Caffè dei Portici

Caffè dei Portici, il vermouth in miscelazione conquista il pubblico di Bergamo

In I Bar by Valentina MilesiLeave a Comment

Da ormai un anno Drinkurway ha imparato a conoscere la realtà bergamasca e se ne è innamorata. A Bergamo non c’è soltanto una delle Cocktail Week italiane meglio organizzate, ma si vivono anche un’atmosfera, una voglia di fare e un tipo di miscelazione che raramente abbiamo apprezzato in altre città (ma siamo sempre pronti a stupirci). 

Appena fuori dalla zona centralissima di Bergamo c’è un locale che va conosciuto. Da pochi anni più visibile dalla strada grazie alle vetrate aggiunte di recente, è incastonato tra altre attività diurne dei portici, da cui prende il nome.
È il Caffè dei Portici, proprietà di Riccardo Pennacchia, che ora gestisce il Sottovoce, uno speakeasy appena fuori Bergamo, lasciando il locale del centro nelle mani di Adrian Covalescu, per lui quasi dieci anni di esperienza alle spalle in diversi locali sul lago d’Iseo.

Adrian Covalescu al Caffè dei Portici

Adrian pronto a miscelare per noi

Ad accompagnarlo oggi ci sono Claudia e Stefania: sono giovani e si affacciano da poco a questo lavoro ma sono già sicure del fatto loro.

Claudia arriva dal mondo della ristorazione ed è approdata al bar grazie ad una passione che l’ha portata a conoscere ed approfondire l’arte del mestiere, Stefania presta le sue preziose competenze di chimica alla miscelazione. 

Fa freddo ma fuori ci sono le lampade riscaldanti e potremmo stare comodamente all’aperto. Questa sera però entriamo e ci godiamo il bancone ed i suoi racconti. Il locale non è grandissimo ma ha parecchie sedute all’esterno che sono frequentatissime sia in estate che d’inverno. 
Sulle pareti troviamo strumenti musicali e locandine di film-cult che si ripropongono anche nell’ottima selezione musicale che spazia tra colonne sonore e musica funky.

Interni del Caffè dei Portici

Alle pareti strumenti musicali e locandine di grandi film

Adrian ci illustra la dark drinklist stagionale: una ventina di cocktail scritti bianco su nero accompagnati da un collage di immagini che vogliono evocare il mondo dei vizi, con un richiamo all’esoterico e ad un mondo di perdizioni.
Troviamo quelli che Adrian definisce cocktail classici reinterpretati grazie ad una particolare attenzione alla miscelazione di prodotti ricercati: la chiave è semplicità e utilizzo di buoni prodotti, ovviamente accompagnati dalla firma personale e ad una miscelazione che punta a parlare da sé. In lista non manca anche un Vintage Limited Remy Martin del 1970, per i palati intenditori, che a quanto pare non sono pochi visto il successo.

Adrian decide di proporci come primo assaggio un twist su un classico Boulevardier che realizza con Campari miscelato ad un cioccolatoso Vermouth Cocchi e ad un Vida, mezcal artigianale ed organico in cui si percepisce bene la parte vegetale dell’agave che è inserita nel drink anche sotto forma di sciroppo.
Ce lo presenta in coppetta fredda ricordandoci che nella filosofia del Caffè dei Portici raramente si punta sul garnish: il bicchiere infatti è pulito, Adrian completa il cocktail solo con un inatteso zest di pompelmo, “per pensare ad un Paloma bevendo un Boulevardier”.

Tra il Boulevardier e Paloma - Caffè dei Portici

Pensare a un Paloma mentre beviamo un Boulevardier…fatto!

Il twist ci piace moltissimo: la temperatura è perfetta (Adrian ha appena ribadito la loro attenzione al riguardo), il cocktail è un fantastico gioco di continua alternanza tra la morbidezza del Cocchi e l’affumicatura del Mezcal Vida, che non stanca e continua a farsi piacevolmente bere.

Prima del twist Adrian ci fa assaggiare alcuni dei prodotti che utilizza per realizzare i blend, come quello di assenzio ed artemisia con cui crea il Saké Vermouth, o i bitter (Fuck Trump bitter, ndr) realizzati con l’infusione di the a freddo. Ci racconta anche la sua passione per i vermouth: in bottigliera ne ha 17 etichette con le quali gioca interpretando la miscelazione “all’italiana”.

Continuiamo con i numerosissimi assaggi, ma è l’ora dell’aperitivo e fortunatamente arrivano Claudia e Stefania in soccorso con una buonissima piada-pizza per continuare la degustazione. La scelta del food da aperitivo è coerente con il pubblico del locale che è molto vario: giovani ma anche adulti che lavorano nei dintorni e che spesso a fine giornata si concedono una bevuta accompagnata da cibo di qualità. Per questo al Caffè dei Portici preferiscono accompagnare i drink con una rassicurante quasi cena, bandendo l’idea del buffet. 

L'aperitivo del Caffè dei Portici

Aperitivo o ancora di salvezza? In ogni caso fantastica la piadapizza

Intanto Adrian è già pronto con un “unforgettable”: on the rock (solo un blocco di ghiaccio) ci presenta la sua versione del Sazerac, il Peat Sazerac, preparato con base Cognac Leyrat, due gocce di gomma arabica e Chartreuse gialla. Il tocco d’autore lo danno l’homemade bitter alle erbe del Caffè dei portici ed il profumo di torba che anche in questo caso conferiscono al cocktail quell’alternanza di sapori che Adrian ricerca: alla base morbida iniziale del cognac subentra il piacevole erbaceo della chartreuse ed il sorso si chiude con il profumo di torba. È veramente elegante ed invita subito al sorso successivo. Approvatissimo!

Il Sazerac secondo il Caffè dei Portici

Una bella variante sul Sazerac e si ricomincia!

Il terzo cocktail ce lo prepara Stefania che ci prepara un daiquiri a base Clairin con il falernum homemade, che non delude. A quanto pare tra baristi a Bergamo ci si sfida con le versioni di questo classicone immancabile ed era giusto lo provassimo.

Falernum Daiquiri - Caffè dei Portici

Stefania ci serve il Falernum Daiquiri

Ora è il turno di Claudia, avvicinatasi al bancone spinta da una passione che intende far diventare un’arte. Il suo è un Vermouth Due, dove troviamo del Vermouth del professore, dell’Armagnac XO, della Crème de Cassis e del Cynar, il tutto servito su ghiaccio. Morbido al punto giusto, ruffiano. Ci piace anche questo. 

Vermouth 2 - Caffè dei Portici

Claudia ci prepara il Vermouth 2

Ed infine torniamo ad affidarci ad Adrian che come extra ci fa assaggiare anche il Mezcal Sunrise che ci ha incuriosito nella drinklist, preparato con spremuta d’arancia e granatina al peperone homemade. Forse un drink più estivo ma ottimo per chi ama il tocco piccante. 

Mezcal Sunrise - Caffè dei Portici

Il Mezcal Sunrise richiama subito l’estate. Che stia arrivando?

La nostra serata al Caffè dei Portici si conclude qua, ma non pensate sia facile sottrarsi al bancone, provare per credere…andate e sfidate Adrian con un tailor-made cocktail preparato con i prodotti considerati “vecchi”, come il Vermouth che di recente è tornato in auge: saprà trovare la giusta ricetta per renderli attuali e stupirvi. Se invece volete un classico mule piacione, bene comunque, siete nel posto giusto.

Caffè dei Portici
Via Camozzi 123, Bergamo
Aperto dalle 7am alle 2am tutta settimana tranne domenica, con chiusura alle ore 9pm

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