Dive cocktail House

Dive Cocktail House a Monza, la nuova drinklist è un viaggio in Oriente

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Partiamo da un presupposto: che si viaggi in auto o in treno, Monza è molto più vicina a Milano di quanto stiate pensando. Pochi minuti di macchina vi trasporteranno in una nuova realtà, un po’ diversa dal contesto dei cocktail bar milanesi ma non per questo meno prestigiosa e affollata. 
Eravamo già stati al Dive Cocktail House e ve ne avevamo parlato in questo articolo. Ci torno molto spesso perchè reputo il Dive e il suo Team una delle realtà emergenti più interessanti della Lombardia: qui si beve bene ma soprattutto si sta bene, che sia al bancone o su una delle comodissime poltrone. 
Sarà un mio vizio, sarà una mia mania ma ultimamente mi piacciono parecchio i bar in cui in un contesto elegante e all’interno di un servizio perfetto nella forma, lavorano dei Team giovani e informali.

Il Team del Dive Cocktail House

Geanfranco e Alberto, il primo cura il bar, il secondo la sala

Questo è esattamente ciò che accade al Dive Cocktail House di Monza: l’intero team è sotto i trent’anni d’età ma soprattutto, al di là del dato prettamente anagrafico, questi ragazzi si divertono parecchio e nel farlo dimostrano una conoscenza dei distillati e dei drink classici davvero sopra la media.

Oggi, a distanza di un anno dal primo articolo, esce la nuova drinklist e sono qui per raccontarla. Se nella prima lista dedicata al tema del viaggio i drink si ispiravano alle Americhe, questa volta si prosegue dall’Alaska scendendo verso la Turchia attraversando tutto ciò che consideriamo “Est” del Mondo. 
Ecco quindi che tra i distillati spiccano i whisky dal Giappone e dall’India, sui fermentati domina il sake. Tra gli agrumi troviamo lo yuzu, una specie di mandarino o bergamotto giapponese. 
In generale i sentori dei drink del nuovo menu sono speziati, caldi e fruttati, sicuramente molto estivi visto il periodo e le condizioni climatiche di questo giugno monzese, e richiamano i sapori e i profumi dell’Oriente.

Drinklist Dive Cocktail House

La nuova drinklist, il viaggio continua

E come al solito il Dive Cocktail House e in particolare il suo head bartender, Geanfranco Chavez, pone molta cura anche nelle decorazioni e presentazioni dei drink che sono anch’esse a tema. Le cannucce sono in acciaio o in bambù e anche alcuni dei bicchieri in cui i drink vengono presentati richiamano elementi orientali.

Per questa serata di assaggi e racconto comincio dal Shiso Sake, un drink che già dal suo nome porta alla mente scenari giapponesi tra fiori di pesco e il Monte Fuji avvistato da lontano. All’interno di questo drink troviamo del Sake, Amara liquore all’arancia, sciroppo di pompelmo, succo di lime, bitter al mandarino, bitter all’arancia e un top di spumante.

Shiso Sake - un drink del Dive Cocktail House

Allo sguardo sembrerebbe un French 75, in realtà è un drink con sake e profumi di agrumi

Il drink è molto particolare: il carattere dei vari agrumi presentati come bitter, sciroppi o succhi fornisce grande freschezza. Il sake rischia di sparire un po’ confrontato a tutta l’aromaticità dei vari elementi, ma un palato attento lo ritroverà nel finale con il suo tipico sapore leggermente umami e aromatico. Lo spumante on top completa il drink rendendolo perfetto per un aperitivo estivo.

E in effetti l’aperitivo arriva davvero, anche questo molto curato e sfizioso. Sul piatto servito al bancone o al tavolo troviamo paninetti, mini panzerotti e un bicchierino con una crema al basilico, mousse di pomodorini secchi e un crumble di taralli

L'aperitivo al Dive Cocktail House di Monzaa

L’aperitivo del Dive. Immagino che nel vedere questa foto vi vengano sete e fame immediate!

La grande novità è il fatto che da questa nuova lista per tutta l’estate e oltre al Dive Cocktail House ci sarà la possibilità di ordinare dei sandwich sfiziosi che escono dalla cucina. L’offerta cocktail dell’aperitivo e del dopo cena viene così completata anche per chi abbia bisogno di sgranocchiare qualcosa di nutriente e gustoso più “rinforzato” rispetto all’aperitivo. Noi abbiamo provato il sandwich con la tataki di tonno ed è già il nostro preferito!

