magazzino doganale oggi diventato un centro commerciale lussuoso nel cuore di Venezia. Al suo interno a fine 2016 ha aperto Amo, un bar che si trova esattamente al centro del chiostro del Fondaco con un bancone circondato da divanetti.

Lo scenario da Amo è questo: un posto da sogno!

Amo è aperto dalla mattina alla sera, tutti i giorni e dal 2017 ci lavora Lucas Kelm, per lui numerosi riconoscimenti tra cui la vittoria per due anni consecutivi alla Elit Competition italiana.

Questa sera Lucas ci prepara Eljt, il drink a cui Amo ha pensato per questa serata. Al suo interno troviamo Elit Vodka, foglia di lime kaffir, mandarino, acqua di rafano, succo di lime e qualche goccia di bitter.

Eljt, il drink pensato da Lucas Helm di Amo per questa Elit Cocktail Night

Il drink viene completato con una “e” di Elit disegnata sulla superficie. E’ rinfrescante ma profondo: la nota di rafano si percepisce ma non risulta eccessivamente piccante o forte e accompagna perfettamente il sorso richiamandone subito un altro.
Intanto agrumi e dolcezza giocano alla perfezione regalandoci già dalla seconda tappa uno dei cocktail che ci colpiranno di più nel corso di questa serata.

Sorseggio rapidamente Eljt e ci fermiamo un po’ di tempo a chiacchierare con Lucas al punto che decide di unirsi a noi per le prossime tappe di questa sera: Amo sarà un posto in cui torneremo e che vi racconteremo su queste pagine!

La prossima tappa di questa Elit Cocktail Night ci condurrà in uno dei locali più celebri di Venezia, un locale storico: l’Oriental Bar dell’Hotel Metropole. Camminiamo fino a piazza San Marco rimanendo senza parole davanti a tanta bellezza, una svolta a sinistra sulla Riva degli Schiavoni ed eccoci al Metropole, uno degli hotel storici del nostro Paese e un luogo senza tempo da sessantotto anni.
Qui le stelle abbondano: cinque per l’hotel più una stella Michelin al ristorante.

L’ingresso del Metropole, una bella pagina nella storia di Venezia

L’ingresso retrò e solenne conduce all’interno di un bar vecchio stile soltanto alle apparenze: qui infatti Bruno Iaconis è contemporaneamente un grande amante e grande preparatore di classici e innovatore. Qui all’Oriental Bar si contano dal 2012, anno in cui Bruno Iaconis ha cominciato progettando bar, servizio e menu, settanta drink di cui trenta feature del locale. Ognuno di questi viene raccontato al bancone e al tavolo con grande preparazione e professionalità. 
Questa sera ha deciso di preparare il primo cocktail Martini Style della serata: lo Yellow Submarine. Bruno ha scelto degli ingredienti tropicali che ben si accompagnano al gusto di Elit completando la forza con un tocco in più di aromaticità. 

Ecco quindi che Elit Vodka viene infusa con ananas disidratato per quattro giorni e poi miscelata con sciroppo di zucchero e miele, vermouth bianco e gocce di lime fresco.

Elit infusa all’ananas disidratato e Yellow Submarine, un drink di Bruno Iaconis

Questo drink mi è piaciuto molto anche se in realtà di discosta molto dal Martini cocktail inteso quanto tale. C’è una parte di acidità data dal lime che rende il drink meno secco e più aspro, in ogni caso qualsiasi definizione gli si voglia dare, Yellow Submarine mi è piaciuto: è un drink bello deciso e carico e l’ananas è un’ottima idea per dare un tocco in più alla vodka premium senza stravolgerne il gusto.

Arrivati a questo punto della serata occorrerebbe una bella camminata e invece in pochi, pochissimi passi arriviamo in un altro dei bar storici di Venezia: il Londra Bar dell’Hotel Londra Palace in Riva degli Schiavoni.
Quando arriviamo è in corso un gigantesco party e Marino Lucchetti, barista responsabile, sembra abbastanza preso dagli eventi. 
Pochi minuti e ci avvista, nonostante la confusione riesce ad essere cortese e dedicarsi a noi e alla preparazione del drink studiato per la Elit Cocktail Night: l’Elit Dreams.

In questo caso si tratta di un Martini con una bella forza alcolica: un Elit Vodka Martini con un’aggiunta di distillato di zenzero Nonino e liquore al Lychee.

Marino Lucchetti al servizio dell’Elit Dreams, ultima versata, garnish e potremo assaggiarlo

Quello del Londra Bar è, secondo me, uno dei drink che questa sera hanno lasciato più spazio ai profumi e ai sapori di Elit Vodka.
La scelta di preparare un Martini è risultata vincente e nello stesso tempo mi è piaciuto molto il fatto che si sia potuto dare al Martini stesso un’aromatizzazione uscendo dai dogmi che lo vorrebbero eccessivamente puro.

