Paloma cocktail

Conosci il Paloma? Scopri insieme a noi il migliore di Milano!

In News by Paolo VercellisLeave a Comment

Pochi drink dell’età contemporanea hanno una Storia misteriosa come quella del Paloma. Online poche, pochissime referenze e anche i grandi libri sulla drink culture non ci aiutano a risolvere il mistero. 
Quasi certamente il Paloma ha visto i suoi natali in Messico e quasi certamente l’ha fatto tra gli anni ’60 e ’90. Per il resto, le persone si sono sempre accontentate di bere un sacco di Paloma nella stagione calda senza fare troppe domande.

Quello che è certo è che il Paloma è un grande, grandissimo drink che valorizza alla perfezione il Tequila grazie alla freschezza e al profumo degli agrumi. Ma come si fa un buon Paloma? Noi di DrinkUrWay lo prepariamo e lo beviamo così:

– 2 parti di Tequila
– 1/2 parte di sciroppo d’agave
– 1/2 parte di succo di lime
– un pizzico di sale
– top di soda al pompelmo

Sua Maestà il Paloma!

E poichè ne beviamo parecchi quando Paolo Guasco di Altos Tequila mi ha chiamato e mi ha detto “Sabato hai da fare? Facciamo la Paloma Challenge per cercare il Paloma più buono di Milano”, non ho potuto che dirgli di sì.
Questo è il resoconto di una grandissima serata milanese in cui la nostra ricerca si è imbattuta in bartender eccezionali, personaggi da bancone leggendari, il tutto condito dagli Alpini che in quei giorni occupavano pacificamente, festosamente, alcolicamente Milano.

Tutto è cominciato quando Jessica e Sebastiano, nostri fotografi per la serata, Paolo, io e altri amici e amanti dell’Agave ci siamo trovati nel cortile di via Giovenale, direzione Fonderie Milanesi

Scopo della serata, come detto, è indagare sul miglior Paloma del panorama milanese. Per candidarsi alla vittoria i locali hanno dovuto preparare un Paloma classico realizzato con Olmeca Altos Tequila Plata e una variante sul drink di loro invenzione.
Questa doppia scelta ha permesso di vedere allo stesso tempo come i locali abbiano interpretato un grande classico della miscelazione e come lo abbiano variato senza stravolgerlo.

Armati di sete e curiosità entriamo quindi alle Fonderie Milanesi, un locale che abbiamo visitato in uno dei nostri recenti Bar Tour e di cui vi parleremo prestissimo su queste pagine. 
Per questa serata Massimiliano Dessì e il team di Fonderie preparano il classico Paloma con Altos Tequila e Three Cents Grapefruit Soda e noi cominciamo proprio da qui.

Gli ingredienti del Paloma alle Fonderie Milanesi

La ricetta classica è eseguita alla perfezione, non troppa dolcezza, non troppo aspro, servito in un bel bicchierone capiente con ghiaccio (perchè il Paloma, ricordiamolo, si beve in tazza grande).
Qui alle Fonderie il Team si diverte parecchio con un pubblico giovane ma che capisce bene le proposte di miscelazione. E così ecco anche la variante sul Paloma di questa serata: un drink bello fresco, semplice ma efficace in pieno stile Fonderie.

Al suo interno troviamo Altos Tequila infuso al peperone giallo, liquore alla pesca, soda al pompelmo Three Cents, lime e il tutto viene completato con un rametto di menta fresca e profumata.

La variante sul Paloma delle Fonderie Milanesi, il peperone dà sapore e rinfresca ulteriomente il drink

Il drink è ottimo e in effetti sarà anche quello che vincerà la Paloma Challenge (ma noi non lo sappiamo ancora). Il peperone dà molto sapore e freschezza insieme al liquore alla pesca che fa le veci dell’agave portando dolcezza. 

Come primissimo esperimento della serata direi che ci siamo e che il tutto prende un’ottima piega, al bancone si continua con qualche birretta ma in brevissimo tempo è già ora di spostarsi e Paolo detta i tempi, per ora metodico.

Stiamo per spostarci sui Navigli dove troveremo la bellezza di altri quattro locali e dei rispettivi Palomas, per cui ci incamminiamo e a breve arriviamo a destinazione: il Rebelot
In questo bel locale a metà Naviglio proseguiamo la nostra degustazione e cominciamo con il classico Paloma che qui servono con una fettina di pompelmo come guarnizione e sale e zucchero sul bordo del bicchiere: una piccola chicca che questa sera pochi locali hanno utilizzato.

La bordatura del bicchiere con zucchero e sale, un passaggio fondamentale per il Paloma del Rebelot

Ma la vera protagonista della serata è la variante sul Paloma a cui i ragazzi del Rebelot hanno pensato per questa Paloma Challenge.
Altos Tequila viene infuso con tè Jasmin e unita a un liquore al timo serpillo, succo di lime, soda al pompelmo rosa Three Cents e bitter all’acqua di mare e Habanero.
Io e Jessica facciamo l’errore di assaggiare una puntina di questo bitter, errore perchè l’habanero è decisamente presente e ci uccide momentaneamente le papille gustative!

Il Paloma del Rebelot

Questo non ci impedisce di assaggiare il drink e scoprire che anche in questo caso la dolcezza dello sciroppo d’agave è stata sostituita da un liquore, al timo, e Altos infuso al tè Jasmin è molto delicato.
La nota finale è tutta dedicata al bitter all’habanero che all’interno del drink perde la sua terribile piccantezza e diventa una conclusione persistente.