I nuovi sandwich del Dive Cocktail House

I nuovi sandwich sono il giusto mix tra voglia di carboidrati e sfizio gourmet. Provate questo con la tataki di tonno!

Ma come sapete non siamo qui per mangiare, siamo qui per raccontarvi tutti i drink e la nuova lista del Dive Cocktail House e così dopo questa brevissima parentesi cibaria riprendiamo il nostro compito!

Assaggio il Milano-Tokyo che come si può facilmente intuire è una variante sul Milano Torino classico. Al suo interno troviamo bitter e vermouth miscelati e preparati in pre-batch (ovvero mescolati insieme prima del servizio in modo da essere già pronti quando occorre), sake, sake allo yuzu (un agrume giapponese profumatissimo) e bitter al pompelmo e zenzero.

Milano-Tokyo cocktail - Dive Cocktail House

Il Milano-Tokyo raccoglie in un unico drink l’anima dell’Americano e i sapori orientali di sake e yuzu

Il drink riesce nell’esperimento di unire i sapori dolci amari di un classico Americano a quelli profumati d’Oriente di sake e yuzu. Anche in questo caso trovo che il sake sia un po’ difficile da ritrovare e che occorra un palato esperto per distinguerlo. I caratteri forti di vermouth e bitter rischiano di coprirlo un po’. In ogni caso questo Milano-Tokyo svolge alla perfezione il suo ruolo di aperitivo e lo finisco in pochi sorsi!

Mentre finisco di apprezzare il retrogusto del Milano-Tokyo, chiacchiero con Geanfranco e Alberto. Il primo è l’Head Bartender del Dive Cocktail House e ormai a Monza è una vera e propria istituzione. Il secondo riesce, in un perfetto lavoro di team, a comunicare anche ai tavoli, lontano dal bancone, le idee di miscelazione che il locale vuole portare avanti. Entrambi hanno una profonda conoscenza dei distillati e amano viaggiare: una caratteristica fondamentale per poter lavorare dietro a un bancone. 

Geanfranco lavora spesso con i prodotti esotici e le ultime due liste del Dive Cocktail House lo raccontano bene, tuttavia mi spiega che stupire il pubblico attraverso gusti estremi e troppo ricercati non è poi così importante. I drink devono essere sempre fruibili e avere un buon rapporto resa/prezzo. Soprattutto è fondamentale che gli ingredienti utilizzati e scelti si sentano tutti all’interno del drink ed è per questo motivo che spesso lavora con quattro, al massimo cinque ingredienti.

Mi fa provare subito questo concetto di riduzione degli ingredienti con il Patron, un drink a base Pisco che contiene soltanto tre ingredienti principali.
Al suo interno troviamo infatti Pisco Verde, Amargo peruviano bitter e una riduzione di vino rosso aromatizzato con ananas, cannella, mela e chiodi di garofano che viene versata in modo da separarsi dal drink.

Patron cocktail - Dive Cocktail House

Il Patron e la tecnica dei layers, guardate come la riduzione di vino è perfettamente separata dal Pisco

Questa tecnica dei layers sovrapposti all’interno del drink è collaudata e utilizzata a New York e in effetti è molto scenica. Il drink viene trasportato con gli ingredienti ancora divisi al tavolo e quindi viene mescolato davanti agli occhi dei clienti. Il sapore vira molto sul dolce, tuttavia le acidità vinose e il carattere vegetale del Pisco sono ben presenti e conferiscono al Patron una bella persistenza e profondità.

Nel frattempo Geanfranco, ormai in trance agonistica, parte subito con il prossimo drink preso dai “Main”, una sezione del menu che racchiude i drink che si possono bere in qualunque momento della serata.

Nell’East’n Comfort troviamo West Comfort, un liquore a base whisky abbastanza dolce, Amrut Whisky, un whisky molto aromatico che arriva dall’India, note quasi di curry, quindi succo di mandarino fresco, purea di papaya, zucchero, albume per montare e una scorzetta di limone messa in fase di shake.
Il tutto viene completato con una vaporizzazione di assenzio che regala ancora più profumi a questo drink fresco e complesso allo stesso tempo.

