Fonderie Milanesi

Fonderie Milanesi, Massimiliano Dessi ci racconta i drink ispirati all’Arte

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

Il quartiere di Porta Romana è da diversi anni popolato da numerosi bar, cocktail bar e ristoranti nati in un’epoca in cui la zona era prettamente universitaria e frequentata dagli studenti della Bocconi
Poi con il tempo (e mano a mano che la zona diventava maggiormente residenziale) il pubblico è cambiato e così anche i cocktail bar si sono adeguati.

Le Fonderie Milanesi hanno mantenuto un giusto equilibrio tra una frequentazione universitaria e il grande salto verso una miscelazione di alta qualità. Questa sera le raggiungiamo attraversando il bel cortile di via Giovenale per una serata in cui scopriremo la nuova drinklist dedicata all’Arte.

L'ingresso delle Fonderie Milanesi

L’ingresso delle Fonderie Milanesi. Vi portiamo a scoprire tutti i drink!

Qui, in fondo a questo cortile, una volta sorgevano delle vere e proprie fonderie, oggi sono rimasti i muri portanti che fanno da contorno a un locale contemporaneo dotato di un grande salone, delle sale laterali e un cortile interno con un bel pergolato.

Fonderie Milanesi

Le Fonderie Milanesi sono aperte ormai da sette anni e si sono sempre identificate come un locale più che altro da aperitivo con un occhio di riguardo verso la qualità. Da quasi due anni però c’è stato un deciso cambio di passo fatto con l’ingresso di Massimiliano Dessi che oggi insieme al suo Team è ideatore della drinklist e frontman del locale che cura anche dal punto di vista del marketing da gennaio 2019.
Per lui, prima di arrivare qui, origini toscane, una bella esperienza londinese e quindi la decisione di rimanere in una Milano che stava crescendo molto dal punto di vista culturale e dell’ospitalità.

Massimiliano Dessì - Fonderie Milanesi

Massimiliano Dessi questa sera ci preparerà da bere e soprattutto ci racconterà le Fonderie Milanesi

Oggi la lista è ispirata all’Arte e alla Comunicazione: il barman non si limita alla pura miscelazione, occorre che sia anche un grande comunicatore e così fa l’artista che non si limita a disegnare, scolpire o scrivere ma comunica qualcosa al proprio pubblico.
Ecco che così ogni drink fa riferimento a un artista e viene presentato come una vera e propria creazione con tanto di descrizione e disegno in accompagnamento.

Questa sera comincio con un drink che è anche il preferito dello stesso Massimiliano: In Vino Veritas
La particolarità di questo cocktail ispirato a Ippocrate è il fatto di contenere solo ed esclusivamente prodotti che provengano dall’uva. Ecco che così troviamo Brandy Vecchia Romagna infuso con chips di banana disidratata, Vino chinato, Vermouth e Sherry.

In Vino Veritas cocktail - Fonderie Milanesi

Una presentazione semplice per un drink molto complesso e ricco di profumi. Ecco In Vino Veritas!

Il drink, una variante atipica sull’Americano, è molto complesso. Ad un primissimo impatto i caratteri vinosi emergono con forza insieme a tutta la secchezza e ai profumi dello Sherry. Andando più avanti e verso il finale ecco arrivare l’aroma della banana disidratata che lascia un bel retrogusto che dura diversi secondi, un’ottima persistenza. 

Mi piace molto la valorizzazione di un prodotto italiano come Vecchia Romagna che solitamente viene ignorato da molti bar visto che è ritenuto un po’ fuori moda. E invece devo dire che in questo drink svolge il suo ruolo egregiamente!

E a proposito di prodotti italiani ecco che senza fermarci un secondo arriva anche il secondo drink della serata che sarà nello stesso tempo il più classico e il più particolare.
Sto parlando del “Ma che ce frega” dedicato ad Alberto Sordi e in cui, naturalmente, si strizza l’occhio alla città di Roma. 
Molti di voi sanno quanto mi piacciano le varianti sul Martini che come dico sempre non dev’essere vissuto come un mostro sacro e inviolabile ma anzi, si presta a numerose aromatizzazioni.
Ecco che quindi in questo dissacrante “Ma che ce frega” troviamo Gin Seven Hills dedicato nelle sue botaniche ai colli romani, soluzione salina, gocce d’olio aromatizzato alla cicoria e un cubetto di pecorino romano (!).

Ma che ce frega Martini - Fonderie Milanesi

“Ma che ce frega?” si chiede Massimiliano Dessi. E in effetti pensare a un Martini del genere è una scommessa!

Adesso so già che tutti i lettori e bevitori di Martini cocktail storceranno il naso, ma vi posso assicurare che la scommessa è riuscita.
Il drink sta in piedi, Seven Hills Gin è vegetale e buonissimo e la soluzione salina permette di sentire bene tutti i sapori. L’olio non dà particolare fastidio, anzi porta profumi e soprattutto un retrogusto amarognolo che ci sta.
E poi quando addenti il pecorino imbevuto nel Martini…bè, goduria!

Vista la velocità con la quale Massimiliano ci ha preparato i primi due drink e visto che siamo in tarda ora e difficilmente arriverà l’aperitivo, capisco come andrà a finire la serata e affido i drink a Fabio e Federica, due ospiti fissi del nostro Bar Tour del mercoledì.
Anche se devo ammettere che liberarmi del “Ma che ce frega” non è facile, dovrò tornare a berlo!