Anche in questo caso il locale ha lavorato bene e anche qui torneremo per raccontarvi il Rebelot e tutti i suoi drink. Ma…non stasera! Perchè ci aspettano poco lontani da qui, al Pinch, con un ottimo classico e soprattutto con il Cuccuruccù Paloma che vince il nostro premio speciale per il miglior nome della serata.

Quando entriamo Erik Viola è già al lavoro con il team per preparare i due drink di questa serata. Entrambi serviti nel classico highball, la differenza sta prima di tutto nella decorazione molto particolare del Cuccuruccù che si ispira nei suoi colori a Frida Khalo

Erik Viola ci accoglie preparando il Cuccuruccù Paloma

Al suo interno troviamo Altos Tequila, zenzero, succo di lime, Angostura bitter e soda al pompelmo rosa Three Cents.
Il drink è decorato con dei petali di fiordaliso all’esterno del bicchiere. Creano un effetto bellissimo, come se fossero sospesi in volo, e non disturbano la bevuta.

I due Paloma a confronto al Pinch

Il drink è intenso e vira leggermente sul dolce, forse lo zenzero copre un po’ gli altri sapori ma devo dire che rinfresca abbastanza. In generale al Pinch ho preferito il Paloma classico che è stato uno dei migliori della serata. 
Ci prendiamo qualche attimo per i confronti e gli assaggi ma ecco che di nuovo Paolo ci aiuta a dettare i tempi: tutti in marcia, direzione Luca e Andrea!

In questa brevissima passeggiata conosciamo una decina di Alpini e la serata prende una piega festosa, un paio di loro vagano senza meta cercando del vino e li portiamo con noi alla scoperta dei drink milanesi. 
Da Luca e Andrea ci aspettano con il classico Paloma e soprattutto con il Numero 2, una variante fruttata.

Il classico Paloma da Luca e Andrea viene completato con una fettina di pompelmo

Al suo interno troviamo Altos Tequila, frutti rossi freschi leggermente pressati all’interno del drink, succo di lime, zucchero, una vaporizzazione di lavanda, soda al pompelmo Three Cents e un sale alla lavanda.

Il Numero 2 di Luca e Andrea. Invitante vero?

Il Numero 2 è un drink volutamente dolce e “facile”, il Paloma viene tirato fino all’estremo visto che all’interno troviamo un elemento imprevisto come i frutti rossi. Eppure il cocktail funziona e si lascia bere volentieri, nonostante la dolcezza è anche fresco e beverino.

A questo punto gli Eroi della Paloma Challenge cominciano ad accusare il colpo. Paolo non chiama più i tempi, il nostro Team si intrattiene ai tavoli con gli Alpini e il Tour sembra quasi naufragare
Eppure una forza misteriosa ci dice che è ora di andare, dobbiamo fare circa venti passi e arriveremo alla prossima tappa: l’Ugo Cocktail Bar.

All’Ugo la situazione è abbastanza delirante ma nonostante questo Luca Vezzali riesce per un attimo a uscire dalla ressa e a dedicarci qualche minuto della sua attenzione per preparare il classico Paloma e l’Altos, il drink pensato per questa Paloma Challenge.

Luca alle prese con il Paloma classico in quel dell’Ugo cocktail bar

Al suo interno troviamo latte di mandorla con l’aggiunta di spezie e zenzero, Aperol, succo di limone, Altos Tequila, un top di soda al pompelmo rosa Three Cents e il tutto è decorato con un rametto di menta e una fetta di cetriolo.

Il colore c’è, ecco il Paloma dell’Ugo cocktail bar

Il drink segue un po’ il concetto del precedente: dolcezza e zenzero sono ben percepibili e tolgono qualcosa al Tequila, in compenso la freschezza è tanta e quindi si beve volentieri.

Dopo l’Ugo ci manca soltanto una tappa, dovremo arrivare in Tortona e qui ci sono i primi ritiri nel nostro gruppo ma naturalmente non riveleremo da parte di chi per rispetto.
Sta di fatto che, decimati, ci avviamo verso The Botanical Club Tortona per gli ultimi due assaggi di questa Paloma Challenge, affidati alla preparazione di Matteo Landi.

Matteo versa Three Cents, ci siamo quasi!

Il drink a cui ha pensato per questa serata, oltre al classico Paloma, è un Paloma valorizzato dai bitter al cacao e vaniglia. Questi bitter forniscono sentori e sapori caldi e speziati al drink, sapori che ricordano il Messico e la terra unendosi a quelli di Altos Tequila.

La variante sul Paloma al The Botanical Club Tortona

Con questo drink al The Botanical Club Tortona è ormai notte e purtroppo ci tocca tornare a casa dopo questa notte messicana all’insegna del Paloma
Quello che ci rimane, oltre a un ottimo retrogusto di Tequila in bocca, è la versatilità di un drink la cui Storia è misteriosa ma la bontà e la freschezza sono assolute. 

Il Paloma è da bere in maniera classica ma si presta allo stesso tempo a tante varianti che i bar milanesi hanno interpretato in molti modi interessanti: chi giocando con la frutta, chi utilizzando dei bitter particolari, chi scegliendo spezie da tutt’altri luoghi in una combinazione mondiale e multiculturale di sapori.

Così mi piace la mia Milano e così ci piacciono i bar: pieni di voglia di miscelare partendo da un’idea e pronti ad essere veri e propri innovatori pur rispettando i grandi classici.

Fateci sapere cosa pensate delle varianti sul Paloma e quale, almeno alla lettura, vi è piaciuta di più. Fatelo sulla nostra pagina Facebook o sul nostro canale Instagram e soprattutto seguiteci ai prossimi Bar Tour!

Leave a Reply