La versata dell'East 'n Comfort al Dive Cocktail House

La versata finale e ci siamo quasi, arriva l’East ‘n Comfort

Questo è il drink che secondo me rappresenta al meglio lo spirito di questa nuova drinklist del Dive Cocktail House. I sapori orientali del whisky, della papaya e del mandarino sono allo stesso tempo speziati e freschi.
Se l’esperimento voleva essere quello di “rinfrescare” le spezie orientali rendendole fruibili su una lista estiva, bè, in questo East ‘n Comfort ci sono riusciti alla grande!

Un capitolo a parte va poi aperto su Amrut Whisky, un whisky indiano che ha iniziato la sua produzione subito dopo l’indipendenza raggiunta dall’India nei confronti della Gran Bretagna.
La sua particolarità è quella di maturare in botti esposte al calore tropicale di Bangalore. Amrut perde così moltissimo volume ma guadagna un carattere aromatico che ricorda, quasi magicamente, le spezie indiane e i sapori orientali. 
Ho assaggiato Amrut per la prima volta proprio qui al Dive Cocktail House in occasione di una degustazione organizzata da Whisky Club Italia e me ne sono innamorato (come spesso capita quando c’è l’occasione di assaggiare nuovi prodotti presentati da chi ne sa ben più di noi!).

A questo punto della serata, con un Sebastiano decisamente provato ma ancora in vena di scattare, si passa agli ultimi due drink che arrivano dalla sezione “After Dinner“, quindi tanta profondità in un caso e parecchia dolcezza nell’altro. 

Si comincia con il Monkey Funky, un drink in cui torna Amrut Whisky. Al suo interno troviamo Rum El Dorado infuso alla banana con la tecnica del fat wash, una tecnica che permette di infondere sostanze grasse in alcol separandole poi con il freddo e lasciando solo il sapore. Quindi Amaro Jefferson, un amaro calabrese, Sherry, Amrut Whisky, bitter alla quercia tostata e un peel di limone a completare. Il drink viene servito con un bel cestino di banana essiccata che richiama il sapore dell’infusione in rum.

Monkey Funky cocktail - Dive cocktail house

Il Monkey Funky. Notate la chicca del cestino di banane portato in accompagnamento al drink!

Il drink è molto profondo e ricco di gusti complessi, probabilmente è il drink che mi è piaciuto di più nel corso di questa serata al Dive Cocktail House. Le note dell’amaro Jefferson, del whisky e soprattutto quella delicata della banana in rum si percepiscono tutte e giocano alla perfezione tra loro. Si tratta forse del meno estivo tra i drink sorseggiati ma ce ne faremo una ragione: al Dive c’è un ottima aria condizionata!

Per l’ultimo drink Geanfranco ci riserva una sopresa: si tratta quasi di un dessert a base caffè. Un dessert molto particolare vista la presenza del Mezcal Picaflor che viene miscelato insieme al Bitter di Farmily Spirits, liquore alla fava tonka, un caffè espresso, acqua di riso e mandorla e zucchero aromatizzato alla vaniglia e cardamomo

Medioriental Express

La presentazione del Medioriental Express, uno spettacolo!

Nel Medioriental Express, che ci conduce alla fine del nostro viaggio ideale in Oriente, la cosa interessante è che sembra il classico Espresso Martini con delle aromatizzazioni. Tuttavia il carattere vegetale e affumicato del Mezcal aggiunge nuovi orizzonti alla degustazione e gioca alla perfezione con l’amaro del caffè. Nonostante sia un drink molto dolce avrei voglia di berne un altro anche adesso mentre scrivo, provatelo e non ve ne pentirete di certo!

Purtroppo anche questa serata al Dive Cocktail House per noi finisce qui ma vi assicuro che parleremo ancora a lungo di questo locale monzese. Qui troverete un bell’ambiente, un ottimo aperitivo, una lista che ogni volta è un viaggio diverso, degustazioni di distillati ma soprattutto la cosa più importante: la simpatia e la professionalità delle persone che lavorano qui e che ci mettono impegno, dedizione e passione ad ogni serata. 

Vi aspettiamo al nostro bancone monzese preferito e intanto vi ricordiamo che potete suggerirci nuovi locali, darci consigli o lasciare delle critiche sulle nostre pagine Instagram e Facebook!

Dive Cocktail House
via Vittorio Emanuele II 13, Monza
aperto dalle 18 alle 2 tutti i giorni, chiuso il lunedì

 

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