Gino12

Gino12, sui Navigli abbiamo imparato che con il gin si può fare qualsiasi drink

In I Bar by Paolo VercellisLeave a Comment

In questi ultimi anni il gin è cresciuto in Italia seguendo un trend internazionale che ha visto la nascita di moltissimi brand e moltissimi stili di produzione. 
Ma che cos’è il gin? E perchè è diventato così celebre?
Per essere brevi il gin è un distillato neutro (la base fermentata può essere di grano o di altri semi/frutta) infuso o redistillato con ginepro e altre “botaniche” ovvero altri fiori, erbe, frutti, semi, radici (a volte addirittura insetti o molluschi) che forniscano sapore al prodotto finale.
Dopo i primi anni di vera e propria “gin craze”, oggi il mercato si è assestato su alcuni brand molto conosciuti e su alcune eccellenze italiane che hanno resistito. Altri, più piccoli o semplicemente meno buoni, sono periti come accade in tutte le mode e i trend che si rispettino.

In piena crescita del trend gin ha aperto a Milano un locale che non ha conosciuto crisi nonostante la crescita progressiva di altri distillati a scapito del gin. Non solo Gino12 ha resistito, ma anzi è cresciuto tantissimo ed è diventato un locale di riferimento per gli amanti del gin a Milano lavorando benissimo in un contesto molto concorrenziale come quello dei Navigli

Gino12 - The Gin Experience

Gino12, The Gin Experience

Gino12, nato dalla fusione tra il tipico “Uè Gino!” pronunciato alla milanese e la parola “gin”, si trova all’interno di un ristorante con un bel dehors in pieno Naviglio: l’Officina12.
Il cocktail bar si trova in uno spazio a destra rispetto al ristorante ed è molto visibile grazie a una parete di mattoni rossi decorata da piante rampicanti e grazie a un bel giardino esterno.
Oggi i bartender e il pubblico possono contare su 118 referenze di gin di cui circa 25 italiane per cui ce n’è per tutti i palati e tutti i gusti!

Il mio dubbio entrando qui le prime volte era sempre lo stesso: berrò l’ennesimo gin tonic? O mi lascerò deliziare da un Martini ben fatto?
Ignoravo o fingevo di ignorare che col gin si possono realizzare moltissimi cocktail, questa sera da Gino12 ho scoperto che sono addirittura molti più di quanto pensassi!

Drinklist Gino12

La ricchissima drinklist

Questa sera dietro al bancone troviamo Fabio Arca che è arrivato qui da Gino12 un anno fa. Prima per lui c’è stata la scuola alberghiera e vari lavori nei bar siciliani, sardi e calabresi. La prima domanda, naturalmente, è “cosa berremo a base gin a parte i classici?”. E così comincia un lungo, lunghissimo viaggio tra i drink di Gino12. E meno male che questo Bar Tour è abbastanza partecipato!

Fabio Arca, Gino12

Fabio inizia a prepararci da bere, sarà una lunghissima serata!

Si comincia con un giustissimo tributo ai cento anni del Negroni: il Camillo’s Coffee. Il Conte Negroni amava sicuramente il drink a lui dedicato ma a Firenze ordinava sempre anche il suo caffè. Questo drink unisce le due grandi passioni di Camillo Negroni.
Il drink è un Negroni preparato con Plymouth Gin, Oscar 697 Vermouth, Campari Bitter e zucchero Muscovado che attraverso una macchina per il caffè chiamata “Aeropress” viene fatto passare attraverso della polvere di caffè. Viene quindi imbottigliato pronto ad essere versato su ghiaccio, arancia e chicchi di caffè dal cliente in una tazza.

Camillo's Coffee

Il Camillo’s Coffee e il suo servizio. Cominciamo da qui!

Si parte subito con grande effetto ma anche tanto gusto. Mi piace questo tipo di servizio con la bottiglietta numerata e con un bicchiere che scherzosamente gioca con il contenuto. La tazza accoglierà il nostro caffè che non è un caffè!

Mentre sorseggio questo drink, perfetto per un aperitivo, arriva uno dei cavalli di battaglia del Gino12 e di Fabio: il Tea Cinese. Anche in questo caso il nome racconta la zona in cui ci troviamo a Milano, il quartiere ticinese, e anche quello che ci attenderà all’interno del drink. 
All’interno del Tea Cinese troviamo gin infuso al thè nero, sciroppo di thè Earl Grey al bergamotto, succo di limone e Italicus – Rosolio al Bergamotto

Tea Cinese - Gino12

Il Tea Cinese è il tè della zona Navigli. Una bella base gin e tanta freschezza

Anche in questo caso si gioca con il bicchiere e con gli elementi della guarnizione che richiamano una tazza di thè a tutti gli effetti. Il drink è profumatissimo: la menta e il lime creano un bel cono sopra il cocktail che si apprezza da subito con il naso. Al gusto troviamo gli aromi amari e intensi del thè accompagnata da tutta la dolcezza dello sciroppo e di Italicus. Il Tea Cinese è davvero un all time drink, si potrebbe bere a qualsiasi ora del giorno!