A questo punto il nostro Bar Tour veneziano è ufficialmente compromesso: al Londra Bar arriva Lucas che avevamo lasciato da Amo e si unisce a noi.
Improvvisamente Marino Lucchetti decide che è giunta l’ora di qualche Bellini, del resto siamo a Venezia, e così c’è spazio per prepararne quattro fatti a regola d’arte. 
Inevitabilmente ci areniamo un po’ al Londra Bar e la ripartenza non è delle più facili, ma come vedrete onoreremo anche gli ultimi due locali!

Intanto Al Mercante Cocktail Bar ci aspettano pazientemente, io naturalmente non so ancora (non ho voluto guardare i drink prima di partire) che anche loro hanno preparato un Martini Cocktail e quindi mi avvio ignaro verso il mio destino!

Dopo una camminata che definirei molto lunga e per la quale dobbiamo ringraziare Nadia senza la quale ci saremmo sicuramente persi almeno una dozzina di volte, arriviamo finalmente Al Mercante.
Si tratta di un cocktail bar molto noto a Venezia e più in generale in Italia e rappresenta probabilmente la migliore espressione di cocktail bar classico (non legato quindi a hotellerie o ristorazione) presente in città.
Ha aperto nel 2016, anno in cui una ristrutturazione ha valorizzato gli interni di una antica locanda veneziana. 

Gli interni del Mercante e la balconata che si affaccia sul banco

Da allora si sono susseguite tre drinklist dedicate ai Mercanti: Marco Polo, Magellano e Francis Drake.
Le parole d’ordine qui sono semplicità, profumi e sapidità. Ogni drink è molto profumato e si beve prima di tutto “con il naso” e allo stesso tempo ogni drink contiene un elemento leggermente salino o sapido che ne rende più facile l’assunzione.

Avevo ipotizzato di andarci da tempo e l’occasione giusta si è presentata grazie a questa Elit Cocktail Night per la quale il Team del Mercante ha preparato An.ema e Core.
Si tratta di un Elit Vodka Martini con un Vermouth Dry leggermente variato: viene infuso a freddo con l’aneto utilizzando l’azoto e il sifone, quindi il drink viene completato con degli oli essenziali di mandarino verde che gli conferiscono ulteriori profumi, freschezza e profondità.

Daniele versa An.ema e Core, un Martini che mi è piaciuto particolarmente

Questa coppetta Martini mi è piaciuta moltissimo: amo chi osa e sperimenta sul Martini Cocktail che non dev’essere un mostro sacro ma anzi una fantastica base di partenza per inventare aromatizzazioni e infusioni.
Il sapore della vodka era ben percepito e Il Mercante guadagna la speciale menzione di DrinkUrWay per il drink più convincente tra quelli assaggiati durante questa Elit Cocktail Night!

Ma manca ancora una tappa e così, tornando verso il nostro albergo, Nadia ci porta al Time Social Bar per assaggiare l’ultimo cocktail partecipante: l’F.F.E. (Fresh-Floreal-Elit). 
Al Time ci accoglie Alessandro Beggio, da 14 anni dietro a un bancone e da nove nella città di Venezia che all’epoca non offriva molto in termini di cocktail bar.

Nonostante la tarda ora Alessandro fa gli onori di casa e prepara il suo drink

Per questa serata ha pensato a un drink in linea con la sua idea di miscelazione: semplice e senza troppe elaborazioni. All’interno del F.F.E. troviamo Elit Vodka, succo di bergamotto, una soda ai petali di rosa, liquore alla china, purea di litchee e zucchero.
Viene servito in un elegante bricco da cui poi si versa in un bicchiere di legno, molto scenico!

L’F.F.E. del time chiude la serata in dolcezza e freschezza

Il drink è floreale e fresco, senza base acida, e facile da bere. Sicuramente estivo e infatti Alessandro attende i prossimi mesi di caldo perchè sa bene che sarà molto richiesto.

Dopo questi sei ottimi cocktail bar veneziani che hanno proposto i loro drink a base vodka per la Elit Cocktail Night non possiamo che essere soddisfatti e tornando verso l’albergo ci fermiamo a guardare il Canal Grande e a ripensare alla serata appena trascorsa.

Venezia è un’ottima realtà, la città a causa, o forse meglio dire per merito, del turismo è una fucina di idee. Qui i bartender incontrano ogni giorno clienti da tutto il mondo e anche questa sera ci è capitato più volte di sentire l’inglese come lingua ufficiale ai banconi.
Ogni buon cliente di bar porta qualcosa di proprio quando viaggia sui banchi di altri Paesi: piace molto farlo anche a me e sono contento quando lo fanno gli altri. 

Nello stesso tempo Venezia conquista con il suo lusso un po’ retrò che nello stesso tempo sa essere moderno: il Metropole e il Londra Bar mi hanno colpito molto in questo senso. 
L’innovazione e la modalità di fruizione da cocktail bar in senso lato è invece affidata a luoghi magici come Il Mercante: qui si lavora per cambiare la miscelazione veneziana e italiana e i risultati raggiunti finora sembrano dare ragione a questo Team.

Si conclude qui il nostro primo reportage veneziano ma torneremo sicuramente a raccontarvi tutte le drinklist e i cocktail bar veneziani e soprattutto vi trasporteremo alla prossima Elit Cocktail Night in giro per il mondo! Dove sarà?

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