Però stasera bisogna proseguire e così in pochi minuti ecco arrivare lo Scarborough Fair preparato da uno scatenato Massimiliano.
Il drink è dedicato a Simon&Garfunkel e al suo interno troviamo Wild Turkey Rye Whisky, sciroppo al prezzemolo, salvia e timo, succo di limone, albume per montare, profumi mediterranei di ginepro, timo e rosmarino e il tutto viene completato con un float di vino rosso.

Scarborough Fair cocktail - Fonderie Milanesi

Are you going to Scarborough Fair? I profumi di salvia, rosmarino e timo dominano in questo drink

Il gioco sul drink è stato quello di andare a riproporre “parsley, sage, rosemary and tyhme” citati nella canzone di Simon&Garfunkel.
Si tratta di un buon drink che però ha un unico difetto: se si scalda tira fuori un sentore di albumina secondo me eccessivo come spesso accade nei drink montati e il mix con il vino rosso non è il mio preferito.
Però vale la solita regola: assaggiatelo e fateci sapere sulle nostre pagine Instagram e Facebook cosa ne pensate!

Noi intanto andiamo avanti con il prossimo drink: L’Amore Proibito in cui troviamo un’altra delle infusioni preparate dal Team delle Fonderie Milanesi
Si tratta di una vodka infusa al dragoncello che viene miscelata con uno sherbet di limone e rosmarino, succo di lime, Braulio Riserva e bitter al rabarbaro e genziana.

Un amore proibito cocktail - Fonderie Milanesi

Non so se fosse proibito ma è stato amore a prima vista. Pochi sorsi e il nostro Team di degustatori ha finito questo bel drink fresco e amaro

Ultimamente mi piacciono parecchio i drink in cui la parte sour data da limone e zucchero si mescola a delle parti amare che arrivano nel retrogusto.
Credo che questo tipo di preparazioni siano perfette per l’estate visto che combinano parti molto fresche ad altre che possono lasciare una bella persistenza
In questo Amore Proibito la freschezza del limone e del rosmarino viene interrotta ma allo stesso tempo rafforzata dal Braulio Riserva (ma quanto è buono il Braulio?) e dal bitter molto amaro alla genziana.

Parlavo di infusioni e in effetti Massimiliano Dessi ha una vera e propria passione per questo tipo di preparazioni e per la liquoristica, gli alcolati e le tinture.
Spesso il Team del Bar si appoggia a quello della cucina per le preparazioni degli elementi che devono sempre essere semplici e soprattutto replicabili, mai autoreferenziali. 

Il Team delle Fonderie Milanesi

Il meraviglioso Team, andate a conoscerli perchè si divertono parecchio e fanno divertire!

E’ un punto sul quale insiste, a mio parere giustamente, molto e così anche sulla conoscenza della merceologia da parte del Team che dev’essere in grado di raccontare ogni bottiglia e ogni preparazione anche ai tavoli. 

Parlando di homemade ci allunga una specie di caramellina gelè che sarà la nostra unica cena di stasera. Appena arriva sotto i denti sul palato ecco la sorpresa: una gelatina all’olio novello con una riduzione ai funghi. Pazzesca!

Gelatina all'olio - Fonderie Milanesi

Gelatina all’olio anyone?

Dopo questo piacevole e inatteso intermezzo mangereccio che ci salva probabilmente la serata, ecco che arriva l’ultimo drink, forse il più particolare e quello con la preparazione più elaborata dell’intera serata. 
La Stanza Segreta vuole richiamare i profumi ma soprattutto le sensazioni di una stanza rimasta chiusa a celare tutti i suoi piccoli segreti, i suoi suoni e le sue meraviglie
Al suo interno troviamo Bulleit Bourbon infuso al cuoio (il cuoio viene sbollentato e igienizzato quindi messo in infusione nel whisky), sciroppo di legno tostato, tintura di macis. All’esterno polvere di Campari, realizzata disidratando il Campari Bitter, e cacao amaro.

La stanza segreta cocktail - Fonderie Milanesi

La Stanza Segreta è l’ultimo drink della serata ed è quello che mi colpisce di più

Questo drink, sicuramente non molto estivo e più adatto ad essere sorseggiato in una versione delle Fonderie Milanesi invernale, mi ha colpito molto.
Al di là dell’aspetto scenico degli ingredienti devo dire che tutto funziona molto bene insieme. Si tratta di una variante sull’Old Fashioned in cui però la crusta esterna amarissima gioca un ruolo molto importante e indovinato.
La stanza segreta è promosso a pieni voti e allo stesso tempo rimandato alle più civili temperature invernali!

A noi tocca invece uscire nel caldo, caldissimo giugno milanese, provati ma soddisfatti dall’esperienza. Le Fonderie Milanesi offrono la doppia scelta di poter organizzare un aperitivo tranquillo, tra amici, senza troppe pretese ai tavoli e nello stesso tempo poter passare una serata al bancone in cui sarete accolti da un Team professionale e da Massimiliano che è un oste nato.

Massimiliano Dessì - Fonderie Milanesi

Massimiliano ci lascia con le raccomandazioni su cosa bere la prossima volta, ubbidiremo!

Lasciatevi raccontare le sue preparazioni, le sue idee di miscelazione e il rapporto che cerca di instaurare con ogni cliente verrà da sè e arriveranno anche i drink che abbiamo assaggiato o quelli ancora da scoprire!

Fonderie Milanesi
via Giovenale 7, Milano
aperto dalle 19 all’1 tutti i giorni tranne il lunedì

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