Mentre Fabio me lo racconta e mentre Monica e i partecipanti al nostro Bar Tour lo assaggiano, ecco arrivare l’aperitivo di Gino12 servito direttamente al bancone. E’ molto ricco anche se non eccessivo: una bella box di legno contiene tramezzini, taralli e mandorle fresche che accompagnano alla perfezione i drink. 

E devo dire che lato drink Fabio non si ferma un attimo! Nemmeno il tempo di finire i primi due che già si parte con il Radamante, un cocktail a base gin fatto in stile Tiki
Esatto, avete capito bene, nonostante la nostra abitudine a bere cocktail in stile tropicale con base rum, in questo caso da Gino12 viene utilizzato il gin anche per questo tipo di preparazioni.
All’interno del Radamante troviamo quindi il Big Gino gin, un gin realizzato da Roby Marton che prevede tra le sue botaniche il pimento, un ingrediente tipico della miscelazione caraibica. Poi rum giamaicano speziato, pimento dram (un liquore al pimento che è un pepe giamaicano con sentori di chiodi di garofano), orzata di mandorla, sciroppo di passion fruit e il tutto viene decorato con ananas e lime essicati e chiodi di garofano.

Radamante - Gino12

Il Radamante e la sua bella presentazione tiki-style

Il Radamante ricorda in effetti i drink della grande Tradizione Tiki che ormai è tornata ad imporsi con forza in molti cocktail bar. E’ speziato ma allo stesso tempo la frutta e i sentori aciduli danno tanto equilibrio. Il profumo è pazzesco e infatti il cocktail riscontra grande successo al bancone e vediamo ordinarne molti altri.

Qui da Gino12 i drink della lista funzionano bene anche se ovviamente molte persone sono qui per sorseggiare dei “semplici” gin tonic vista la grandissima scelta di prodotti. Il gioco per Fabio e il suo team è quello di cucire il gin tonic addosso al cliente partendo dai suoi gusti e infatti noto che quando i clienti arrivano al bancone prima di essere serviti vengono “interrogati” sul loro genere di gin.

Noi intanto dopo i primi assaggi dei best seller del locale ci spostiamo su qualcosa di più elaborato ed ecco quindi che proviamo il Tribeca, una rivisitazione del Bronx. 
Al suo interno troviamo Vermouth rosso infuso con cardamomo e cannella, succo d’arancia, vermouth dry e London Dry Gin.

Tribeca - Gino12

Il Tribeca di Gino12, semplice, immediato ma ne ordineresti altri 6!

Il concetto che sta dietro al Tribeca è, se vogliamo, lo stesso che è dietro a Gino12. Fabio e il suo team hanno studiato una drinklist che possa sorprendere rimanendo semplice e senza esagerazioni. E in effetti questo drink, semplice nei suoi ingredienti ma molto efficace, forte e fresco nei suoi sentori, è esattamente questo: diretto e immediato da bere.

Sul bancone intanto scorro lo sguardo sugli innumerevoli homemade preparati dal team di Gino12. Ci sono sciroppi, succhi, puree, tutti rigorosamente preparati in casa quotidianamente. E infatti all’interno del prossimo drink troveremo uno sciroppo di camomilla realizzato proprio da Fabio.

Assaggiamo il Summer Blossom, una variante del Tom Collins che ovviamente prevede il gin come ingrediente principale! Al suo interno troviamo quindi gin, succo di pompelmo rosa, succo di lime, sciroppo di camomilla homemade, Italicus Rosolio di Bergamotto e un liquore ai fiori di sambuco.

Summer Blossom - Gino12

Il Summer Blossom di Gino12 è un inno all’estate e alla freschezza

Il drink fa della freschezza la sua caratteristica principale e, come accaduto negli altri assaggi, un grandissimo lavoro lo fanno i profumi del garnish che è floreale e citrico. Il liquore di sambuco è percepibile ma non troppo dolce, nel complesso anche questo Summer Blossom è uno di quei drink che si possono gustare tranquillamente in ogni fase della serata, dall’aperitivo al dopocena.

Stesso discorso vale per il Cucumba, una mezza magia ideata dal team di Gino12. Al suo interno troviamo il gin di casa, 1984, dello zucchero, succo di limone, succo di cranberry e una purea di cetriolo e zucchero.
Dico mezza magia perchè la particolarità del drink è quella di avere il sapore caratteristico dell’anguria pur non contenendola. Gli ingredienti, combinandosi tra loro, restituiscono il colore, il profumo e il sapore del frutto estivo per un’esperienza che risulta sorprendente!

