Eugin Gin

Siamo stati da Eugin, l’avete già provato nel vostro Gin Tonic?

In Le Bottiglie by Paolo VercellisLeave a Comment

Eugenio Belli, personaggio che dovreste decisamente andare a conoscere in quel di Meda alla distilleria di Eugin, una sera guardava “Profumo” in televisione.
Al di là del tema tragico e un po’ pulp del film, anch’io sono rimasto affascinato dall’arte di combinare le essenze che viene ben presentata all’inizio della pellicola (e del libro di Suskind naturalmente).

Il mio interesse si è sempre arenato lì, al massimo arrivavo a qualche lettura di approfondimento. Eugenio invece, dopo aver visto il film, ha comprato un alambicco da quasi tre litri per creare una “libreria” degli oli essenziali.

Nel frattempo, qualche mese dopo, ha intrapreso un viaggio in Bretagna dove si è imbattuto nel mondo del Sidro. E’ stato amore a prima vista e così lui e suo padre sono tornati a casa con la bellezza di 72 bottiglie di sidro pronto al consumo e ad essere studiato per cercare di riprodurlo.
Nel 2013 le scorte si sono esaurite e così dalla passione per la fermentazione, per la distillazione e dal fatto che Eugenio è una persona che difficilmente si ferma, è nata l’idea di Eugin, il gin brianzolo.

I master distiller nella sede di Eugin

L’alambicco Robert e i fratelli Belli ci raccontano Eugin, il gin della Brianza

Gli esperimenti sono stati parecchi, i primissimi partivano dalla lavorazione delle botaniche con alcol commerciale, poi si è virato decisamente sullo sviluppo delle note agrumate, sui profumi del ginepro e sulla produzione di gin bilanciati. 
Nel frattempo Eugenio faceva assaggiare i suoi gin ed è capitato che li facesse provare a un professore di inglese che li ha trasportati nel Regno Unito.
Così, a conferme ricevute anche da parte di chi di gin se ne intende, ecco la prima produzione a novembre 2018 con un alambicco arrivato dalla Germania a cui è stato dato l’affettuoso nome di “Robert” e così Eugenio lo chiamerà per tutta l’intervista.

La distilleria di Eugin, ricavata da un garage e oggi decisamente ripulita e sistemata al punto da brillare, si trova a Meda e si pone come obbiettivo il fatto di avere impatto ambientale zero.
Eugenio si occupa anche della raccolta di fiori, petali, foglie e fa essicare personalmente le scorze e gli agrumi che poi utilizza come botaniche.

Le botaniche di Eugin

La grande attenzione alle botaniche si riassume in questa bella foto della ruota dei sapori di Eugin

Oggi la linea di Eugin ci racconta di due prodotti che riportano il numero dell’esperimento da cui provengono: il 7 e il 9.
Il 7 è il gin Eugin più complesso: al suo interno troviamo sedici botaniche diverse. La prima cotta è stata preparata con agrumi acquistati al supermercato e non aveva la stessa resa: oggi il gin ha un profumo predominante tendente all’agrume e si sente la qualità e la freschezza dei frutti coltivati.

Eugin numero 7

Eugin numero 7 e l’essenzialità della sua bottiglia

All’assaggio questo prodotto cambia completamente: menta, melissa e salvia regalano sapori balsamici, pur senza esagerare, e il timo in piccole dosi rafforza e carica il sapore del ginepro e quello della menta. A completare, quasi impercettibile, una nota di zenzero che non porta piccante ma regala un po’ di ulteriore freschezza.

Si tratta di un gin adatto alla degustazione ma anche utile per un Negroni un po’ balsamico e perfetto per un Gin Tonic con una tonica neutra che ne esalti le note agrumate e balsamiche. Forse lo vedo meno adatto alla preparazione di un Martini viste le sue numerose sfaccettature che potrebbero entrare in contrasto col Vermouth, ma tutto vale.

Eugin, la degustazione

Nel frattempo l’impegnativa degustazione prosegue e come potete notare è pieno giorno

Per quanto riguarda Eugin 9 potremmo quasi dire che si tratti del gin più “classico” della distilleria brianzola. Classico non vuol dire piatto, tutt’altro: all’interno del 9 troviamo quattro botaniche tra cui naturalmente il ginepro, i germogli di abete bianco e delle pigne piene di resina. 
L’alcol arriva da grano biologico di prima qualità e questo garantisce ad Eugin 9 una grande pulizia in bocca. 

Al naso e quindi in bocca si percepisce pienamente il ginepro, un bel grado alcolico e una persistenza del gusto che dura almeno venti secondi. Caratteristiche che rendono Eugin 9 perfetto per il Martini, andando oltre al classico gin tonic dove si trova benissimo.

Eugin 9 e le sue botaniche

Eugin 9 con le sue botaniche a circondarlo

Questo progetto mi piace parecchio e Eugenio ha preso gusto nel farci arrivare altri assaggi, così ecco una piccola sorpresa: l’edizione Primavera di Eugin.
Si tratta di un gin estremamente vegetale al naso e floreale in bocca con note di violetta, fiori di campo e grande, grandissima apertura sul palato. Avrei voluto provarlo istantaneamente in un Aviation ma non avevamo gli ingredienti a disposizione!

Eugin Primavera e i fiori di borragine

Eugin Primavera è un tripudio dei sapori che potreste trovare in un prato fiorito

Eugin è una distilleria e nello stesso tempo è un progetto di cui sentiremo parlare parecchio. Gli esperimenti di Eugenio Belli proseguono e le nuove release, tra cui “Estate” stanno arrivando proprio in questi giorni sul mercato. 
Mi piace molto il fatto che il gin già dalla sua bottiglia sia essenziale, senza fronzoli ma allo stesso tempo efficace.

Vi consiglio di chiedere Eugin al vostro barista di fiducia ed assaggiarlo ma soprattutto vi suggerisco un breve viaggio fino a Meda per scoprire una distilleria italiana con tanta voglia di raccontarsi.
Se lo farete vi ricordo come sempre di regalarci le vostre impressioni sulla nostra pagina Facebook o sul nostro canale Instagram!

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