Cucumba - Gino12

Il Cucumba e i suoi colori e sapori estivi ricordano l’anguria

A questo punto il nostro Bar Tour è chiaramente degenerato e così Fabio decide di saltare dai drink più freschi e beverini alle varianti più strong perchè ha deciso (e non ce ne lamentiamo) che dobbiamo assaggiare e raccontarvi tutto!
Così ecco arrivare il Dead Rabbit, pericolosamente servito in un bicchiere stile Old Fashioned che di solito indica drink dalla carica alcolica bella presente.
Al suo interno troviamo Vermouth Antica Formula, gin invecchiato in botte, Chartreuse verde, zucchero e orange bitter.

Dead Rabbit - Gino12

Il Dead Rabbit è il primo drink impegnativo servito stasera da Gino12. Al momento giusto!

Il Dead Rabbit ricalca in effetti i sentori dell’Old Fashioned anche se la presenza del gin invecchiato con i suoi leggeri sentori di legno, il vermouth e soprattutto la Chartreuse portano profumi e sapori erbacei e amarognoli. 
Si tratta di un ottimo dopo cena che vi consiglio di sorseggiare nella vostra prossima serata da Gino12!

Per rinfrescarci un po’ ecco arrivare anche il Gino’s Farmily, un drink nato dalla collaborazione tra Gino12 e il Mag Cafè che si trova proprio qui di fronte, sull’altra sponda del Naviglio

Gino's Farmily - Gino12

Gino’s Farmily, il drink che unisce le due sponde del Naviglio

All’interno del drink troviamo succo di lime, zucchero, Farmily, Gin 1984 e menta fresca. Sulla carta è un drink abbastanza semplice nella sua costruzione e nei suoi sapori, in realtà è interessante come un aroma tra il cacao e il biscotto fornito da Farmily sia ben percepibile e strutturato: la sua presenza sostiene benissimo il retrogusto del drink.

Scrivevo a inizio articolo che da Gino12 ci tengono molto a variare il loro tipo di miscelazione mantenendo come costante il Gin in ogni drink. E in effetti il prossimo drink che ci attende, di nuovo in stile Tiki caraibico, dimostra questa tesi.

Il Sancho Punch è un punch caraibico che prevede l’utilizzo di rum agricòle, scorze e succo di pompelmo e lime, zucchero Demerara, una bella e importante dose di gin infuso alla cannella e anice stellato.

Sancho Punch - Gino12

Il Sancho Punch e la sua bella e profumatissima presentazione

Stesso discorso di lavorazione del gin con sentori profumati vale anche per l’Aloe on The Peach che unisce i sentori vegetali della pesca e dell’aloe alle note acide del limone. 
Al suo interno troviamo Aloe vera con estratto di pesca, albume per montare il drink, gin, succo di limone, zucchero, purea di pesca. Il tutto viene agitato in dry shake e wet shake. 

Aloe on the Peach - Gino12

Aloe on the Peach, un drink dalla texture interessante grazie alla purea di pesca e all’albume

Il drink è vellutato grazie alla combinazione tra la purea di pesca e la bella schiuma creata dall’albume. E’ delicato ed equilibrato: un drink perfetto per un freschissimo aperitivo.
Esattamente come l’Aloe Zingiber che anche in questo caso contiene l’estratto di aloe come ingrediente primario insieme al gin.
Al suo interno troviamo estratto di aloe vera, sciroppo di zenzero con zucchero Demerara, Gin overproof a 57 gradi, succo di limone, erba stura, angostura e un top di prosecco e ginger beer.

Aloe Zingiber - Gino12

L’Aloe Zingiber e tutti i suoi profumi

Una grande componente profumata arriva dalla guarnizione del drink che ha il ruolo di anticipare e farci immaginare quello che poi troveremo nel bicchiere. Il gin a gradazione alta è ben percepibile nonostante il drink resti molto fresco e dissetante.

Giungiamo così alla fine di quella che è stata, effettivamente, una piacevolissima maratona tra tutti i drink di Gino12
Questo è un locale in cui ci si diverte, il Team è molto affiatato e disponibile ad ogni esigenza e richiesta e soprattutto è un Team in grado di dare suggerimenti preziosi e “cucirvi” il drink addosso nel caso foste indecisi.
Questa sera i sarti di Gino12 sono stati bravissimi e usciamo belli pieni di gin ma molto, molto felici. Questa è una delle tappe obbligatorie di un percorso sui Navigli, non perdetevela!

Gino12
Alzaia Naviglio Grande 12
aperto tutti i giorni dalle 19.00 all’1.30

 

 

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